venerdì 30 maggio 2014

L'impianto delle luci al campo sportivo dell'Anitrella potrebbe produrre reddito e liquidità nelle casse Comunali.

Voglio suggerire all'Amministrazione Comunale che l'installazione delle luci per le notturne al campo sportivo dell'Anitrella può essere fatta con modalità alternative alla sola spesa e quindi al denaro in sola uscita.

Con gli stessi soldi che corrispondono a circa 30.000,oo euro (l'impianto non deve subire nessuna trasformazione) più un finanziamento con un minimo di impegno di spesa  (IVA) si possono realizzare sia l'impianto delle luci che un annesso produttivo costituito da un impianto fotovoltaico da 20 kw. Quest'ultimo  tra le altre cose si paga da solo e visto l'utilizzo non continuo dell'impianto di illuminazione che si sta realizzando il suo costo verrebbe ripagato nel giro di breve e ben sotto i 5 anni ipotizzati per eccesso malevolo.
Nell'immaginario delle persone o per quello che viene raccontato un impianto fotovoltaico da 20kw chissà quanto costa e invece per realizzarlo e renderlo immediatamente produttivo bastano 18.899,oo euro interamente finanziabili o parzialmente finanziabili a seconda delle disponibilità.


Costo di un impianto fotovoltaico da 20 Kw/h


Se il Comune si impegnasse nella realizzazione parallela di un impianto fotovoltaico per lo scambio sul posto ad esempio sul tetto della scuola con la sola produzione di energia elettrica in poco più di 5 anni avrebbe annullato l'intero investimento e nel giro di 12 anni circa recupererebbe anche la spesa dell'impianto luci (nella peggiore delle ipotesi). Lasciando a produrre l'ipotetico impianto fotovoltaico  fino al 25° anno (vita stimata 30 anni) si otterrebbe un beneficio tangibile per il  bilancio energetico Comunale e quindi una continua contrazione della spesa pubblica che grava e graverà sui Cittadini per quanto riguarda l'energia. Se poi all'Amministrazione Comunale "l'appetito gli verrà mangiando" (quando si parla di politica viene sempre un languorino allo stomaco) potrebbe  allargare alle altre strutture di proprietà questo modello fino ad arrivare all'annullamento totale della spesa energetica pubblica procurando di conseguenza un risparmio di circa 400.000 euro annui spicciolo più o spicciolo meno.


Fermo restando che tali applicazioni delocalizzate potrebbero, in futuro, servire come punti predisposti per eventuali distributori di ricarica (vendita) ai veicoli con trazione elettrica o ibrida.





Questa è la dimostrazione pratica di come si può trasformare una spesa in reddito per tutti e mi auspico che l'Amministrazione Comunale legga attentamente prendendo poi decisioni consone agli interessi dei Cittadini.
Se poi il Comune è interessato gli suggerisco un contratto con il sottoscritto: Mi impegnerò personalmente all'installazione dell'impianto fotovoltaico percependo la metà netta dei guadagni che si realizzeranno con lo scambio sul posto . Questa evenienza è ammessa dalla Legge che nello specifico prevede l'intervento dei privati nella realizzazione delle opere pubbliche.

La produzione di energia diffusa è uno dei punti di Territorio Zero.

mercoledì 28 maggio 2014

Il gatto sotto il tetto che scotta gode di fortuna sfacciata.

Piazza della Corte - Monte San Giovanni Campano - Frosinone - Enclave psicologica del Regno Pontificio.
Una cornice esaltata da migliaia di foto che impazzano sul web, un bellissimo esempio di costruzione Medioevale, un panorama da mozzafiato a Nord e poi lo scorcio del Capoluogo di Monte San Giovanni Campano con i suoi tetti su cui staglia il più grande rappresentato dal tetto del palazzo Comunale.
Sono 6 (sei) i tetti che disturbano chiaramente l'immagine del paese, tutti costruiti tra gli anni '70 e '90 compreso quello del Comune che invece di essere ricoperti dai coppi presentano tegole di svariata fattura. Per grandezza e per abbrutimento dell'immagine è proprio il tetto del Comune ad essere il più brutto e per ironia della sorte le tegole si chiamano "coppi Veronesi".



Ora mi domando cosa sia cambiato e quali uomini siano cambiati negli uffici preposti al controllo per evitare simili brutture che stonano completamente e che procurano un impatto visivo chiaramente negativo. Se gli uomini deputati al controllo sono gli stessi sono pregati di porre rimedio alla bruttura creata consapevolmente e se invece ci sono altri uomini che hanno sostituito i "visigoti" è ora di trovare una soluzione idonea. Si sono spesi tanti ma tanti soldi per sistemare il palazzo comunale e nessuno ha mai pensato che le tegole sono totalmente differenti dai coppi che storicamente coprono i tetti. Per rendere la visione pubblica dello scempio poi il Comune ha fatto di meglio installando una webcam che appunto inquadrava con ottima risoluzione il proprio tetto ponendolo come biglietto da visita al mondo intero sul web. Per fortuna la webcam si è guastata e non funziona più...per fortuna!


 Per i tetti dei privati c'è da dire: Che ci frega a loro!

domenica 25 maggio 2014

Le api hanno preso in ostaggio un defunto e buona parte del Cimitero del Capoluogo di Monte San Giovanni Campano

Oggi ho incontrato il Sindaco Veronesi in quel del Cimitero del Capoluogo che è in ostaggio delle laboriosissime api mellifere. Gli animaletti evidentemente sono dotati di enorme intelligenza e conoscono i propri diritti di animali protetti dalla legge e se ne approfittano della situazione.
Hanno scelto la compagnia taciturna di un caro estinto nel luogo della quiete assoluta e si sono stabilite con tanto di ape regina, soldati e raccoglitrici.


Il Sindaco ha chiamato tutti: 115, ASL, apicultori ma la risposta è sempre la stessa: Vediamo se si può fare qualcosa sempre sotto la condizione della legge che protegge l'animaletto in questione.
Mi sono offerto di adottare l'alveare perchè il suo miele NON può essere destinato al consumo in quanto prodotto in area sottoposta a regolamento di Polizia Mortuaria.
Di fatto la legge si trova in un vicolo cieco: Le api non possono essere toccate, il suo habitat non può essere distrutto ma nel Cimitero la legge dice anche che non ci possono stare.
Anzi a rigor di legge l'amministrazione comunale è in contravvenzione perchè detiene animali da reddito in area sottoposta vincoli rigidissimi e quindi non sò fino a che punto la ASL potrà intervenire. Una cosa è certa: Il Cimitero non può rimanere interdetto parzialmente alle visite e il proprietario degli animali che in questo caso è il Sindaco li deve rimuovere.
Il buonsenso che suggerisce? Si deve contattare la famiglia del "caro estinto" e aprire la tomba per la necessaria bonifica con l'asportazione dell'ape regina da ricollocare in apposita arnia e affidarla in mani sicure che non commercializzino o regalino il miele prodotto o che produrranno almeno fino alla prossima stagione primaverile.
C'è poi il metodo spicciolo che procurerà la morte delle api e la conseguente causa penale che prevede pene severissime. Comunque vada non vorrei essere nei panni del Primo Cittadino.

sabato 24 maggio 2014

Gli SCIENZIATI Monticiani dopo aver provato a cambiare le regole dell'aritmetica provano a cambiare la FORZA DI GRAVITA'nel torrente AMASENO

Dopo la matematica diventata un'opinione con il noto TEOREMA DELLA NEVE: Cambiando gli addendi (non l'ordine degli addendi) il risultato non cambia. Postulato non convalidato dai miei conti  che finalmente hanno avuto il giusto riconoscimento nell'ultimo Consiglio Comunale in quanto la spesa per l'emergenza neve si è risolta con poco più di 90.000 euro nei confronti dei 220.000 euro paventati dallo strano e nuovo teorema applicato sul nostro territorio. Ora...eheheheh... ci si mettono anche le associazioni con nuovi teoremi riguardanti la FISICA e infatti le gloriose associazioni Civilmonte e Circolo di Legambiente presentano alla stampa un progetto di bonifica e recupero per un'area privata chiamata Pozzillo, su cui insiste un rudere di un mulino ad acqua, per attrarre il turismo sul nostro territorio.
Lo voglio conoscere lo SCIENZIATO che vuole ripulire a valle del Torrente Amaseno quando poco più a monte c'è un macello vero e proprio con due discariche a cielo aperto di cui una nel letto del torrente Amaseno in località Colle Pupazzo e l'altra sulla riva BAUCANA in località Miniera.





E' proprio vero che della demagogia se ne fa virtù in ogni luogo o forse i rudimenti di Fisica sono stati dimenticati o per meglio dire i giovani erano distratti durante le lezioni scolastiche. Le gloriose associazioni cercano il recupero di un'area a valle quando poco più su ci sono discariche a cielo aperto, scarichi abusivi delle fogne, scarichi di depuratori  che l'esercizio di una legge fisica che si chiama GRAVITA' porta più in basso e quindi anche al Pozzillo arrivano i liquami ed altre zozzerie immessi senza nessun ritegno. Eh già! anche il Pozzillo come tutto l'Universo conosciuto è soggetto alla legge di GRAVITA' fino a prova contraria.



Cari SCIENZIATI di Legambiente e di Civilmonte ma non è il caso di ripulire prima a monte del Pozzillo e poi a mano a mano scendere più in basso in modo che la forza di GRAVITA' non possa esercitare la sua funzione sull'immondizia e sui liquami presenti e trasportarli a valle? 

Capisco perfettamente che  le loro NUOVE teorie sulla Fisica agli umani possano risultare incomprensibili ,  ma di una cosa c'è certezza:  fino a quando queste pseudo associazioni non la finiranno di fare demagogia e non  dimostreranno che la FISICA è cambiata continuerò a farne coriandoli perchè il loro silenzio opportuno politico sul vero stato delle cose nel torrente Amaseno è OFFENSIVO per quel poco di raziocinio e intelligenza che il buon Dio ha voluto concedere. Non pensino i magnifici Presidenti di quelle associazioni che a Monte San Giovanni Campano siano tutti stupidi o ignoranti perchè un tantino di lucidità è rimasta come sono rimasti i rudimenti della FISICA.Nell'ultima foto pubblicata sul Giornale Nuovo c'è immondizia nel torrente Amaseno ma si sono  domandati da dove proviene?


La risposta è semplice i rifiuti presenti al Pozzillo provengono nella quasi totalità dalle discariche che sono a monte e pulendo a valle non si bonificherà un amato cavolo.



giovedì 22 maggio 2014

IL 31 MAGGIO 2014 - GIORNATA ECOLOGICA NEL CAPOLUOGO DI MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO ma è un settore ZOPPO quello dei rifiuti se non viene associato all' ENERGIA e all'AGRICOLTURA SOTENIBILI

Il Comune di Monte San Giovanni Campano il 31.Maggio. 2014 organizza la giornata ecologica per la raccolta degli ingombranti nel Capoluogo promuovendo così quell'Educazione Ambientale di cui si parla ormai da almeno tre anni.
E' disdicevole che vengano abbandonati rifiuti in ogni dove quando c'è un servizio gratuito per la raccolta degli ingombranti.
Basta comporre il numero verde  800440797  per conferire gli ingombranti in modo totalmente gratuito in quanto questa modalità  è prevista per contratto con la società di raccolta dei RSU - Sangalli.
Abbandonare come nella foto gli ingombranti costa e potrebbe costare molto di più se colti sul fatto di abbandonarli o ad incendiarli.






Certo è che qualsiasi alibi verrebbe a cadere se il nostro Comune si dotasse del REGOLAMENTO per la differenziata, se si dotasse dell'ISOLA ECOLOGICA ed infine se ampliasse a tutto il territorio la Raccolta Differenziata dei Rifiuti. Tutto questo appena descritto va però di pari passo e contemporaneamente con altri due importanti settori delle economie locali che sono precisamente: 1) Produzione di Energia diffusa e Agricoltura Sostenibile.
L'Agricoltura gioca un importantissimo ruolo sia nella riduzione dei rifiuti che nel loro smaltimento in quanto circa il 30% dei rifiuti è compostabile. Potrebbe essere immesso nei terreni dopo il periodo di maturazione in compostiera e procurare un taglio netto della spesa pubblica relativa ai rifiuti variabile dal 25 al 30% circa che equivalgono in soldini a circa 350.000 euro annui per il nostro Comune e quindi per le nostre bollette.
Per quanto riguarda l'energia diffusa poi è lampante che nel momento in cui c'è Agricoltura sostenibile c'è anche necessità di energia in quanto essa la consuma ma allo stesso tempo può produrla con modalità alternative (fotovoltaico, micro biogas ed eolico) e tutto quanto è scritto si traduce in investimento e produzione che corrispondono poi a lavoro diretto e indotto che tradotto in soldini equivalenti per le 4500 famiglie di Monte San Giovanni Campano si traduce in svariati milioni di euro che potrebbero essere direttamente finanziabili in meno di TRE ANNI RIDUCENDO la quantità dei rifiuti facendoli arrivare pian pianino a RIFIUTI ZERO  lasciando tali e quali le bollette come sono. Di fatto il nostro Comune riducendo drasticamente i RIFIUTI si ritroverebbe una enorme liquidità e potrebbe quindi  elargire FINANZIAMENTI  DIRETTI e lavoro invertendo la direzione del flusso economico che va in discarica nelle tasche dei Cittadini trasformando quindi il nostro territorio in una centrale  diffusa di ENERGIA alternativa procurando benessere ed entrata di denaro alle famiglie.
 Questo è Territorio Zero ma per fare questo ci vogliono persone che lo pensano e soprattutto quelle capaci di realizzarlo. Ah! NON C'E' ALTRA VIA e sfido chiunque a proporne una migliore.




mercoledì 21 maggio 2014

I candidati a Sindaco di Isola del Liri e Castelliri per il bene loro e del loro spirito

Girano ovunque i programmi dei candidati sindaci dei comuni di Castelliri e Isola del Liri ma tutti e dico tutti i Magnifici Candidati a Sindaco di quelle terre "Regnicole" hanno dimenticato di includere la depurazione delle acque reflue nei loro programmi tranne uno di Isola del Liri che nell'apoteosi della fantasia più sfrenata prevede mini depuratori spalmati sul territorio, La realtà è questa: SE NE FREGANO della DEPURAZIONE perchè il Liri scorre verso Monte San Giovanni Campano e NON CE NE FREGA UN AMATO CAVOLO che le loro ZOZZERIE giungano fino  a noi. IGNORANO che il depuratore intercomunale è già stato finanziato dalla Regione Lazio e che i soldi ci sono ; se non lo IGNORANO parlano in perfetto POLITICHESE ad esclusione di NESSUNO ed in entrambi i casi il loro atteggiamento e i loro propositi sono alieni al bene comune.
I fatti relativi al DEPURATORE INTERCOMUNALE di Monte San Giovanni Campano, Isola del Liri, Castelliri ed Arpino già finanziato dalla Regione Lazio sono questi:
 "La realizzazione del Depuratore di Monte San Giovanni Campano, è inserita all’interno della Delibera di Giunta Regionale n. 668 del 2008 a favore di ACEA ATO 5.
L’opera prevedeva e prevede un costo di 12 milioni di euro così suddivisi nelle forme di finanziamento: Euro 8.400.00 a carico della Regione (di cui euro 5.600.000 IMMEDIATAMENTE DISPONIBILI e i restanti Euro 2.800.000 da erogare tramite i ribassi d’asta) e 3.600.000 derivanti dalle tariffe.A seguito di scambi di note tra l’Acea Ato 5 e la Direzione Ambiente della Regione Lazio, una quota di questi soldi, pari ad euro 625.000, è stata PROVVISORIAMENTE stornata da questo intervento e destinata alla copertura del completamento del depuratore di Anagni. Omissis... Ad oggi, il che ne dica il Commissario della Provincia di Frosinone dott. Giuseppe Patrizi, la Regione Lazio NON ha mai TAGLIATO l’intervento previsto già dal 2008 ma risulta altresì vero invece che, la disponibilità dei fondi è sempre in “essere” e che allo stato attuale, l’ACEA ATO5 non ha MAI attuato le procedure per la realizzazione dell'impianto"
 .
Ne risulta che i candidati sindaci dei comuni di Isola del Liri e Castelliri parlano il politichese, non hanno nessun rispetto per l'Ambiente e se ne fregano dei problemi e danni che arrecheranno  agli altri territori  nel divenire di quella che è sempre stata la politica locale. Pensano alla grandeur turistica e agli spettacoli nel perfetto protocollo Borbonico ma non si sbilanciano sui problemi veri anche se vedono  i Cittadini sborsare i soldi per la depurazione. Tanto che ci frega a loro! pagano i Cittadini. Di fatto anche questi non faranno un emerito cavolo per la comunità e la loro presenza servirà solo a magnificare l'apoteosi della politica fatta di approssimazione e di opportunismo...COME ACCADE DAL 1948...  nulla è cambiato e nulla cambierà con questi soggetti che dell'approssimazione hanno fatto virtù.




martedì 20 maggio 2014

Politiche Giovanili è un concetto CANCELLATO a Monte San Giovanni Campano ma...ci sono fondi!

Monte San Giovanni Campano è un paese DISTRATTO e nel bilancio non figurano le Politiche Giovanili. Sinceramente non lo riesco a capire il NON senso applicato fino a questo momento eppure ci sono fondi a cui attingere. La SFIDA la lancio a quei giovani che si sono riuniti in piccoli gruppi musicali, ai Mercanti e ai ragazzi che hanno pensato di darsi alla recitazione e al canto purchè non si cantino nessuno sul palcoscenico. Il primo che si presenta lo aiuto a presentare il progetto per accedere ai fondi purchè abbia le carte in regola. Gli altri facciano...si informino e anzi gli dò anche una mano pubblicando la delibera della Regione Lazio.















lunedì 19 maggio 2014

GIORNATA ECOLOGICA DEL 31 MAGGIO 2014 nel Capoluogo di Monte San Giovanni Campano.

E' stato un immenso piacere ricevere la telefonata del Tecnico Comunale con la quale mi ha chiesto di pubblicizzare in anteprima e  su questo BLOG  la GIORNATA ECOLOGICA DEL 31 MAGGIO 2014. Questo vuol dire che c'è PACE IN TERRA tra gli uomini di buona volontà che sono rispettosi dell'Ambiente e in cuor mio l'apertura che si è concretizzata vuol rappresentare che non tutto è perduto e che ci sono buone speranze per il futuro. E' pur vero che la mia azione pressante e quotidiana può essere risultata "pesante" ma se non ci fossero state persone come me, come gli uomini dell'Associazione War on Dump il nostro territorio avrebbe conosciuto un destino malevolo visto l'abbandono dei rifiuti che è stato fatto senza ritegno.



Il 31 Maggio 2014 nel Capoluogo di Monte San Giovanni Campano ci sarà l'ennesima giornata di rispetto per il nostro AMBIENTE e personalmente invito tutti a conferire quanto è di superfluo come ingombranti, rifiuti RAEE, legno, vetro e materiale ferroso.
E' una cortesia che i Cittadini fanno a loro stessi portando nel centro di raccolta in via Pozzo S. Paolo le loro cose che di sicuro non si troveranno poi disseminate sul territorio.
Lo chiedo con cortesia e tanta gentilezza: Conferite i vostri ingombranti nella giornata ecologica indetta dal Comune di Monte San Giovanni Campano. SENZA RIFIUTI ABBANDONATI IL NOSTRO COMUNE E' PIU' BELLO.

I CANONI IDRICI MAI ESATTI ALLE CENTRALI IDROELETTRICHE DI MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO DAL 1948

Molti si domanderanno cosa sono i CANONI IDRICI e la risposta è semplice: I Canoni idrici sono l'imposta prevista dalla Legge alle centrali idroelettriche.
Il gestore di un impianto idroelettrico deve corrispondere un'imposta agli enti pubblici locali (ComuniProvince e Regioni interessate), i cosiddetti canoni idrici, per la concessione e lo sfruttamento di acque pubbliche con lo scopo di produzione di energia elettrica.
I canoni idrici sono di tre tipi:
  • Canone Idrico di concessione (pagato da tutti gli impianti)
  • Sovracanone per gli Enti Rivieraschi (pagato dagli impianti di potenza nominale media superiore a 220 kW)
  • Sovracanone per Bacini Imbriferi Montani (BIM) (pagato dagli impianti di potenza nominale media superiore a 220 kW)

Canone Idrico di Concessione

In base al Testo Unico sulle Acque (Regio Decreto n.1775 dell'11 dicembre 1933) è vietato derivare o utilizzare acqua pubblica senza l'autorizzazione dell'autorità competente (ProvinciaRegione), che garantisce la concessione per motivi di pubblico interesse. Il gestore di un impianto idroelettrico deve corrispondere la quota di concessione in base alla potenza nominale media annua dell'impianto, in base alla cifra stabilita dalla legge.

Sovracanone per Enti Rivieraschi

Per Ente Rivierasco si intende il Comune in cui "il territorio si affaccia sul tratto di corso d'acqua sotteso dalla derivazione a partire dal punto ove ha termine il rigurgito dell'opera di presa fino al punto di restituzione", ovvero tutti i comuni in cui si trova un'opera idraulica come opera di presa, digacondotta forzatacentrale idroelettrica. Il gestore dell'impianto deve corrispondere ai Comuni e alle Province interessate una quota stabilita dalla legge; la suddivisione comune per comune si basa principalmente sulla distribuzione delle opere idrauliche presenti sui vari comuni interessati dall'impianto. La norma non stabilisce in modo chiaro la suddivisione degli introiti tra gli enti, normalmente le quote vanno per il 75-85% ai Comuni e per il 15-25% alle Province.


Come stanno le cose? Il Comune di Monte San Giovanni Campano pur ospitando come Comune rivierasco diverse centrali IDROELETTRICHE non percepisce neppure un centesimo di quello che gli spetta. In pratica il nostro Comune fa il forte con i Cittadini ma quando deve chiedere soldi a chi li ha si fa i fatti suoi o per meglio dire IGNORA il fatto come se non fosse il suo.
Qualcuno penserà che è robetta da poco, che è da poco tempo che non si incassa il dovuto e invece quì casca l'asino! sono circa 65 anni che non si incassano i Canoni Idrici che vanno persi irrimediabilmente mentre potrebbero essere sfruttati per investimenti pluriennali in progetti sostenibili che apporterebbero esclusivo beneficio alla Comunità.
Come si esigono i Canoni Idrici? Per esigere i Canoni Idrici il nostro Comune deve esclusivamente ESIGERLI e decidere insieme alla Provincia di Frosinone la quota che gli spetta ma questo è un lavoro troppo GROSSO per chi non sa neppure dell'esistenza di una cosa del genere.
Soldi buttati nel fiume Liri senza ritegno alcuno per colpa di chi non è dato saperlo ma è certa una sola cosa: Le lobby sono forti e questa ne è la prova tangibile che si basa su quel postulato preciso che prevede il rispetto reciproco tra  poltica e aziende sempre a discapito dei Cittadini. Ai Cittadini se non pagano un'imposta ci mandano la riscossione coatta e alle aziende che gestiscono le centrali idroelettriche ci inviano gli auguri a Natale, a Pasqua e alle feste comandate. Giusto per dire: Mica asciugano gli scogli in Piazza Marconi...Da noi si organizzano SAGRE e mica è da tutti!












domenica 18 maggio 2014

I Monticiani dell'Anitrella sono CARNE DA MACELLO.

Passano gli anni, decenni ed è passato mezzo secolo oramai da quando furono fatte coperture in eternit all'Anitrella in quella che era l'area industrializzata di Monte San Giovanni Campano. Siamo nel 2014, nell'era post industriale, le attività produttive site all'Anitrella sono chiuse e in abbandono ma hanno lasciato un serial killer che pian pianino inizierà la sua attività omicida sempre che non l'abbia già fatto.
La comunità scientifica ha avvisato che il culmine dell'attività contro la vita dell'amianto  si evidenzierà dal 2020 ma a Monte San Giovanni Campano questa cosina non impensierisce nessuno e in special modo non interessa i politici locali quanto i Cittadini.

Tutto quell'eternit contenente amianto che è presente nella frazione Monticiana non impensierisce neppure gli abitanti dell'Anitrella che sprezzanti del pericolo non alzano la voce per ottenere una soluzione definitiva ad un problema gravissimo e non li fa decidere  neppure la consapevolezza di sapere che basta una sola fibra di amianto per procurare il CANCRO. Tanto per dirlo perchè forse non è stato mai spiegato: LE FIBRE DI AMIANTO con il vento VOLANO e la dipersione può arrivare anche a 20km di distanza e di fatto nessuno è al sicuro dall'assassino che è presente sul nostro territorio.






Senza buonsenso all'Anitrella è stata realizzata la scuola incastonata tra le strutture contenenti amianto, il campo sportivo, c'è la chiesa e proprio in mezzo ad un mare di eternit si svolge la locale vita sociale. Per non farci mancare nulla ci passa anche il fiume Liri che  recepisce i liquami tali e quali di Isola del Liri, di parte di Castelliri, di Arpino e Monte San Giovanni Campano che hanno trasformato lo sbarramento che c'è all'Anitrella (diga) in una TAZZA WC con lo scarico al salto del Vitarello.
La mancanza di amor proprio, poi, dei Cittadini ha trasformato l'area di Felzarago in discarica a cielo aperto dove non manca nulla; altri Cittadini poi (megalomani) contribuiscono alla totale devastazione dell'Ambiente con opere edili che non hanno nessuna collocazione spazio temporale ma che rappresentano solo la grandeur di ognuno di loro.
Quando si inizierà a raccogliere il "frutto" di tanto menefreghismo per l'Ambiente e la situazione si ritorcerà contro la popolazione con malattie mortali solo allora i politici decideranno almeno di studiare la situazione ma fino ad allora si andrà avanti con il solito metodo: Campa cavallo che l'erba cresce  che di fatto si traduce perfettamente, per  noncuranza e menefreghismo, in Monticiani dell'Anitrella "carne da macello". Una riflessione è obbligatoria: Beato l'assessore all'ambiente che riesce a dormire sonni tranquilli in una situazione del genere perchè mai come ora non auguro a nessuno di essere al suo posto e lo stesso vale per gli assessori che lo hanno preceduto.
Un giorno...quando accadrà il peggio...tutti  avranno scuse per giustificare il loro operato con frasi  del tipo non c'erano soldi, non lo sapevo, non c'ero ecc ecc e troveranno l'alibi perfetto per essere assolti  ma nessuna scusa potrà mai assolvere le loro coscienze che sono più nere della mezzanotte.





sabato 17 maggio 2014

Crolla...non crolla...crolla...non crolla...crolla...crolla crolla.

La dea bendata sorride ai Cittadini di Monte San Giovanni Campano spesso e volentieri; ci ha assistito a Colli con la frana arrivata fin sotto le fondamenta delle case, ci ha assistito nel Capoluogo in seguito a crolli che fecero un ferito, ci assiste nel capoluogo con le case pericolanti, ci ha assistito a Porrino con il crollo di un rudere, ci ha assistito a Ruirate con la frana ecc. ecc. Ora però ci deve continuare ad assistere perchè c'è un problemino oramai "storico" nel muro di cinta della piazza di Corte nel Capoluogo.





 Quella che era una crepa seppur vistosa è aumentata in larghezza tanto da destare preoccuppazione.
Tempo fa fu segnalato il problema all'Ufficio Tecnico (si fa per dire) e si è perso il conto degli articoli sui giornali cartacei e online che furono pubblicati nel merito e che misero in risalto il problema ma non c'è stato nessun intervento in quanto l'area non è stata neppure transennata.





Ora apro il toto scommesse sul casca e non casca o almeno sul tempo che impiegherà a cadere il muro con l'azzardo di una data indicativa: Primavera 2015 salvo che i Magnifici responsabili per la sicurezza pubblica intervengano prima.
Oramai non c'è neppure più bisogno del terremoto a Monte San Giovanni Campano perchè basta l'incuria e il menefreghismo per mandare tutto in rovina.





venerdì 16 maggio 2014

Monte San Giovanni Campano - Giardinetto Pubblico del Capoluogo - Tra un paio di mesi fichi freschi per tutti!

MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO - IL DEGRADO NEL GIARDINETTO PUBBLICO DI VIALE S. TOMMASO D'AQUINO.

Sarà perchè siamo l'unico paese al mondo ad aver fatto un monumento all'invasore Carlo VIII (realizzato proprio nel giardinetto pubblico), sarà l'odio recondito verso le stragi compiute allora, sarà perchè il verde non si addice molto ai nostri politici sarà quel che sarà ma una cosa è certa: IL PASCIONE E' PRONTO e il fieno si può mietere ed è anche di buona qualità vista la biodiversità esistente.










Il giardinetto pubblico, unico nel Capoluogo di Monte San Giovanni Campano, è stato lasciato nel degrado più assoluto tanto che le piante hanno già aggredito la cinta muraria fatta ricostruire dal sindaco Mancini negli anni '50.







E' diventato ricettacolo di piccoli roditori e serpenti che si sono trovati a spasso anche più in basso e precisamente nel piazzale della scuola che confina con il giardinetto in questione.
Questo è uno degli esempi illuminati di decoro urbano che caratterizzano il nostro paese che cerca solo di spendere soldi per cementificare ma quando si tratta di curare il verde pubblico trova tutte le scuse del mondo per non farlo.
Tra un paio di mesi saranno maturi i fichi che si potranno raccogliere dalle piante cresciute sul muro di cinta ma forse è questo lo scopo dei politici: Fornire di frutta fresca la popolazione anche perchè fino a questo momento hanno fornito solo BUFALE.

LA DELEGA PER LE ATTIVITA' PRODUTTIVE A MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO HA PRODOTTO SOLO SPESE

Che Monte San Giovanni Campano non abbia avuto uomini di ingegno delegati alle attività produttive si vede dai risultati fallimentari relativi alla promozione del territorio e da quello che si produce in ogni ambito fatta salva l'eccezione del turismo religioso centrifugo sponsorizzato a dovere dagli amministratori.
Il compito svolto dalla politica è servito ad emettere progetti di fantasia come ad esempio quello del sostegno all'affitto delle attività produttive nei centri storici di Colli e Monte San Giovanni Campano; quando si è trattato di promuovere il turismo, i prodotti locali e l'immagine del territorio non si sa per quale ragione la politica è entrata in antitesi con i promotori di eventi esistenti forse rei di appartenere a schieramenti diversi.
Riassumendo le attività produttive degli ultimi tre anni si può benissimo dire che Monte San Giovanni Campano ha perso persino finanziamenti e li continua a perdere senza ritegno e senza la minima preoccupazione di chi è preposto a tale compito. L'UE tramite la Regione Lazio aveva emesso finanziamenti indiretti per le attività produttive come l'azione 125 usufruita dal nostro Comune per fare strade di accesso ad antichi borghi che lasciano il sorriso sulle labbra come il progetto relativo all'antico borgo di S. Marco (ad esempio) quando avrebbe potuto seguire sempre ad esempio il dettato dell'Unione Europea (Ente finanziatore) nel recupero di fontanili e sorgenti di carattere storico ottenendo risultati migliori della posa in opera di calcestruzzo che tra l'altro è alieno al contesto storico.
Dunque attività produttive sicuramente adatte per sagre e pellegrinaggi che  hanno richiamato esclusivamente gli accoliti di parte ma che non sono servite a promuovere il territorio.
Questo però è il senso lato delle attività produttive fatte per spendere denaro e non per investirlo in quanto cose diverse e che trasformano quelle attività che dovrebbero produrre in attività che spendono.
Mai nessuno dei magnifici 7 ha pensato che il territorio ha bisogno di invertire la rotta per produrre denaro e lavoro E DI FATTO LE LORO PISTOLE SPARANO A SALVE.
Le azioni mai intraprese a Monte San Giovanni Campano:
1) Promozione dell'economia sociale mediante lo sviluppo della produzione in ambito locale di beni e servizi legati alla terra
2) Caratterizzazione e identità certa dei prodotti locali (Marchio per l'olio di oliva, Creazione di corsi formativi per il recupero delle arti perdute, dare nomi e identità culturale ad alcuni piatti tipici o meglio puntualizzarli istituzionalmente mediante dei percorsi gastronomici, offerta pubblica e coordinata di pacchetti turistici basati sul turismo sostenibile in quanto MSGC è privo di infrastrutture
3) Risparmio sulla spesa relativa alla raccolta dei rifiuti solidi urbani partendo da cose fattibili come il compostaggio domestico che  permette un minor conferimento di RSU tal quali e un risparmio di circa 300.000 euro destinando parte di questi proventi ad un programma estivo capace di richiamare il turismo sul territorio fino ad arrivare ad obiettivi tendenti a ZERO rifiuti per un risarmio esagerato con la conseguente disponibilità di denaro liquido.
4) Destinare una parte di uno degli Uffici Tecnici in attività di progettazione per richiedere finanziamenti pubblici destinati alle attività produttive dei giovani residenti sul territorio. Una sorta di consulenza mirata con la possibilità di realizzare progetti in compartecipazione pubblico/privato.
5) Riduzione dei tributi per tutte le attività produttive che abbiano presentato flessione di incassi facilmente verificabili dalla dichiarazione dei redditi
6) Promozione di forme associative destinate alla produzione di energie alternative diffuse; sfruttamento delle cave urbane (riciclo, decostruzione, riparazione e riuso), utilizzo dell'oro blu mediante l'immediata fuoriuscita e richiesta di danni ad ACEA per i suoi mancati investimenti strutturali sul territorio.
7) Promozione e compartecipazione nei TPL per trasformarli in trasporti sostenibili e intelligenti.
8) Trasformazione progressiva di tutte le strutture pubbliche in strutture energeticamente passive.
9) Concorsi di idee per giovani nel momento in cui si debbono fare trasformazioni esagerate del territorio
10) Gemellaggio con almeno tre Comuni in area UE per poter presentare progetti internazionali in ambito Comunitario.
Il tutto coordinato dallo Sportello Unico Attività Produttive. Quello che accade ora è che il SUAP (sportello unico attività produttive) si è trasformato magicamente in Spesa Unica Amministrazione Perditempo.
Si capisce immediatamente che quanto rappresentato è l'inversione di rotta più completa ma non c'è altra via e le fantasiose previsioni di ripresa economica previste per il 2014 dai bollettini elettorali sono state smentite proprio ieri dalla diminuzione del PIL e dall'aumento esagerato dei fallimenti come dalla diminuzione delle entrate del fisco. Quindi non si faccia illusioni nessuno perchè se non si inverte la rotta trasformando la direzione da centrifuga a centripeta del flusso di denaro andremo sempre peggio e nessuno ci verrà ad aiutare perchè   la LEGGE prevede che ogni Comune debba sostenersi con le proprie forze.













giovedì 15 maggio 2014

Dove te lo metto il palo della pubblica illuminazione?

Cari Cittadini approfittatene ora per chiedere perchè poi ci sarà un intervallo lungo per le prossime elezioni amministrative. Chiedete ai politicanti e vi sarà dato! potrete avere quel pò di asfalto davanti casa fin vicino al cancello, il famosissimo palo della luce elettorale, la pulizia dell'argine, l'allaccio repentino della fogna ecc ecc. Abbiate fede e in assenza del politicante di turno (impegnato in campagna elettorale) vi potrete rivolgere al referente del posto o a qualche associazione tanto è lo stesso.
Non fa nulla se il vostro immaginario bisogno si rifletterà su tutti perchè un pò per ciascuno non fa male a nessuno secondo la logica di sempre. Sappiate però che a forza di elezioni siamo arrivati a 2500 e passa pali d'illuminazione pari a poco più di un palo della pubblica illuminazione ogni 5 abitanti per una spesa complessiva che si aggira intorno a 5.000.000 di euro manutenzione esclusa.
Senza contare gli interventi manutentivi per argini , strade, fossi, siepi ecc ecc che sotto elezioni fanno volare gli operai con un aggravio di spese per tutti.
Quello che vi voglio dire è che un diritto non deve essere scambiato per una cortesia a cui segue la necessaria  riconoscenza. Basterebbe che tutti facessero la loro parte, senza furbizia, senza vetrinetta elettorale e con un pò di programmazione seria si potrebbero ottenere risultati più lusinghieri perchè privi di scadenze vicinissime.
E poi basta con questi pali della luce che sono diventati anacronistici, consumano come Ferrari e sono anche messi dove non servono procurando inquinamento luminoso che si ripercuote sulla vita di tutti.
Siccome l'essere umano è un mammifero della classe Mammalia e della sottoclasse Theriiformes (che partoriscono piccoli) stessa classifficazione dell'asino, della pecora, della capra, della scimmia ecc ecc è un dato di fatto che come gli animali elencati subisca  danni dall'inquinamento luminoso che sommato alle altre forme di inquinamento occulte (eletromagnetico,  da  radon, piogge acide, metalli pesanti ecc ecc) diventano un disastro spalmato nel tempo.

Tra i danni ambientali procurati dall'eccesso di luminosità notturna si possono elencare: difficoltà o perdita di orientamento negli animali (uccelli migratori, falene notturne), alterazione del fotoperiodo in alcune piante, alterazione dei ritmi circadiani nelle pianteanimali ed uomo (ad esempio la produzione della melatonina viene bloccata già con bassissimi livelli di luce). L'alterazione della luce poi va ad interferire con un  fotorecettore che non contribuisce al meccanismo della visione, ma regola il nostro orologio biologico. Il picco di sensibilità di questo sensore è nella parte blu dello spettro visibile ed ecco perchè le troppe luci durante la notte sono sconsigliate.
Per piacere quando andrete a chiedere ai politicanti qualcosa evitate i pali della luce anche perchè con i tempi che corrono  ci potrebbe scappare qualche complicazione...




Il mistero dei depuratori a Monte San Giovanni Campano: sei sono ignoti all'ARPA e uno è scomparso.

Tanti impianti di depurazione a Monte San Giovanni Campano sono figli di n.n. e solo due hanno paternità certa e conosciuti all'ARPA LAZIO. Alla fine la domanda è spontanea: Ma l'Agenzia Regionale Protezione Ambientale del Lazio che compiti ha? La risposta è nel sito dell'Arpa Lazio.
L'ARPA Lazio mediante una struttura centrale e cinque Sezioni provinciali (una per ciascun capoluogo di provincia),
  • fornisce supporto tecnico-scientifico in campo ambientale alla Regione, alle Province, ai Comuni, alle Comunità Montane, agli enti gestori delle aree naturali protette e alle ASL; assicura il supportocontrollo delle matrici ambientali supporto (aria, acqua, suolo);
  • effettua attività di monitoraggio e vigilanza in relazione a:
  • effettua i controlli sugli impianti soggetti ad Autorizzazione Integrata Ambientale, dopo aver rilasciato il parere sul Piano di Monitoraggio e Controllo;
  • effettua i controlli e le verifiche di impianti e attrezzature a pressione, impianti termici, impianti elettrici e di messa a terra, ascensori e montacarichi, idroestrattori e apparecchi di sollevamento;
  • fornisce supporto alle attività dell'Autorità Giudiziaria;
  • assicura, mediante laboratori attrezzati per il controllo su alimenti, bevande, pesticidi, prodotti cosmetici, il supporto alle ASL, agli organi giudiziari e alle forze dell'ordine;
  • supporta e realizza programmi e progetti per lo sviluppo sostenibile;
  • assicura la disponibilità di informazioni ambientali.

Dopo aver letto attentamente che L'ARPA Lazio è l'ufficio che controlla la qualità delle acque c'è l'ulteriore domanda legittima: Come cavolo fa l'ARPA a controllare i depuratori a Monte San Giovanni Campano se nessuno gli ha segnalato l'esistenza di altri depuratori che superano il numero di 8? A noi mortali che paghiamo la depurazione delle acque non è permesso sapere neppure quale sia il numero esatto di depuratori presenti sul territorio in quanto l'Amministrazione Comunale  non ha risposto a tale domanda nel più rigido protocollo imposto dal "SEGRETO COMUNALE". L'ARPA Lazio appartenente alla Repubblica Italiana ha risposto chiaramente con la nota di seguito allegata confermando la conoscenza e i controlli esclusivi su due (2) depuratori e precisamente quelli di Porrino e Fontana Magna. 



Perchè sono stati nascosti almeno 6 (sei) depuratori all'ARPA LAZIO?

Gli altri depuratori presenti sul territorio di Monte San Giovanni Campano dovrebbero essere controllati direttamente da ACEA  (autocontrollo) che è anche quella che incassa la depurazione dalla bolletta di fornitura idrica e a questo punto le domande sono legittime: Può mai dire ACEA che qualcosa non va rinunciando volontariamente ad incassare il tributo per la depurazione?  Perchè una questione così delicata è legata al profitto di un'azienda?Chi è che controlla i controllori se i depuratori presenti sono perfetti sconosciuti? 
Non si può calare poi un velo pietoso sul depuratore intercomunale "smarrito" e già finanziato per intero dalla Regione Lazio; lo smarrimento oltre a coinvolgere ben 4 Comuni, l'Acea e la Provincia di Frosinone è avvenuto sotto il naso delle Magnifiche Associazioni Ambientaliste di Monte San Giovanni Campano che non perdono occasione di scrivere articoli sull'attenzione che pongono al nostro territorio. ...Ognuno sa sè...

martedì 13 maggio 2014

La tradizione rivista e corretta come motore per l'economia sociale

La piccola produzione agricola e zootecnica priva di burocrazia ed esentasse se pianificata a dovere potrebbe portare un giro di denaro liquido di 7.000.000 di euro ed altrettanto in lavoro indotto per un ammontare complessivo stimato a 14.000.000 di euro annui.
La ricchezza è sotto gli occhi di tutti ed è legata alla buona volontà quanto al buonsenso di scendere quel gradino fatidico che impesta il nostro territorio rappresentato dal dimostrare ad ogni costo grado di superiorità economica ed elevato rango sociale. Il sogno effimero è terminato e c'è la necessità di dare una ridimensionata all'apparire iniziando a pensare quello che siamo stati per circa 2000 anni; prendere insegnamento dal passato e rispolverare le nostre tradizioni dando le necessarie correzioni, seguendo le nuove tecnologie, rispettando l'Ambiente, le biodiversità e la Natura.
Non si faccia illusioni nessuno perchè nessuno verrà ad insediare fabbriche a Monte San Giovanni Campano, nessuno verrà ad elargire denaro per far vivere i Cittadini come turisti per sempre, nessuno verrà a commissionare lavori edili vista la crisi che c'è nel comparto e neppure il turismo inteso come motore di sviluppo potrà fare miracoli in breve tempo viste le premesse e dato che il territorio è largamente deturpato.
Territorio Zero ha iniziato il suo percorso NATURALE perchè riesce ad interfacciare il territorio con la gente. Non è solo agricoltura come molti potranno pensare ma un nuovo modo di relazionarsi con il presente e con il futuro mediante il raggiungimento di obiettivi come la produzione di energia alternativa diffusa, lo sviluppo della produzione locale, l'utilizzo locale dell'oro blu, il raggiungimento di zero emissioni per le produzioni e infine RIFIUTI ZERO.
Se si sommano tutte queste voci si ha come risultato l'economia sociale fatta dai Cittadini che tra produzioni, risparmio e investimenti  potranno benissimo superare la cifra che il nostro Comune ha in bilancio annuale e senza sforzi notevoli.
Questa è economia sociale che mette i Cittadini al centro delle scelte in antitesi al fallito modello attuale che trova la sua felicità dall'unione di aziende e politica.
Un modello attuabile per Monte San Giovanni Campano che da sempre è sprovvisto di industrie e che ha subito solo negatività dalla crisi economica.

















lunedì 12 maggio 2014

Oggi Territorio Zero è ad Isola del Liri.



Oggi ad Isola del Liri ci sarà Territorio Zero per incontrare i candidati sindaci di Isola Del Liri e Castelliri. Il relatore sarà il Prof.Livio De Santoli. Proprio lui, che presentò un progetto mirabolante al nostro Comune sull'energia alternativa e trasporti capace di far risparmiare circa 800.000 euro annui ma che non fu preso in considerazione . E' un invito rivolto ai politici: Venitelo ad ascoltare che di sicuro fa bene all'animo capire come si possa creare lavoro dall'agricoltura sostenibile e dall'energia alternativa diffusa. Sarà presente anche Fattoria Territorio Zero di Monte San Giovanni Campano con una rappresentanza di piccoli produttori agricoli locali. E' giusto tra le altre cose ricordare il curriculum del Prof. Livio De Santoli.


• Professore ordinario di Fisica Tecnica Ambientale presso l’Università di Roma La Sapienza, cattedra di Sistemi Impiantistici negli Edifici, http://w3.uniroma1.it/desantoli
• Responsabile dell’Energia (Energy Manager) della Sapienza Università di Roma e coordinatore del Servizio Ateneo per l’Energia (SAE) http://sae.amm.uniroma1.it/sae
• Delegato della Sapienza per Energia e Ambiente
• Membro del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici
• Preside della Facoltà di Architettura Valle Giulia, Sapienza Università di Roma, anno accademico 2009-2010
• Direttore del Centro di Ricerca CITERA (Territorio, Edilizia, Restauro e Ambiente) della Sapienza Università di Roma (http://w3.uniroma1.it/citera)
• Presidente Eletto di AiCARR, Associazione Italiana Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento, Refrigerazione, triennio 2013-2016
• Membro del Comitato Direttivo del Coordinamento FREE (Fonti Rinnovabili e Efficienza Energetica) tra le associazioni italiane delle fonti energetiche e dell’efficienza energetica
• Presidente del Corso di Laurea “Project Management – Gestione del Processo Edilizio”, Sapienza Università di Roma
• Direttore del Master “Gestione Immobiliare Integrata-Global Service MGS”, Sapienza Università di Roma, http://w3.uniroma1.it/mgs
• Coordinatore del dottorato di ricerca “Risparmio Energetico e Microcogenerazione Distribuita”, Sapienza Università di Roma
• Membro del Consiglio Direttivo di ISES-Italia (International Solar Energy Society)
• Membro del Consiglio Direttivo di UNI-CTI (Comitato Termotecnico Italiano)
• Docente di “Impianti tecnici negli Edifici Storici” nella Scuola di specializzazione in Restauro dei Monumenti, Sapienza Università di Roma
• Membro della Commissione del Ministero Sviluppo Economico per la valutazione delle proposte sull’efficienza energetica di Industria 2015
• Membro della Commissione Tecnico Amministrativa del Provveditorato alle Opere Pubbliche del Lazio, Abruzzo, Sardegna
• Membro dell’International Advisory Board della rivista scientifica internazionale Building Services Engineering Research & Technology (UK)
• Membro del Scientific Editorial Board della rivista scientifica internazionale Energy & Buildings (USA)
• Autore di circa 150 pubblicazioni nel campo della Energetica, dell'Acustica Applicata, delle Energie Alternative, degli Impianti Tecnici, della Termodinamica Applicata, delle Misure delle proprietà termo-fisiche dei materiali per l'edilizia, della Qualità dell'aria
• Coordinatore del Gruppo di Lavoro Nazionale per le Linee Guida sull’Efficienza Energetica per il Patrimonio Culturale, Ministero dei Beni Culturali, 2008-2009
• Autore del PAES (Piano Azione Energia Sostenibile) di Roma Capitale, 2011
• Autore di undici testi universitari
• Autore del libro “Le Comunità dell’Energia”, Quodlibet 2011
• Autore del manifesto socio-culturale “TerritorioZero”, 2013 con Paul Connett, Carlo Petrini, Jeremy Rifkin, Angelo Consoli
Premi:
Premio Eurosolar per la progettazione dell’impianto fotovoltaico della copertura dell’Aula delle Udienze Paolo VI (Aula Nervi), Città del Vaticano, 2008
REHVA SCIENCE AWARD (Federazione delle Associazioni Europee del Condizionamento dell’aria, Riscaldamento, Refrigerazione), 2009
Premio Forum PA per la programmazione energetica della Sapienza, 2011
Premio CETRI-TIRES per Le Comunità dell’Energia, 2011
SUR AWARD (Shared University Research Grant) della IBM Corporation, per le ricerche sul tema “Rome La Sapienza Active energy microgrids”, 2011
REHVA Honorary Fellow, 2012
Libri:
Fondamenti di Sostenibilità Energetico-ambientale (Quintily), 2009
Progettazione Impianti Tecnici (CEA), 2001
Trasmissione del Calore (CEA), 2003
Benessere Termico, Acustico, Visivo (CEA), 2004
La Qualità dell’Aria negli Ambienti Interni (AiCARR), 1998
Restauro Architettonico, Impianti, Volume V (UTET), 2001
Il Ciclo di Vita del Sistema Edificio-Impianti (Kappa), 2006
Il Lungomare di Roma, Progettazione Internazionale, (Kappa) 2005
Il Fiume Tevere, Portolano, (edizione Ambiente). 2006
La gestione energetica degli edifici, (Flaccovio Editore), 2010
La ventilazione naturale, (Flaccovio Editore), 2011
Le Comunità dell’Energia, Quodlibet, 2011
TerritorioZero, MinimumFax, 2013
Attività Professionale:
Fondatore di Energia e Ambiente Srl, 1985
Consulente per l’energia della Camera dei Deputati
Energy Manager dell’Anagrafe Tributaria, Ministero dell’Economia, Roma




















I CITTADINI sono i veri datori di lavoro per le opere pubbliche.

Ogni volta che la politica agisce sul territorio con i lavori pubblici c'è la netta volontà di realizzare opere che hanno scarso interesse per i Cittadini. Se sono lavori fatti esclusivamente per i Cittadini (come dovrebbe essere sempre) ci sono due lobby che alla fine chiedono il conto alla gente in nome di un guazzabuglio che non finisce più  (consenso e silenzio) oppure sono opere che procurano ulteriori spese con aggravio sui conti pubblici e che si rivoltano sempre verso i datori di lavoro occulti che sono i Cittadini.


 Il problema a Monte San Giovanni Campano è esattamente questo: se si debba ritenere che il profitto delle aziende politicizzate sia un valore assoluto, in quanto unico possibile motore dello sviluppo, o se lo sviluppo stesso possa essere un fatto sociale, che non si basa necessariamente sul tornaconto delle aziende. La politica fa in modo di far credere ai Cittadini che sia un'unica cosa e invece sono due cose distinte e alcune volte contrapposte. Il modello del tornaconto aziendale è fallito e ora mi domando quando lo sviluppo diventerà un fatto sociale.



L'equilibrio delle forze si è spostato nettamente a favore delle aziende in un circolo ristretto, che dettano l'agenda al potere politico. Al contrario, sono esse che non solo lo influenzano,  lo limitano, ma addirittura lo contrastano apertamente e lo soverchiano

Questo è un dato di fatto che è sotto agli occhi di tutti, politici furbetti compresi! Si vuol far credere ai Cittadini che alcune opere siano indispensabili ma sotto sotto con l'insito ricatto della promessa del  ritorno di assunzioni (solo briciole) forzano il consenso e l'assenso della Comunità che è il vero datore di lavoro con i soldi delle tasse e tributi. 
Senza alcun problema si può affermare che la forza lavoro o lo sviluppo indotto dalle opere pubbliche a Monte San Giovanni Campano non ha prodotto alcun giovamento in quanto la disoccupazione è aumentata come il disagio sociale dovuto all'indigenza. A chi giova realizzare o protrarre nel tempo opere pubbliche dal dubbio interesse civico? Giova solo ai poteri economici forti che si sono creati un circolo vizioso e stagnante che non mette in circolazione denaro, produce lavoro a basso costo e in ribasso, non investe sul territorio, procura danni Ambientali ed estetici presenti e futuri. 
Ancora non è entrato nella testa di questi soggetti  che il modello è sbagliato ma se ne renderanno conto presto e precisamente quando non inizieranno più a trovare i tasselli del loro puzzle che già ha iniziato a perdere pezzi.
Quindi i cambiamenti al vertice amministrativo non rappresentano niente di nuovo se non lo spostamento del baricentro delle spese verso aziende diverse o con modalità diverse. Ce le possiamo dimenticare opere pubbliche di interesse civico vero o che producano benefit per la cittadinanza.  In tutta questa insalata mista ci sono i Cittadini che NON sanno di essere i veri datori di lavoro con i loro soldi.


domenica 11 maggio 2014

Monte San Giovanni Campano - Pianificazione e governo del territorio - (per la prima volta online)

Ed ecco finalmente le tavole consultabili sulla pianificazione e governo del territorio. Per la prima volta online a  MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO.
http://www.comune.montesangiovannicampano.fr.it/zf/index.php/trasparenza/index/index/categoria/134



SOLO CEMENTO A MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO.

Con il censimento del 2011 gli abitanti di Monte San Giovanni Campano erano 12882 con un incremento del 1.1% rispetto al 2001 quando la popolazione era di 12739 abitanti.
In base alla previsione ( o meglio errato presagio) che nel 2016 la popolazione sarebbe diventata di 17078 unità (forse avevano fatto un accordo con il Padreterno) fu stilato il Piano Regolatore Generale per regolamentare le costruzioni private e pubbliche sul territorio con la conferma sul BURL della Regione Lazio che le scienze matematiche a Monte San Giovanni Campano non "contano". La costruzione di un numero elevatissimo di case nuove ha portato all'abbandono e all'abbattimento di buona parte dei nuclei abitativi storici preesistenti snaturando la società con le ripercussioni più catastrofiche che si potessero avere: Perdita dei rapporti sociali, mancanza di identità comune, consumo del suolo, aumento della spesa pubblica per i servizi, cementificazione eccessiva, accelerazione delle acque, carenza di infrastrutture, eccessivo inquinamento luminoso, aumento esponenziale dell'inquinamento localizzato e generale e infine la perdita quasi totale della produzione agricola e zootecnica.
Il territorio si presenta alla vista disseminato di case come se un gigante le avesse gettate a caso; costruite senza alcun raziocinio, senza rispettare la storia del nostro comune  come se ci trovassimo in svariati punti d'Italia. Si notano infatti costruzioni somiglianti alle baite alpine, alle pagode cinesi, ai palazzi delle grandi città, alle palazzine costruite lungo le coste,immancabili gli scheletri in calcestruzzo armato (forse un segno di repulsione dell'Io di alcune persone verso cose poco naturali)





come non mancano veri e propri mostri in cemento armato. La bruttura fin ora realizzata continua ad allargarsi a macchia d'olio rispettando canoni assurdi dettati dalla mancanza di buonsenso che è stato sostituito dagli interessi degli svariati attori compresi i Cittadini. Cambiano i musicisti, cambia il direttore dell'orchestra ma la musica è sempre la stessa: Si continua a costruire come se niente fosse senza creare infrastrutture, senza regolamentare le acque reflue, senza accudire il territorio e senza pensare al futuro realizzando  perfetti dormitori senza luoghi in cui svolgere la vita sociale.

La deviazione più particolare ma diffusa come fenomeno in questo comune è l'utilizzo di un unico materiale da costruzione rappresentato dal Calcestruzzo e dalla sua variante armata. Per i tecnici che lavorano sul territorio NON esiste altro materiale  se non il cemento. Con il cemento ci hanno fatto di tutto e di più! ci hanno costruito case, fatto strade, sostituito i fossi naturali, fatto argini al torrente Amaseno, ristrutturato il castello, un'ala del comune, i campi sportivi, piazze come bunker atomici, ci hanno pavimentato le strade pubbliche



 e private, fatto fontanili, ingabbiato sorgenti, scalinate pubbliche, costruito dove non si poteva assolutamente, costruito cimiteri e si sono superati quando hanno usato il cemento a vista per il restauro di manufatti storici. Tutto questo cemento buttato con il senno del poi di cui sono pieni i fossi e che ha procurato l'impermeabilizzazione del suolo non è stato mai accompagnato da opere di regimentazione delle acque e la conseguenza quale è stata? Le acque si sono velocizzate, il terreno non è stato più in grado di riassorbirle e la particolare conformazione del nostro territorio ha subito e subisce frane a non finire con un costo per la collettività che ha già superato e di molto l'intero incasso derivante dagli oneri di fabbricazione fatto fin ora.

Dei veri geni quelli che hanno pensato e realizzato una cosina del genere che non guardano oltre il loro naso e che nonostante la crisi economica continuano a perseverare nell'errore pur sapendo di non poter riparare allo sfacelo. Nei fatti e non nell'immaginario le frane esistenti sul territorio continuano a progredire nel numero e nell'intensità senza che ci sia nessun intervento preventivo o risolutivo e i soldi che il comune incassa come oneri per le nuove costruzioni non bastano a risolverne neppure una. E' un'avventura senza ritorno sotto gli occhi di tutti ma come tutte le cose che sono in evidenza di fatto diventano routine e nessuno ci fa più caso.
Tanti Cittadini hanno realizzato le case in cemento armato pensando di realizzare opere eterne ma pochi di loro sanno o non ne sono consci di aver lasciato ai loro discendenti una vera e propria BOMBA AD OROLOGERIA.
Il calcestruzzo armato infatti non è eterno in quanto subisce il fenomeno che in chimica è chiamato CARBONATAZIONE che segue una formula semplicissima: Ca(OH)2 +CO2 → CaCO3 +H2O ; l'Anidride Carbonica attacca e penetra nella porosità del calcestruzzo armato abbassando il Ph ( avviene negli anni). Questo fenomeno fa perdere la proprietà protettiva e anticorrosiva della pasta cementizia modificando la passività del ferro permettendone quindi la corrosione tramite un tumultuoso movimento elettronico.
Quindi tutte queste case ad esclusione di nessuna non avranno la vita immaginata da chi le ha costruite e costituiranno una spesa per le generazioni future come del resto saranno una spesa manutentiva tutte le opere pubbliche. Non è arrivata l'ora di pensare a cose importanti che servano come la realizzazione di infrastrutture serie,il recupero dei centri storici (unici a poter avere finanziamenti), di pensare ad un'economia locale più sostenibile, ad imparare che dalla decrescita in atto si possano trarre insegnamenti per il futuro? Si può pensare e studiare  la valorizzazione del territorio utilizzando le risorse di cui dispone   in un cambiamento di rotta che rimetta il Cittadino al centro di ogni cosa mettendo fine alla cementificazione, alle spese centrifughe e al consumo del territorio ma forse non siamo più in tempo se nel 2014 si pensa ancora a tagliare alberi invece di piantumarli.