giovedì 15 maggio 2014

Dove te lo metto il palo della pubblica illuminazione?

Cari Cittadini approfittatene ora per chiedere perchè poi ci sarà un intervallo lungo per le prossime elezioni amministrative. Chiedete ai politicanti e vi sarà dato! potrete avere quel pò di asfalto davanti casa fin vicino al cancello, il famosissimo palo della luce elettorale, la pulizia dell'argine, l'allaccio repentino della fogna ecc ecc. Abbiate fede e in assenza del politicante di turno (impegnato in campagna elettorale) vi potrete rivolgere al referente del posto o a qualche associazione tanto è lo stesso.
Non fa nulla se il vostro immaginario bisogno si rifletterà su tutti perchè un pò per ciascuno non fa male a nessuno secondo la logica di sempre. Sappiate però che a forza di elezioni siamo arrivati a 2500 e passa pali d'illuminazione pari a poco più di un palo della pubblica illuminazione ogni 5 abitanti per una spesa complessiva che si aggira intorno a 5.000.000 di euro manutenzione esclusa.
Senza contare gli interventi manutentivi per argini , strade, fossi, siepi ecc ecc che sotto elezioni fanno volare gli operai con un aggravio di spese per tutti.
Quello che vi voglio dire è che un diritto non deve essere scambiato per una cortesia a cui segue la necessaria  riconoscenza. Basterebbe che tutti facessero la loro parte, senza furbizia, senza vetrinetta elettorale e con un pò di programmazione seria si potrebbero ottenere risultati più lusinghieri perchè privi di scadenze vicinissime.
E poi basta con questi pali della luce che sono diventati anacronistici, consumano come Ferrari e sono anche messi dove non servono procurando inquinamento luminoso che si ripercuote sulla vita di tutti.
Siccome l'essere umano è un mammifero della classe Mammalia e della sottoclasse Theriiformes (che partoriscono piccoli) stessa classifficazione dell'asino, della pecora, della capra, della scimmia ecc ecc è un dato di fatto che come gli animali elencati subisca  danni dall'inquinamento luminoso che sommato alle altre forme di inquinamento occulte (eletromagnetico,  da  radon, piogge acide, metalli pesanti ecc ecc) diventano un disastro spalmato nel tempo.

Tra i danni ambientali procurati dall'eccesso di luminosità notturna si possono elencare: difficoltà o perdita di orientamento negli animali (uccelli migratori, falene notturne), alterazione del fotoperiodo in alcune piante, alterazione dei ritmi circadiani nelle pianteanimali ed uomo (ad esempio la produzione della melatonina viene bloccata già con bassissimi livelli di luce). L'alterazione della luce poi va ad interferire con un  fotorecettore che non contribuisce al meccanismo della visione, ma regola il nostro orologio biologico. Il picco di sensibilità di questo sensore è nella parte blu dello spettro visibile ed ecco perchè le troppe luci durante la notte sono sconsigliate.
Per piacere quando andrete a chiedere ai politicanti qualcosa evitate i pali della luce anche perchè con i tempi che corrono  ci potrebbe scappare qualche complicazione...




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