venerdì 9 maggio 2014

I diversamente abili considerati Cittadini di serie "Z"

Siamo nel 2014 ma forse la politica locale ha fermato l'orologio al giorno prima della proclamazione della Repubblica Italiana. Tanto tempo fa i padri costituenti presero in considerazione che tra i Cittadini esistevano persone con problematiche tali da rendergli difficili i normali atti della vita. Per questo motivo la Costituzione Italiana e le Leggi dello Stato poi hanno regolamentato la quotidianità dei diversamente abili trovando soluzioni imposte con le Leggi e tramite i Regolamenti Attuativi. Giusto per ricordare la Costituzione prevede in ben 3 articoli la tutela dei diversamente abili:
 Articolo 2
La repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica.
Articolo 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di
razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche,di condizioni personali e sociali. È compito della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Articolo 32
La repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e
garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
 Fermo restando poi che lo Stato ha regolamentato con tante leggi questa realtà, e cito per esempio la Legge 104, mi domando come mai in un paese come Monte San Giovanni Campano possano esistere barriere architettoniche proprio negli uffici che dovrebbero accudire e curare i diversamente abili. Un velo pietoso è da porre poi sui parcheggi riservati a quelle persone colpite dalle avverse fortune della vita e anche in questo caso il criterio scelto è a dir poco sconcertante. Cito come esempio il parcheggio per diversamente abili sito a S. Giusta che non concede accessibilità in alcun dove in quanto le strade accessibili sono fatte di scale e anche ripide. Tracciati urbani con lo spazio liscio ai lati fatti con il senno di cui sono pieni i fossi e che sono più stretti delle misure standard della carrozzina e della barella in dotazione dell'autoambulanza o che sono troppo larghi a cavallo dello spazio centrale. Altri parcheggi che danno direttamente in mezzo alla strada dove c'è il limite di velocità di 50 Km/h (Porrino); assenza di un piano di Emergenza Comunale per questa questione che ha già messo duramente alla prova le strutture Comunali durante l'emergenza neve di due anni fa e così via dicendo fino ad arrivare alle tagliole che si concretizzano negli attraversamenti pedonali lasciati rigorosamente nella semi oscurità e senza preavviso nonostante i 2500 pali di illuminazione di cui si è dotato il nostro Comune.
E poi i marciapiede dotati di panchine! che cosa meravigliosa peccato però che non conducano da nessuna parte e fanno parte dell'astrattismo politico e della magnificazione politica.
Ma quando si apre un Ufficio Pubblico c'è un organo o un Funzionario che dichiara l'agibilità oppure si apre così tanto per aprire? La soluzione c'è ed è temporanea per la mancanza di fruibilità almeno degli uffici pubblici ed è quella di renderli fruibili da casa tramite la connessione Web in attesa di studiare soluzioni per ogni caso relativo alle barriere architettoniche che riguardano persone con diverse invalidità comprese le persone videolese. Queste ultime sono  completamente dimenticate dalla politica locale o per meglio dire ignorate in quanto non si è mai vista una indicazione in Braille in questo luogo e da nessuna parte tanto in strutture pubbliche quanto in quelle private e neppure si è visto un segnale sonoro per attraversare la strada eppure in luoghi più civili queste persone godono di indipendenza totale usufruendo della tecnolgia e di "fedeli" accompagnatori a 4 zampe. Così se vi pare ma questa non è civiltà.







Ufficio dei Servizi Sociali - Monte San Giovanni Campano - Capoluogo - Via Roma -







Accesso CUP USL - Monte San Giovanni Campano - Via Cappuccini -







Nessun commento:

Posta un commento