domenica 25 maggio 2014

Le api hanno preso in ostaggio un defunto e buona parte del Cimitero del Capoluogo di Monte San Giovanni Campano

Oggi ho incontrato il Sindaco Veronesi in quel del Cimitero del Capoluogo che è in ostaggio delle laboriosissime api mellifere. Gli animaletti evidentemente sono dotati di enorme intelligenza e conoscono i propri diritti di animali protetti dalla legge e se ne approfittano della situazione.
Hanno scelto la compagnia taciturna di un caro estinto nel luogo della quiete assoluta e si sono stabilite con tanto di ape regina, soldati e raccoglitrici.


Il Sindaco ha chiamato tutti: 115, ASL, apicultori ma la risposta è sempre la stessa: Vediamo se si può fare qualcosa sempre sotto la condizione della legge che protegge l'animaletto in questione.
Mi sono offerto di adottare l'alveare perchè il suo miele NON può essere destinato al consumo in quanto prodotto in area sottoposta a regolamento di Polizia Mortuaria.
Di fatto la legge si trova in un vicolo cieco: Le api non possono essere toccate, il suo habitat non può essere distrutto ma nel Cimitero la legge dice anche che non ci possono stare.
Anzi a rigor di legge l'amministrazione comunale è in contravvenzione perchè detiene animali da reddito in area sottoposta vincoli rigidissimi e quindi non sò fino a che punto la ASL potrà intervenire. Una cosa è certa: Il Cimitero non può rimanere interdetto parzialmente alle visite e il proprietario degli animali che in questo caso è il Sindaco li deve rimuovere.
Il buonsenso che suggerisce? Si deve contattare la famiglia del "caro estinto" e aprire la tomba per la necessaria bonifica con l'asportazione dell'ape regina da ricollocare in apposita arnia e affidarla in mani sicure che non commercializzino o regalino il miele prodotto o che produrranno almeno fino alla prossima stagione primaverile.
C'è poi il metodo spicciolo che procurerà la morte delle api e la conseguente causa penale che prevede pene severissime. Comunque vada non vorrei essere nei panni del Primo Cittadino.

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