venerdì 30 maggio 2014

L'impianto delle luci al campo sportivo dell'Anitrella potrebbe produrre reddito e liquidità nelle casse Comunali.

Voglio suggerire all'Amministrazione Comunale che l'installazione delle luci per le notturne al campo sportivo dell'Anitrella può essere fatta con modalità alternative alla sola spesa e quindi al denaro in sola uscita.

Con gli stessi soldi che corrispondono a circa 30.000,oo euro (l'impianto non deve subire nessuna trasformazione) più un finanziamento con un minimo di impegno di spesa  (IVA) si possono realizzare sia l'impianto delle luci che un annesso produttivo costituito da un impianto fotovoltaico da 20 kw. Quest'ultimo  tra le altre cose si paga da solo e visto l'utilizzo non continuo dell'impianto di illuminazione che si sta realizzando il suo costo verrebbe ripagato nel giro di breve e ben sotto i 5 anni ipotizzati per eccesso malevolo.
Nell'immaginario delle persone o per quello che viene raccontato un impianto fotovoltaico da 20kw chissà quanto costa e invece per realizzarlo e renderlo immediatamente produttivo bastano 18.899,oo euro interamente finanziabili o parzialmente finanziabili a seconda delle disponibilità.


Costo di un impianto fotovoltaico da 20 Kw/h


Se il Comune si impegnasse nella realizzazione parallela di un impianto fotovoltaico per lo scambio sul posto ad esempio sul tetto della scuola con la sola produzione di energia elettrica in poco più di 5 anni avrebbe annullato l'intero investimento e nel giro di 12 anni circa recupererebbe anche la spesa dell'impianto luci (nella peggiore delle ipotesi). Lasciando a produrre l'ipotetico impianto fotovoltaico  fino al 25° anno (vita stimata 30 anni) si otterrebbe un beneficio tangibile per il  bilancio energetico Comunale e quindi una continua contrazione della spesa pubblica che grava e graverà sui Cittadini per quanto riguarda l'energia. Se poi all'Amministrazione Comunale "l'appetito gli verrà mangiando" (quando si parla di politica viene sempre un languorino allo stomaco) potrebbe  allargare alle altre strutture di proprietà questo modello fino ad arrivare all'annullamento totale della spesa energetica pubblica procurando di conseguenza un risparmio di circa 400.000 euro annui spicciolo più o spicciolo meno.


Fermo restando che tali applicazioni delocalizzate potrebbero, in futuro, servire come punti predisposti per eventuali distributori di ricarica (vendita) ai veicoli con trazione elettrica o ibrida.





Questa è la dimostrazione pratica di come si può trasformare una spesa in reddito per tutti e mi auspico che l'Amministrazione Comunale legga attentamente prendendo poi decisioni consone agli interessi dei Cittadini.
Se poi il Comune è interessato gli suggerisco un contratto con il sottoscritto: Mi impegnerò personalmente all'installazione dell'impianto fotovoltaico percependo la metà netta dei guadagni che si realizzeranno con lo scambio sul posto . Questa evenienza è ammessa dalla Legge che nello specifico prevede l'intervento dei privati nella realizzazione delle opere pubbliche.

La produzione di energia diffusa è uno dei punti di Territorio Zero.

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