lunedì 5 maggio 2014

A Monte San Giovanni Campano è come vincere al superenalotto ogni giorno solo che non si vincono soldi ma si ha la fortuna di restare in vita

Quando della sicurezza dei Cittadini se ne fa una questione di fortuna.

All'indomani dei festeggiamenti religiosi tornano tali e quali gli stessi problemi esistenti sul territorio e "Non c'è niente di nuovo sotto il sole". Permangono le trappole per bambini disseminate in ogni dove; segno evidente di assoluta carenza  di buonsenso . Questo è il paese dove si fanno convegni altisonanti, si invitano scienziati ed esperti ma quando si tratta di vedere un problema quotidiano diventano tutti ciechi sordi e muti.
Già tempo fa segnalai alcuni problemini come una vasca per la raccolta delle acque piovane pericolosamente esposta in località Ripiano oppure il muro che da sul precipizio a Porta Orione che ha un parapetto ( se così lo si vuol definire) alto appena 20 centimetri , le panchine messe a ridosso del muro di cinta di Piazza della Corte che fungono da scaletta per i bambini ma tante altre sono le trappole riservate all'infanzia create ad arte dall'incoscienza di chi amministra e dei suoi uffici.
Da noi però se non ci scappa il problema serio (faccio gli scongiuri) non si muove nessuno perchè la politica locale è troppo impegnata con i pali della luce, con l'allaccio della fogna o con qualche altro bisogno di umana debolezza.
Altra fascia debole interessata dalle trappole "metropolitane" è quella delle persone diversamente abili che si ritrovano a vivere di insufficienze strutturali, di barriere architettoniche e perfino di pericolosità assurde.
Una per tutte ed è impossibile non citarla è la trappola che si trova nel luogo della Cultura Monticiana; i la strada liscia termina all'improvviso e senza nessun preavviso sulle scale pubbliche in ogni dove creando  veri trabocchetti per chi è destinato a far manovre con il mezzo che sostituisce le gambe, la mancanza poi di attraversamenti pedonali sicuri, anche per videolesi, su tutto il territorio sono il simbolo della grande inciviltà che ci caratterizza e contribuisce a rendere inospitale questo luogo.
Tornando al Piano per la sicurezza dei Cittadini in caso di calamità mi è venuto da ridere che un'orda di associazioni siano andate a fare una richiesta per la realizzazione del   Piano di sicurezza comunale quando il comune avrebbe dovuto e attuarlo  per legge da almeno tre anni.
Un metodo non nuovo per allungare il "brodo" di una situazione che è davvero catastrofica tanto è vero che il Comune è stato costretto a chiedere lo stato di calamità  ( che poi tanto naturale non è) per l'enorme numero di frane che ha letteralmente devastato diverse parti del territorio. Una vera questione di fortuna per i Cittadini che sopravvivono con la "spada di Damocle" pendente sulle loro teste e di questo ne sono ben consci a Colli dove le case sono state interessate e lambite da un imponente fronte franoso. Chissà fino a quando ci assisterà la fortuna visto che ci sono crolli avvisati nel Capoluogo, visto che le strade mostrano evidenti segni di cedimento, visto che i terreni non trattengono le acque piovane e soprattutto perchè si continua a cementificare evitando anche i più elementari accorgimenti per rallentare le acque come la costruzione obbligatoria  di cisterne per la raccolta delle acque bianche per le  nuove costruzioni.
Tutto quanto elencato come mero esempio non rappresenta il totale di quanto accade sul nostro territorio ma è lo spunto per porsi una seria riflessione: Nella previsione  che potrebbe  accadere qualcosa di più grave come ad esempio un evento sismico o un incendio (rifaccio i soliti scongiuri) l'unico appello sarà quello del "si salvi chi può" e con i propri mezzi perchè con questi di sicuro l'unica cosa che si potrà sperare sarà quella di avere un posto sicuro al cimitero (a costo esorbitante).






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