domenica 29 giugno 2014

Monte San Giovanni Campano - Giornate ricche di adesioni con le aziende locali - Territorio Zero -

I giorni della preparazione di un progetto sono sempre quelli più impegnativi ma quando poi gli incontri vengono richiesti dalle aziende e non cercati diventa la "fine del mondo" perchè non programmati.
Ci sono aziende che stanno aderendo all'iniziativa per la promozione dei prodotti locali di propria spontanea volontà. Non è servito neppure chiederlo ed ecco che sono arrivate le disponibilità per sale di stagionatura di salumi con tanto di "Norcino" professionista per "aggiustare" quanto verrà prodotto; 






un'altra azienda si è impegnata onerosamente per l'export in paesi terzi extra UE e un'altra ancora si è messa  a disposizione per l'indagine di mercato necessaria per proporre prezzi competitivi. 
Le idee hanno paternità ma questa volta hanno anche proprietà perchè si tratta di un nuovo modo di proporsi alla gente che necessariamente si trasforma in clienti ma anche produttori perchè i prodotti commercializzati verranno trovati appunto   tra i Cittadini per migliorare le economie famigliari. Questo nuovo modo di produrre ha reso necessario piccoli investimenti e  un DISCIPLINARE per la produzione che è in dirittura di arrivo.




 I piccoli produttori  che partecipano al progetto debbono rispettare i criteri previsti dalle Normative vigenti che saranno rese per convenzione ancora più restrittive con controlli a random; dovranno produrre RIFIUTI ZERO e il loro bilancio energetico dovrà necessariamente diventare passivo o comunque dovranno aver avviato un progetto per la sostenibilità delle produzioni con la riduzione al minimo degli imballaggi, per la loro compostabilità e soprattutto con una riduzione energetica certa di almeno il 20% .
Un nuovo modo di produrre  da parte della  Comunità che dovrà tendere a ZERO RIFIUTI, che vedrà  la collaborazione per lo scambio dei prodotti, che dovrà produrre l'energia necessaria per le produzioni, che dovrà produrre senza manipolazioni di nessun genere, che sarà dedita alla piccola trasformazione dei prodotti locali, che avrà la caratterizzazione e geolocalizzazione delle produzioni, che produrrà reddito diffuso , che dovrà prevedere obbligatoriamente la produzione di energia diffusa e la circolazione centripeta del denaro. Questi sono gli obiettivi di un nuovo modo di vedere il nostro territorio che mette la sostenibilità in primo piano  sia per necessità che per convinzione. Arrivano anche le Istituzioni Locali a dare una mano con il cambiamento di rotta improvviso e repentino del Comune di Monte San Giovanni Campano verso l'Economia Sostenibile e  l'intervento diretto del mondo Universitario non può che sostenere il costrutto di Territorio Zero. 


Non è che una parte del più ampio cambiamento previsto dal Manifesto Territorio Zero e per chi volesse approfondire c'è la possibilità di farlo in qualsiasi momento.

venerdì 27 giugno 2014

MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO - TERRITORIO ZERO - Miele con la firma -

Sono passati decenni ma alla fine si avvera il sogno nel cassetto di un Monticiano tra i Monticiani. Caratterizzare prodotti locali  in modalità eco sostenibile, in confezioni totalmente riciclabili e competitive con chiunque nei prezzi pur conservando la genuinità di un prodotto Italiano.
Le micro confezioni da 6 grammi di miele millefiori avranno stampigliato il TRICOLORE con orgoglio in quanto prodotto ITALIANO.






















Sarà presente la firma dell'ideatore del PROGETTO solo nelle prime confezioni che faranno conoscere alle attività produttive il miele locale confezionato in assoluto per la prima volta. Il PROGETTO E' PIU' AMPIO ed entro luglio 2014 saranno confezionati anche il nostro olio extravergine di oliva e l'aceto di vino.
Sui dispenser poi campeggia il simbolo di TERRITORIO ZERO con una condizione  propedeutica: ZERO RIFIUTI per le nostre produzioni.



Scrivo al plurale perchè partecipano al progetto: Giovanni Chiarlitti, Silvio Reale, Colini Luciano, Giancarlo Cinelli, Marco Belli , Giuseppe Paglia e Carlo Coratti        , 

mercoledì 25 giugno 2014

Monte San Giovanni Campano - L'Acea Ato 5 Spa da la colpa ai Cittadini per gli sprechi di acqua potabile -

Chi la fa più zozza  vince ed è proprio vero! ACEA Ato 5 Spa da' apertamente la colpa ai Cittadini per gli sprechi di acqua potabile ritenendoli rei di innaffiare orti e giardini. Fa ancora di meglio! chiede ai Sindaci Ordinanze e il controllo da parte della Polizia Locale.
Di fatto si estrae dalle responsabilità e dai disservizi che procura in ogni ramo aziendale operante a Monte San Giovanni Campano compreso quello della depurazione.



Ora mi chiedo da dove provenga tanta superbia e tanta demagogia quando l'acquedotto di Monte San Giovanni Campano è definito "colabrodo". Non si sono contate e non si contano le perdite che talvolta sono state enormi e che hanno visto gli interventi di riparazione solo dopo aver perso il conto dei giorni, delle segnalazioni e degli articoli sui giornali. Migliaia e migliaia di metri cubi di acqua persi per il mancato investimento da parte di ACEA Ato 5 Spa sul nostro territorio non contano per l'azienda perchè si sa in Italia la colpa è sempre degli altri. A fronte della realtà però mi viene da fare una piccola considerazione: Chiunque si può permettere di prenderci in giro come vuole indirizzando lettere di rimprovero al primo Cittadino che bontà sua non risponde per le rime difendendo i Monticiani. Ma chi ci deve difendere se non lo fa il Sindaco? Forse al nostro primo eletto sfugge che mai come in questo anno c'è stata tanta pioggia e non c'è stata poi tanta necessità di  innaffiare orti e giardini come asserisce il suo socio ACEA Ato5 Spa.
Se fossi stato nel Sindaco di Monte San Giovanni Campano tanto per iniziare avrei risposto ordinando ad ACEA di riparare le perdite che sono in corso in questo momento e poi di venire a rappresentare le proprie accuse presso la Sala Cimello in pubblica assemblea con  i Cittadini.
E' compito preciso del Sindaco di questo posto preservare l'onorabilità dei Cittadini in special modo quando è a conoscenza del fatto che l'acqua potabile viene persa nelle falle dell'acquedotto e non negli orti. E' compito del Primo Cittadino rispedire al mittente la richiesta di ACEA Ato5 Spa confortandola anche di risposta DURA in favore dei propri concittadini ribadendo i disservizi subiti e la mancanza di investimenti sul territorio nonostante il profumato pagamento delle bollette di fornitura idrica. All'associazionismo ancora una volta silente mi rivolgo con acredine: Il riscatto dei Monticiani inizia con le prese di posizione in favore dei Cittadini e non con passeggiate o silenzi asordanti.
Di seguito solo alcuni esempi di perdite sul territorio.











martedì 24 giugno 2014

Monte San Giovanni Campano - Finalmente dimostrato il teorema TARES - L'aumento del tributo è inversamente proporzionale alla raccolta differenziata

Praticamente è dimostrato senza ombra di dubbio che all'aumento del Tributo TARES corrisponde la regressione della percentuale di rifiuti conferiti tramite la  raccolta differenziata e di conseguenza la riduzione del servizio alla comunità. Tempo fa avevo ipotizzato l'aumento della TARES in una "forchetta" compresa tra i 360.000 e i 380.000 euro. La previsione è stata sbalorditiva! L'aumento della TARES è stato di 371000,oo Euro e nel calcolo di previsione un risultato del genere è a dir poco eccezionale. In pratica all'aumento delle entrate corrisponde una regressione della percentuale della raccolta differenziata e quindi è inoppugnabile dire che all'aumento del tributo TARES non corrisponde l'aumento del servizio anzi si è verificato l'esatto contrario. Nel paragone riportato in tabella praticamente il servizio per la raccolta dei rifiuti era maggiore nella precedente amministrazione che aveva meno spese (circa 400.000 euro in meno) e più quantità di immondizia con una maggiore percentuale di raccolta differenziata corrispondente ad una bolletta più leggera. E' innegabile e lo dice palesemente l'osservatorio Regionale che la quantità di rifiuti sia diminuita in seguito alla crisi economica che attanaglia l'Italia intera e quindi c'è qualcosa che non va e che va assolutamente corretta visto l'andazzo. Nel rendiconto annuale il Comune dichiara che i contributi TARES sono di 1.450.000 euro con l'aumento di ben 371000 euro ma nulla






 è stato fatto per mitigare gli aumenti come ad esempio delegare ai cittadini, tramite incentivazione, il COMPOSTAGGIO DOMESTICO che avrebbe procurato un risparmio complessivo del 30% circa . Con un rapido calcolo è semplice il risultato: 1450.000,oo x 30%= 435.000,oo euro che è ben superiore all'aumento che c'è stato e che avrebbe portato la spesa complessiva della TARES a 1450.000 - 435000= 1.015.000 Euro rendendo NULLI gli aumenti in bolletta. Il metodo che ho suggerito più volte anche sui giornali avrebbe  procurato inoltre uno sconto in bolletta del 10% rivolto ad esclusivo vantaggio dei Cittadini  facendo diminuire il conferito in discarica con il conseguente  aumento  della differenziata che sarebbe passata direttamente dal 17% (attuale) al 47% il tutto a beneficio dell'Ambiente, delle economie famigliari e della qualità della vita.
Spero , ma non si vive di speranze, che l'Amministrazione Comunale abbia la compiacenza di dare uno sguardo al regolamento che ho inviato per la TARI perchè le forme di risparmio che sono state previste potranno permettere la riduzione delle bollette con l'aumento del servizio, Ora però è arrivato il momento di rivolgermi anche agli scienziati ultrà  e parenti dei politici che sopravvivono nei bar: per piacere date una ripassatina alla matematica che fa bene alla mente e allo spirito.

lunedì 23 giugno 2014

Monte San Giovanni Campano - Smart City - Spegniamo le luci ma siamo allertati in caso di calamità - Progetto finanziabile -

L'Unione Europea mostra attenzione all'efficienza energetica, al risparmio energetico , alla produzione dell'energia alternativa, alle informazioni rivolte ai Cittadini e ai sistemi di monitoraggio finanziando direttamente o indirettamente i progetti relativi alle Smart City.
Un progetto direttamente finanziabile è quello del risparmio energetico e sicurezza realizzato tramite il monitoraggio dagli Enti Locali e Monte San Giovanni Campano si trova nella posizione ottimale per realizzarlo anche con creatività.
Un esempio reale è quello di proporre il progetto per  il risparmio energetico relativo alla pubblica illuminazione mediante il monitoraggio del traffico locale che possa essere veicolare o pedonale.
Infatti l'Unione finanzia il sistema di monitoraggio Wireless mediante la realizzazione della  "rete Comunale"  per valutare in tempo reale la presenza di autoveicoli o pedoni sul territorio durante le ore notturne.
Nello specifico è illogico che ci siano tante luci accese quando non c'è nessuno in giro ed è questo il principio: SPEGNERE le luci o attenuarle al minimo quando non passa nessuno e quindi non c'è nessuna necessità di illuminare le strade deserte.





Il risparmio energetico a questo punto può diventare davvero significativo e può toccare percentuali di risparmio che si aggirano tra il 25 e il 50%. Se rapportato alla spesa annua che il nostro comune effettua per la pubblica illuminazione immediatamente chiunque realizza che c'è del buono nella Città Intelligente.
Siccome i sensori inviano altri dati al sistema di monitoraggio resta implicita la loro   capacità  di inviare dati molteplici come temperatura, umidità, posizione, calore ecc ecc. Ed ecco quindi in loro innata la possibilità di monitorare le aree in caso di sisma e/o incendio e di inviare un allarme alla centrale dati che  a sua volta può inviare suggerimenti per le vie di fuga, per l'eventuale concentramento della popolazione e altre informazioni che potranno essere direttamente consultabili dai Cittadini tramite Internet o potranno arrivare alla popolazione mediante sms e/o tramite allarme acustico da installare per ogni località del territorio (ciò avviene negli US in caso di tifone, sisma, incendio , inondazione ecc ecc). La metodica di monitoraggio tramite i sensori della Smart City comunque servirà per i soccorsi in caso di calamità in quanto le forze di Protezione Civile avranno l'esatta posizione dove si è realizzata la maggiore intensità di criticità e permetterà una migliore gestione degli interventi con prezioso risparmio di tempo.




Di fatto il progetto Smart City che è finanziabile da subito procurerà risparmio nella spesa di consumo, darà informazioni sullo stato del territorio ai Cittadini, permetterà il monitoraggio in caso di calamità e soprattutto creerà nuovi posti di lavoro indotti e diretti  con movimentazione di denaro sul territorio.

domenica 22 giugno 2014

Monte San Giovanni Campano verso la Green Economy con l'adesione al patto dei Sindaci

Gira che ti rigira il Sindaco di Monte San Giovanni Campano ha imboccato la strada giusta per Monte San Giovanni Campano. Quella che può sembrare una semplice delibera di Giunta Comunale rappresenta invece il cambio di rotta definitivo verso la Green Economy. Non si può fare a meno di dire che questa opportunità è stata caldamente raccomandata al nostro Comune in più occasioni  persino sui giornali ed è stato fatto ancora di ù facendo intervenire il Prof. Livio De Santoli e l'economista Dott Angelo Consoli che sono tra i massimi esperti in campo energetico proprio per avere il quadro completo della situazione.pi A distanza di tre anni è arrivato il "regalo" per Monte San Giovanni Campano! l'opportunità di rispettare l ?ambiente e contemporaneamente creare occupazione diretta e indotta nel prossimo futuro con il coinvolgimento diretto dei Cittadini previsto dal Patto dei Sindaci e dall'Unione Europea.
Il Piano di Azione per l'Energia Sostenibile (PAES) non riguarderà solo il risparmio energetico degli edifici ma investirà la popolazione in un nuovo modo di vedere le cose; una rivoluzione nelle economie locali che riguarderanno l'energia alternativa, l'agricoltura sostenibile, i trasporti sostenibili, il turismo sostenibile e se il Sindaco avrà coraggio la realizzazione del Piano Energetico Comunale che preveda produzione di energia alternativa diffusa sul territorio con la finalità specifica di rendere Monte San Giovanni Campano Comune Passivo e Virtuoso delegando ai Cittadini la produzione di energia e uscendo fuori dal quel circolo vizioso che ci lega ai grossi produttori di energia derivante dalle sorgenti fossili.
Il patto dei Sindaci prevede la riduzione della CO2 del 20% , una linea di aggiornamento diretto con l'UE, finanziamenti dei progetti dalla BEI, la partecipazione diretta dei Cittadini ai progetti e infiniti sviluppi occupazionali.
Ora la Giunta Comunale proporrà al Consiglio Comunale di accettare questo cambio di rotta per Monte San Giovanni Campano e c'è chi non vede l'ora che venga approvato.
Nessuno e poi mai  nessuno a Monte San Giovanni Campano potrà togliere al Dott. Marco Belli la paternità di quanto accadrà nel prossimo futuro nel merito dello Sviluppo Sostenibile  ma il merito è indiscutibilmente del Sindaco che ha portato avanti l'iniziativa e  che promuoverà progetti per questo luogo; questa volta si merita le  più vive CONGRATULAZIONI.
Di seguito la Delibera di Giunta che propone al Consiglio Comunale l'adesione al Patto dei Sindaci.
















venerdì 20 giugno 2014

A Monte San Giovanni Campano le associazioni ambientaliste sono DEVIATE.


In altri luoghi le Associazioni Ambientaliste hanno obiettivi specifici da raggiungere seguendo quelli che sono i temi principali  riguardanti l'Ambientalismo in elenco:







A Monte San Giovanni Campano le associazioni ambientaliste hanno temi "diversi" e infatti la risultanza delle analisi fatta  punto per punto prova a rigore di logica  che le associazioni ambientaliste o che si definiscono tali sul nostro territorio sono DEVIATE. 
Punto per punto: 

1) La conservazione della Natura più volta attaccata sia dai privati con le numerose cave di breccia che dalle Istituzioni con proposte fantomatiche per i  tagli ai boschi non hanno trovato mai l'opposizione delle associazioni ambientaliste locali. La difesa  della Natura per questo tema è rimasta nelle mani di un unico Cittadino di Monte San Giovanni Campano. Ora, dopo che i boschi sono stati salvati dai tagli scellerati per ben 3 (tre anni) arriva Legambiente con il circolo locale fatto da parenti degli stessi  politici che volevano tagliare i boschi, da  cacciatori, da  amici degli amici e prende in affidamento le aree presenti proprio in quei boschi dopo NON averle difese ad arte con il più assoluto silenzio assenso.
Pineta della Bagnara
2) Inquinamento. Tema perfettamente ALIENO alle asssociazioni ambientaliste Monticiane che fanno finta di non vedere e non sentire (neppure con il naso) tanto è l'attaccamento alla politica locale che ha addirittura smarrito il depuratore intercomunale per svariati milioni di euro. Se ciò non bastasse esse tollerano la presenza di scarichi diretti nel torrente Amaseno facendo della tolleranza elettorale uno stile di vita. Tanto per non contrariare nessuno perchè sono MODERATI e i moderati sono brava gente per antonomasia.



3/4) Protezione della fauna selvatica; notoriamente le associazioni Ambientaliste si battono per la difesa della fauna selvatica specialmente se è protetta e non a caso caso parte del territorio di Monte San Giovanni Campano è compreso nelle aree dell'Unione Europea definite ZPS (Zone di Protezione Speciale) tanto per ricordare che ci sono specie protette dalla legge. Ebbene nelle associazioni ambientaliste Monticiane è folta la presenza di cacciatori e neppure l'inclusione dell'area di verde attrezzato Colle Cipullo (in affidamento al circolo Lamasena) come area di caccia al cinghiale con tanto di cartello all'interno dell'area ha smosso le associazioni. Anzi chi ha protestato è stato tacciato da oltranzista e NON moderato come se fossero custodi di quei luoghi per volere Divino e il fato avesse deciso che dentro l'area destinata allo svago e ai bambini si dovesse per forza praticare attività venatoria.

Area di verde attrezzata Colle Cipullo destinata alla caccia al cinghiale per la stagione venatoria 2014

5)Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e nello specifico per quelli sepolti nelle due discariche di interesse regionale presenti a Monte San Giovanni Campano le associazioni Monticiane si fanno gli affari loro e non perdono occasione per inculcare nei giovanissimi e persino nelle scuole la menzogna, per abituarli nel futuro con malizia alla  disonestà intellettuale negando qualsiasi occultamento di immondizia e facendo apparire i nostri luoghi come belli e incontaminati nella demagogia più assoluta. Tutto in favore della politica locale che ha fatto dei rifiuti un balzello per i Cittadini e un disastro per l'Ambiente proprio per mancanza di cultura Ambientale che dovrebbe partire appunto dalle scuole. 

Discarica nel Torrente Amaseno località Colle Pupazzo.

6) Agricoltura biologica ed eco sostenibile - Not found per il locale associazionismo Ambientalista che a parer mio oltre ad ignorare questa branca dell'Ambiente la snobba in quanto è evidente che il tema non fa apparire per quello che non si è.





7)Gestione risorse energetiche - Altro tema Not Found 


8) Altri ideali di sviluppo - Tema caro all'Ambientalismo Monticiano che vorrebbe sviluppare il turismo locale ristrutturando proprietà private oppure organizzando passeggiate per le montagne in un più vasto progetto di turismo sostenibile che però nello loro menti non inquadra alcuni particolari come la presenza di cave per la breccia, i luoghi di abbandono dei rifiuti sui percorsi , il taglio dei boschi, le competizioni motociclistiche , la caccia , la sparizione di depuratori ecc ecc; il tutto inquadrato nel turismo fai da te ipotizzato con il senno di poi con cui sono pieni i fossi e che non ha alcun futuro se non quello delle promesse elettorali. 

Cava di Breccia in località Bagnara
9) Mutamenti climateci - Not fund


10) Pace. Meglio dire Pace e bene perchè le nostre associazioni ambientaliste seguono costantemente i funerali, le processioni, le feste cosiddette sacre , vanno ai raduni religiosi, seguono il vescovo, vanno in chiesa, partecipano alle sagre organizzate durante i festeggiamenti dei Santi, vanno a visitare i presepi e partecipano ai pellegrinaggi ma non ho letto mai e poi mai su un loro sito una condanna netta o spècifica degli accadimenti che interessano la PACE. Non si legge da nessuna parte di accogliere i profughi delle innumerevoli guerre o il sostegno ad altre organizzazioni che operano nei campi di battaglia oppure semplici considerazioni , prese di posizione ufficiali sullo stato delle guerre o il loro ripudio.





giovedì 19 giugno 2014

OFFRO GRATIS acqua potabile a tutti senza distinzione di sesso, età, religione o condizione sociale.

Il Comune di Monte San Giovanni Campano si sta convenzionando per permettere la vendita dell'acqua del rubinetto nelle fonti alternative prevedendo schede prepagate per l'acquisto.
A Monte San Giovanni Campano c'è spirito di concorrenza leale e il sottoscritto offre acqua potabile GRATIS a tutti senza distinzione di sesso, età, religione e condizione economica.
Lancio immediatamente l'offerta: ACQUA GRATIS presso la SORGENTE di FONTANA CANALE senza essere spiati dalle telecamere di videosorveglianza, senza tessera come nel periodo del Secondo Conflitto Mondiale, senza classismo e senza dire grazie a nessuno.






L'offerta di acqua potabile è per tutti: Cittadini Comunitari,  Extracomunitari,  e persino agli animali senza distinzione per quelli  selvatici. L'acqua in offerta di Fontana Canale può benissimo essere usata al pari di quella delle fonti alternative anche per riempire l'acqua santiera nelle chiese, per benedire , per battezzare ecc ecc.
Quindi VENGHINO SIGNORI VENGHINO che c'è tanta acqua gratis da bere perchè a Monte San Giovanni Campano c'è un unico deserto ed è quello delle MENTI.

mercoledì 18 giugno 2014

Saturnia Tellus - Non solo miele di Monte San Giovanni Campano





Ogni volta che è stata proposta la più semplice idea per realizzare qualcosa di innovativo a Monte San Giovanni Campano è emersa la megalomania e pur avendo la soluzione più semplice sotto gli occhi è stata sempre  sbarrata la strada favoleggiando progetti FARAONICI.
Il miele che è già in confezionamento a Cesena  sarà Monticiano al 100% senza se e senza ma.  Non sarà solo il miele ad essere confezionato e caratterizzato  in quanto verranno prodotti  con  modalità innovativa ed eco sostenibile anche olio e aceto di vino.



Etichetta - Retro -



Le etichette saranno particolari e riguarderanno l'Archeologia e le immagini sulle micro confezioni  legate ad ogni singolo lotto di prodotto faranno conoscere fuori dal nostro territorio i nostri beni culturali. La prima etichetta è dedicata al LAZIO e riporta il bassorilievo dell'Ara Pacis che si rifà all'antica  denominazione della nostra regione.


Etichetta - Fronte -

Le confezioni da 6 grammi ciascuna (per il miele) sono destinate al consumo di tutti i giorni nei bar , nei ristoranti e in tutti quei luoghi di ristoro aperti al pubblico; saranno economiche, concorrenziali e attente alle calorie.
Un progetto nato a Monte San Giovanni Campano, cresciuto nella lungimiranza e realizzato con le conoscenze giuste tramite  aziende del Nord Italia per il confezionamento che prontamente hanno appoggiato l'iniziativa ritenendola valida sotto il profilo economico e culturale.

L'invito ad intervenire è rivolto ai piccoli produttori di Monte San Giovanni Campano che vorranno aderire  per venerdì 20 giugno 2014 alle ore 18.00 presso la Cooperativa Consorzio Intesa a La Lucca di Monte San Giovanni Campano che gentilmente ha messo a disposizione i locali per la terza riunione operativa.

martedì 17 giugno 2014

"Nojo volevon savuar ...sà è una semplice informazione" - Frana di via Cerro - Colli - Monte San Giovanni Campano

Per andare dove dobbiamo andare per dove dobbiamo andare? Totò e Peppino interpretarono magnificamente il divario tra il Nord e il Sud ed è il caso di dire che siamo del SUD senza se e senza ma.
Totò e Peppino


Pare di stare nel film comico tanto è il paradosso che si è creato difronte all'evento calamitoso che si è realizzato a Colli in via Cerro. Una frana di enormi proporzioni che sta trascinando case e annessi rurali come un fienile e una stalla. Il Comune chiese lo stato di Calamità ma da quando si è verificato l'evento franoso c'è il silenzio assoluto sul territorio e tra le altre cose la politica parla quasi tedesco e non si capisce bene quello che vuole fare.









Stanno zitte scrupolosamente le associazioni ambientaliste, stanno zitte le associazioni di protezione civile, parla un tedesco incomprensibile  la politica con i suoi referenti e stà zitta l'autorità morale come se la frana fosse una vergogna o una punizione per un male terreno.
E' passato tanto tempo da Febbraio quando la collina sprofondò a valle e da allora gli abitanti non ancora sfollati chiedono la messa in sicurezza dell'area che pur essendo privata rientra nella zona di interesse del torrente Amaseno.
Siamo a Giugno 2014 e nonostante la richiesta di calamità per danni relativi a 3.000.000,oo di euro (spesa insopportabile per qualsiasi famiglia) continuano le frasi in politichese con idioma simil tedesco. Nonostante che questo sia solo un avvertimento perchè il territorio è costellato da frane il Comune bighellona con il piano di Emergenza Comunale previsto dalla Legge da quasi tre anni.
L'associazionismo che dovrebbe rappresentare la società civile invece di premere nei confronti della politica tergiversa con feste e festicciole in perfetto stile Borbonico chiedendo risposte al Comune con i tempi delle calende Greche. Nelle more il Comune si pronuncerà per il piano di emergenza comunale per Dicembre 2014 quando l'avrebbe dovuto fare anni addietro. Ora la domanda è la seguente: Per "una semplice informazione" a chi bisogna chiedere?
Intanto la politica riunita nei tavoli di lavoro perpetua la scena dei Fratelli Caponi e magicamente il menefreghismo per l'Ambiente diventa una disgrazia e sono altrettanto sicuro che magicamente i 3.000.000 di euro come nella scenetta di Totò e Peppino diventeranno una cifra molto più bassa.

I Fratelli Caponi hanno sempre pagato


lunedì 16 giugno 2014

I diserbanti non servono per condire la verdura.

A Monte San Giovanni Campano l'erba del vicino è sempre più bella e ti credo...

Nella foto c'è il fondo del depuratore di Porrino dove è stato usato il diserbante perchè non ci dobbiamo far mancare nulla.






Purtroppo la pratica di buttare diserbante non è localizzata solo a Porrino ma anche in altre parti del territorio e precisamente lungo le provinciali. 











Le ultime due foto si riferiscono al tratto di strada provinciale che va da Ceccarelli a Porrino ma anche altre zone sono state letteralmente cosparse dalla sostanza chimica come in località S. Salvatore presso il Capoluogo, nelle curve di Scaccia e a Boccafolle. Lo voglio ricordare con scienza e coscienza che i diserbanti producono effetti teratogeni sicuri sugli esseri viventi e in particolare sui mammiferi e l'uomo non è risparmiato dai suoi effetti. I diserbanti uccidono la fauna ittica e i molluschi (lumache) oltre a distruggere la flora. Il loro maggiore attentato è alle biodiversità e alle trasformazioni che inducono. Ora vorrei sapere cosa stanno combinando le magnifiche associazioni Ambientaliste che insistono sul nostro territorio perchè è arrivato il momento di dire che oltre a non vedere, a  non sentire e a non parlare ora sono diventate anche masochiste in nome della MODERAZIONE figlia della politica retriva e consenziente. 


domenica 15 giugno 2014

Nell'Antico Borgo di San Marco Noblesse Oblige

Già è una presa per i fondelli definire Colle S. Marco come uno degli  Antichi  Borghi in quanto questo appellativo  rappresenta l'escamotage per reperire fondi dall'Unione Europea per la  viabilità rurale e già quì ci sta tutta la demagogia di questo mondo.
Un antico borgo   in calcestruzzo armato realizzato tra gli anni '70 e '80 dove però vige ancora la Noblesse Oblige come nel 1800. Se fossi stato nel progettista della viabilità rurale lo avrei chiamato "Borgo Retrivo di San Marco" perchè in quella che era la campagna monticiana per fare Pasquetta ora non vola una mosca in quanto vige la legge del silenzio come nei monasteri di clausura.
Non contenti gli abitanti osservanti della legge vorrebbero che tutti stiano in silenzio tanto per non interrompere la meditazione e la "regola" del silenzio.







Appena si sente un suono anomalo e non fa differenza che sia bello o brutto si scatena l'inferno in terra con l'intervento dei parà, dei marines e chi ne ha più ne metta giusto per conservare integro il luogo di meditazione assoluta. Dopo anni di silenzio tombale finalmente e con mia meraviglia ho visto un luogo dove i ragazzi si possono riunire per passare un pò di tempo assieme ma si vede che gli anni di isolazionismo hanno creato una barriera generazionale e alla prima concentrazione giovanile sono iniziate le schermaglie tra generazione retriva e giovani imprenditori di questo luogo rei di creare chiasso e confusione o forse degenerazione...
Una proposta ce l'ho per i giovani virgulti di questo posto: Tirate fuori gli attributi, raccogliete le firme e presentatele al Comune che può concedere autorizzazioni in deroga; se avrete dubbi e vi servirà una mano sapete benissimo dove trovarmi perchè se vi danno battaglia non potete NON rispondere. A proposito lo sapete perchè vi danno sempre battaglia? Perchè sono sicuri della vostra ritirata ma stavolta però vi incito a scendere in piazza se necessario perchè quello lissù è solo l'apice di un confronto generazionale che fin ora ha visto intere generazioni di giovani sempre perdenti contro i matusalemme di questo posto.
Se non lo farete non avrete un posto in cui stare perchè se non ve ne siete resi conto lo scaccione ve lo hanno dato dappertutto e mi riferisco ai luoghi "laici"; l'alternativa c'è ed è sotto i vostri occhi e nelle vostre auto! potrete sempre andare a portare soldi e vita ad Isola del Liri.
Questa volta però ho ragione io e potrete discutere quanto e quando vorrete tanto non caverete un ragno dal buco se non vi attivate fin da ora. E che cavolo una volta e per sempre mostratevi leoni per voi stessi!


venerdì 13 giugno 2014

IL PRESAGIO SI AVVERA - 100 DISCARICHE sotto il controllo dei CARABINIERI -

Ma guarda un pò che bella combinazione! I Carabinieri del Comando Provinciale hanno chiamato la vasta operazione di controllo Ambientale con un nome già letto sui miei post e noto sui giornali: RIFIUTI DORMIENTI! è questo ilo nome della vasta operazione dei Carabinieri che sta verificando ben 123 (centoventitrè) discariche in 89 Comuni della Provincia di Frosinone.
Tanto per ricordare all'associazionismo Monticiano che si batte per l'Ambiente o almeno che dice di farlo: nel nostro Comune di Monte San Giovanni Campano sono 2 (due) le discariche ufficiali di interesse REGIONALE e precisamente quella di Monte Castellone e quella della Bagnara. LE DISCARICHE ufficiali che sono incluse nell'elenco sono due e non UNA( prima erano classificate di interesse Nazionale).
Quando le associazioni non parlano, non vedono e non sentono sono figlie della stessa politica che ha sotterrato le discariche in nome della legge e della stessa politica che le tollera sui propri territori amministrati. Che differenza c'è tra una discarica non caratterizzata e i rifiuti interrati? E' la domanda delle domande e la risposta non può che essere filosofica perchè nella pratica le differenze sono infinitesimali se non si adottano gli strumenti necessari per evitare l'infiltrazione di sostanze inquinanti  nel terreno.
A Monte San Giovanni Campano poi ci sono discariche che magicamente si sono ricoperte da sole e senza l'intervento di nessuno come quella di Grotte Lorenzo, come a Laoria





 oppure discariche a cielo aperto che sono cadute nel dimenticatoio come quella di Felzarago , nel torrente Amaseno o alla Bagnara sulla strada che sale in montagna.






E' certa una cosa: Dalle nostre discariche non esce percolato da imbottigliare come Chanel n.5 ed è per questo che andrò a ricordarlo ai Carabinieri perchè tra tanta immondizia non vorrei che gli sfuggisse qualcosa.

giovedì 12 giugno 2014

L'impegno civile è "distratto" dalla politica a Monte San Giovanni Campano

Qualche anno fa fu investita una persona a Porrino e purtroppo si è ripetuta la tragedia con la morte di una seconda persona. A nulla sono valsi gli avvertimenti sui giornali o fatti con volantini affissi in tutte le frazioni.
Le strade sono pericolose, mancano di attraversamenti pedonali sicuri, mancano le zone a 30 km/h e non ci sono controlli adeguati sulla limitazione di velocità.
Le associazioni del silenzio assenso alla "macchina comunale", che non trovano di meglio da fare se non festeggiare il loro impegno civile fatto di silenzi, mugolii, sedi gratuite e affidamenti vari GIOCANO con le chiacchiere opportuno politiche. Invece di servire le idee servono la politica fatta di approssimazione e di menefreghismo.


Il tema della sicurezza stradale diventa di attualità solo quando accadono le tragedie poi nel restante del tempo cade nel dimenticatoio asservito alla moderazione figlia del compromesso tra politica e quella che dovrebbe essere la Società Civile rappresentata appunto dalle associazioni. Sono presenti sul territorio Associazioni di Protezione Civile (al plurale) come se avessero compiti diversi, pseudo associazioni ambientaliste e infine quelle culturali ma quando si tratta di rimbeccare il Comune per le sue inadempienze totali o parziali esse GIOCANO alle tre scimmiette o meglio ancora organizzano convegni per posticipare le soluzioni.
Poi se c'è qualcuno che tira fuori gli attributi e sbatte in faccia la realtà tra  quello che potrebbe ripetersi come è accaduto a Porrino egli diventa un NON MODERATO , pericoloso , reazionario e anche infame. Intanto se mi avessero ascoltato ed avessero preso provvedimenti molto probabilmente non ci sarebbe stata l'ennesima vittima.


Ora ci tengo a dirlo nuovamente: La segnaletica stradale a Monte San Giovanni Campano è obsoleta, in alcuni punti non rispetta il Codice della Strada, non ci sono segnali di preavviso ai pericoli, i passaggi pedonali sono pressochè inesistenti o sbiaditi e tutto questo porta inevitabilmente ai DECESSI. Che fine fanno le somme in percentuale provenienti dalle contravvenzioni che dovrebbero essere spese per la sicurezza stradale?
Le nostre associazioni di Protezione Civile , le restanti associazioni e i magnifici MODERATI  accompagneranno  il  corteo funebre della signora deceduta a Porrino? Si sono posti domande sulla sicurezza stradale e sui fondi che il legislatore assegna per la sua  prevenzione?
Le domande in questo paese sono molto ma molto scomode  quando le tragedie sono ANNUNCIATE con ampio preavviso e soprattutto quando l'associazionismo è in festa. Ma che avranno da festeggiare non è dato saperlo.

mercoledì 11 giugno 2014

Territorio Zero - Saturnia Tellus

Mentre il medico "studia" il paziente perisce... In un paesino dove la megalomania è in progresso alcuni piccoli produttori con tanta umiltà si sono riuniti ed hanno costituito " Saturnia Tellus ";  prima azienda  dedita all'agricoltura e zootecnia sostenibili a Km zero sul territorio Monticiano.



E' stato fugato lo spettro delle autorizzazioni sanitarie con l'autocontrollo. Il Codice Aziendale di Saturnia Tellum  è  IT  044 FR 799.
L'invito ai piccoli produttori è l'adesione al manifesto Territorio Zero, alla produzione e commercializzazione dei loro prodotti a km ZERO, allo scambio e all'indirizzo produttivo realizzato secondo i canoni dell'agricoltura sostenibile voluta dall'Italia, dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Frosinone e soprattutto dall'Unione Europea. Il tutto con l'obiettivo finale di creare un'economia locale diffusa e sociale che sia rispettosa dell'Ambiente con ZERO rifiuti. 
Entro il mese di luglio 2014 inizierà la commercializzazione della produzione.



domenica 8 giugno 2014

Topi, zecche, calabroni , poltici e crolli.

Non hanno legami con il paese i proprietari degli stabili abbandonati nel Capoluogo di Monte San Giovanni Campano. Diversi immobili presentano i segni dell'incuria e del più completo abbandono ed appaiono alla vista inequivocabili i crolli che hanno subito negli ultimi anni. Spesso si tratta di beni immobili acquistati per affari all'asta da persone estranee al territorio che appena si sono rese conto di NON aver fatto nessun affare hanno preferito abbandonare al loro destino quelle proprietà diventate "scomode".



Non è possibile continuare con questo andazzo e precisamente con tegole che volano non appena si alza il vento, con interi piani di case crollati su se stessi , con tetti che crollano, con le giornate ecologiche segno di pregressa zozzeria, con il ricettacolo di animali nocivi in un centro storico annoverato tra i Borghi più belli d'Italia.


Più volte nel Capoluogo ed è già accaduto in passato  proprio dagli immobili abbandonati c'è stata l'invasione di ixodidi e di flebotomi che trovano in quei luoghi l'habitat ideale per proliferare.
Il Comune potrebbe ordinare la messa in sicurezza  degli stabili in visibile degrado , la bonifica e la loro ristrutturazione o addirittura potrebbe fare di meglio: anticipare le spese ed eseguire di rigore le  opere necessarie e quindi rivalersi sui proprietari se eventualmente trovasse resistenze.
Qualche tempo fa si è potuto leggere che uno dei punti dell'attuale amministrazione era proprio quello della rivalutazione dei centri storici ma fino ad ora l'unica opera permanente realizzata è il marciapiede in via Valle tra l'altro opera superflua in quanto la strada ne era già provvista .
Non esiste il piano di Emergenza Comunale che dovrebbe servire negli eventi calamitosi ma non è ancora apparso chiaro agli amministratori che la routine di tutti i giorni è diventata  emergenza nel Capoluogo. I vicoli non sono sicuri per i crolli, per i crolli incipienti, per le  colonie di calabroni, per i topi e nella bella stagione per  le zanzare e le zecche che proliferano per l'inefficace disinfestazione (quando viene fatta). 


Un velo pietoso è da stendere sulle trappole per i topi messe in bella mostra nelle vie del Capoluogo da anni e che sono diventate tanti piccoli monumenti all'inefficienza e arredamento kitsch. Una domanda viene spontanea: Quanto vale la parola dei politici? La risposta è racchiusa nel cuore di ogni persona.