martedì 3 giugno 2014

Il Comune è esposto per milioni di euro? PUO' BENISSIMO EMETTERE OBBLIGAZIONI.

L’emissione di prestiti obbligazionari da parte di Regioni ed enti locali è disciplinata dall’art. 32, 2° comma, lett. i della l. 8.6.1990 n.142 (che riguarda solo Comuni e Province) e nell’art.35 della l. 23.12.1994 n. 724. 
Fermo restando che  I prestiti obbligazionari devono essere destinati esclusivamente al finanziamento degli investimenti, con divieto esplicito di emissione a copertura di spese di parte corrente. Il Comune quindi può emettere BOND a 10 anni diventando virtuoso nella produzione di energia alternativa. Visto che il nostro Comune spende circa 500.000 euro l'anno in energia (pubblica illuminazione, riscaldamento scuole, uffici, campi sportivi , biblioteca e cimiteri; partendo da questa cifra si può benissimo pensare di diventare produttori di energia.
Il nostro comune potrebbe intraprendere la via della produzione sfruttando le superfici delle scuole, di tutti gli edifici pubblici in possesso (Comune, Biblioteca, Comando Vigili, Campi sportivi, Cimiteri ed edifici di proprietà) e se ciò non bastasse potrebbe chiedere in affitto alle famiglie le superfici dei tetti per posizionare impianti fotovoltaici destinati allo scambio sul posto di energia destinata alla pubblica illuminazione, al consumo degli uffici , a quello delle scuole e al trasporto pubblico.






La produzione di energia alternativa accoppiata ai TPL sostenibili (alimentati ad energia elettrica permetterebbero di risparmiare una somma superiore ad 1.000.000 (estremo difetto perchè sono molto di più) di euro annui che moltiplicati per un'emissione di 25 anni (durata stimata degli impianti) fanno la bellezza di 25.000.000 di euro a fronte di una spesa di investimento pari a circa 4.500.000 di euro (costo dell'intera opera compresa del noleggio relativo ai bus elettrici e salari degli operatori per il TPL. 



Il milione di euro da dove viene? Questa è la domanda "principe" e la risposta è semplicissima: è la cifra prevista con grande  difetto su quanto il Comune spenderà ogni anno solo per i TPL più la pubblica illuminazione ( da questa spesa restano escluse scuole , cimiteri , uffici, polizia municipale, campi sportivi , biblioteca ecc ecc)
Tutto quello che verrà risparmiato,(tolta la cifra in accantonamento per i BOND emessi) in energia e trasporti, potrà invece essere utilizzato per "sistemare" l'esposizione dei conti in rosso con ampio margine per la restituzione dei BOND emessi a 10 anni. L'eccesso di energia che verrà prodotta potrà essere distribuita agli uffici, alle scuole e alle strutture che consumano di più procurando ulteriore risparmio a beneficio di altre somme che si renderanno quindi disponibili e che potranno essere utilizzate per la micro impresa.
Il Comune a sua volta per non incorrere nelle problematiche relative alla produzione maggiore di 20Kw può benissimo costituire una impresa (ad esempio Coop) mista tra pubblico e privato per la gestione dell'investimento.
I punti favorevoli del progetto: Circolazione immediata di denaro sul territorio, lavoro diretto e indotto, occupazione a tempo indeterminato degli autisti per il TPL, produzione di energia pulita,trasporti scolastici gratuiti, osservanza oltre ogni aspettativa del protocollo di kyoto, rientro del debituccio, risparmio sui tributi ai Cittadini.
Lati negativi del progetto: Trovateli perchè ancora non ci sono riuscito.


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