martedì 1 luglio 2014

Monte San Giovanni Campano - Il fallimento del settimo potere -

Normalmente i poteri dello Stato sono tre e precisamente il potere legislativo, il potere esecutivo e il potere giudiziario; negli anni della Repubblica si è aggiunto il quarto potere rappresentato dalla stampa, il quinto rappresentato dalle tv e il sesto potere rappresentato da internet. Monte San Giovanni Campano fa eccezione ed ha cercato di strafare con il SETTIMO potere rappresentato dall'associazionismo.
Il SETTIMO potere è nato male, da parto distocico e come un feto sofferente ha avuto poca vita dopo la nascita trapassando a miglior vita nel giro di pochissimo tempo.
Gli è sfuggito di mano l'elemento TELEOLOGICO a prescindere dalla buona volontà, dal'onestà e dalla correttezza.
L'elemento TELEOLOGICO è uno degli elementi cardine dell'associazionismo e rappresenta la finalità non solo nella comune attività volontaria degli associati indirizzata alla realizzazione di uno scopo ma anche in quelle sue azioni involontarie che tuttavia realizzano un fine.


Nel momento in cui l'associazionismo Monticiano ha pensato di sostituirsi ad un partito politico ed ha iniziato il suo iter in questo senso senza dichiarare le sue finalità di governo del territorio ( nesso teleologico) ha sancito l'inizio della fine.
Manca lo SCOPO palese da raggiungere e l'associazionismo si è trasformato in un camaleonte che cambia colore per mimetizzarsi, per non dare fastidio a quella o all'altra fazione tanto per cercare un "luogo" dove sistemarsi o meglio ancora adagiarsi.
La mancanza di uno scopo certo ma farfugliato , non scritto e mai dichiarato per intero porta le diverse associazioni a non vedere, a non sentire e a non parlare di problematiche che sono sotto gli occhi di tutti e per cui sono nate le associazioni.




Le associazioni che non si sono rese conto di aver pagato un prezzo altissimo sono quelle specializzate come quelle Ambientalistiche e quelle di Protezione Civile che hanno il loro scopo di esistere legato a eventi fuori dall'ordinarietà e che si sono costituite per difendere il territorio, i Cittadini, la qualità della vita e le biodiversità. Proprio questo tipo di associazionismo per non dare fastidio e per non crearsi nemici politici, visto il secondo fine, ha sottovalutato le problematiche Ambientali locali o ha fatto finta di vederle in modo parziale arrivando più o meno volontariamente ad uno scopo diverso da quello sancito nei loro statuti. Arriva poi il colpo di grazia della POLITICA PARTITICA SCHIERATA e provvista di SCOPO preciso che in un attimo ha deliberato proprio sulle criticità del territorio stabilendo le priorità per riparare i danni. Un colpo sferrato al cuore di quel guazzabuglio associativo che non si è reso conto di aver dato una mano ai politici per farsi distruggere. Il silenzio assenso delle associazioni ha dato tempo a chi non aveva tempo, ha creato un nuovo filone politico ed ha rimesso in gioco la politica che era fuori dai giochi ricevendo contentini che paragonati alla SCOPO finale sono solo una goccia di acqua nell'oceano della demagogia.


Ora resta solo ai Cittadini capire se tutto questo è frutto di alleanze e accordi pregressi oppure è pressappochismo, incapacità o superficialità nella speranza che chi ha fatto il danno ripari il danno procurato nel miglior modo possibile senza nessun tipo di controllo diretto o indiretto da parte delle associazioni che oltre allo scopo hanno perso di credibilità e amor proprio. Epilogo scontato di questa storiella da quattro soldi è che prima o poi le associazioni avalleranno il costrutto della politica nelle riparazioni relative al degrado Ambientale proseguendo l'iter del silenzio assenso fino a che morte non li separi.







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