giovedì 14 agosto 2014

Monte San Giovanni Campano il paese dei proscritti e dei TRADITORI?

Come in epoca passata che è VERGOGNOSA da ricordare di fatto esiste una modalità  da me definita il Comitato di Cultura Popolare che scrive in nome e per conto di tutti i Cittadini di Monte San Giovanni Campano ma che questa volta però ha ricevuto la risposta dall'altra parte della politica.



Su carta intestata del nostro Comune è stata   fatta pressione ad un giornale con il chiaro intento di retarguire la pubblicista rea di aver pubblicato articoli che sono ritenuti poco precisi.
Il tentativo di mettere il bavaglio alla stampa non è riuscito e la giovane cronista pur rimanendo in posizione estremamente professionale ha trovato il modo di rendere pubblico lo status quo.
Tanto è vero che con una nota ha avvisato tutti i Consiglieri di opposizione e non della questione che tra le altre cose includeva fatti di un consigliere apostrofato come TRADITORE. Insomma un pò come rivivere la storia di Galeazzo Ciano in epoca recente.
Qualcuno di buon cuore mi ha addirittura imbucato nella posta la lettera infingarda con un bigliettino riportante la scritta: Eia eia Alalà che conservo gelosamente come primordiale segno di trasformazione delle coscienze. Comunque in tutto questo non mi sono meravigliato affatto dell'accaduto perchè pur NON essendo iscritto a nessun PARTITO ho ricevuto lo stesso medesimo trattamento con sms, messaggi su Fb inoltrati a quasi tutti gli amici e conoscenti con il chiaro intento del discredito. Insomma quello di insinuare o diffamare è un modo di fare oramai generalizzato nella pochezza mentale di alcuni "a caso"che per schieramento politico, per servilismo o per l'assoluta dipendenza scrivono in privato a terzi pur di creare il sicuro alone di discredito.
Insomma una sorta di Codardia che li rende degni eredi di quei Monticiani che fuggirono in via dei Codardi difronte all'armata di Carlo VIII.


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