venerdì 22 agosto 2014

Ottimizzare le risorse per creare ore di lavoro oltre l'inimmaginabile

Nella quasi totalità degli enti Comune la politica retriva e' rimasta alle entrate e alle uscite pagando premi di produzione ai responsabili dei servizi senza nessun obiettivo reale che apporti inversione della spesa e la direzione in uscita del denaro con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti come l'aumento costante del costo dei servizi e l'aumento corrispondente dei tributi.


Intanto negli uffici tecnici preparano l'acqua pesante...









Attualmente la raccolta dei rifiuti solidi urbani viene pagata con la Tari. Giostrando su quanto prevede la legge i Comuni potrebbero dare incentivi agli utenti e abbassare quindi il costo delle bollette. Come potrebbe funzionare? In pratica se il Comune adottasse il compostaggio domestico incentivandolo con una riduzione delle bollette del 10% circa otterrebbe un risparmio del 20% del costo totale dei rifiuti. Questo risparmio tradotto in denaro nel caso di Monte San Giovanni Campano corrisponderebbe a circa 280.000 euro trasformabili in voucher di lavoro per aumentare la qualita' del servizio tramite prestazioni lavorative. Da parte sua il comune magicamente vedrebbe innalzata la raccolta differenziata del 25% senza se e senza ma. I 280.000 euro che non verranno piu' buttati in discarica si trasformerebbero quindi in 28000 voucher di lavoro dal valore nominale di 10 € di cui 2.50 € riassorbiti direttamente dallo Stato. Alla fine con il mio metodo che non è copiato da nessuna parte ci guadagnano tutti: Stato, Cittadini, lavoratori e servizio fornito. Come fanno ora si buttano soldi in discarica, il servizio e' scadente e si butta denaro nell'immondizia sottraendolo al territorio. Ci sono gia' diversi Comuni interessati al mio costrutto e sara' l'Associazione Fare Verde a inoltrare il tutto al Ministero dell'Ambiente come proposta attuativa.

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