sabato 18 ottobre 2014

Monte San Giovanni Campano - Cosa accadrà con la raccolta differenziata al 100% -

Non si è capito bene durante quale sortita in "città d'arte" siano stati illuminati gli amministratori ma di sicuro e in concomitanza di una di queste c'è stata la rivelazione: "Nel mese di Settembre 2014 ci sarà l'allargamento della raccolta differenziata (RSU) al 100% del territorio". Per essere sicuri che il loro progetto andasse in porto lo hanno addirittura riportato sul bilancio di previsione 2014 confermando la data a Settembre 2014.


Con questo tipo di operatrice ecologica i 350.000 euro di risparmio non ci bastano

Iniziò quindi l'informazione o per meglio dire la disinformazione "sotto sotto" con la solita modalità del politichese di chi dice e non dice. Intanto il tempo è trascorso e la raccolta differenziata non è stata allargata forse per la debacle elettorale alla provincia che aveva promesso certi soldini mai arrivati oppure perchè staranno studiando nuove strategie per la SAF e gli parranno pochi 500.000 euro circa all'anno. Insomma nell'attesa che i carrozzoni SAF e Provincia di Frosinone inizino i loro movimenti il COMUNE tergiversa e desiste. La raccolta differenziata al 100% del territorio non è iniziata e non inizierà neppure per fine anno come era scritto tra le righe del bilancio di previsione che già assicurava la stessa cifra del 2013 per il 2014 alla SAF.

Esiste una relazione ben precisa tra raccolta differenziata e risparmio sulla bolletta. All'aumentare delle quantità in Kg per la  raccolta differenziata diminuisce il conferito alla SAF e aumenta quanto è vendibile come materie riciclate. Di fatto diminuisce la cifra che bisognerà versare per pagare il servizio per la raccolta dei rifiuti. In una visione profetica (ci sono abituati a queste cose soprannaturali) il risparmio maggiore del  50% dell'intero peso del conferito alla SAF potrebbe far diminuire di almeno 250.000 euro le bollette secondo la rigorosa previsione realizzata e confortata da proiezioni matematiche di estremo rigore. Se poi il Comune adottasse tutta una serie di accorgimenti organizzativi e burocratici ci potrebbe essere addirittura un risparmio ulteriore di almeno ulteriori 150.000 euro per un totale garantito di 400.000 euro.  Che ne sò con i 40000 euro che si potrebbero risparmiare si potrebbe optare per l'opzione goliardica come ad esempio contrarre un ulteriore debito, fare un pò di loculi in più, costituire una società partecipata di pompe funebri, un negozio comunale di fioraio, un laboratorio per la lavorazione di lapidi in marmo, organizzare corsi per necrofori, oppure organizzare un CONVEGNO dal titolo: "L'esumazione è un problema religioso o normale amministrazione?"
Comunque andranno le cose la speranza che è ultima a morire per il 2014 ha archiviato la possibilità che l'Ambiente possa beneficiare dello strumento imposto dalla legge. Nel 2015 si vedrà cosa ci sarà in previsione a chiacchiere; per ora c'è solo da dire che c'è una vera DISCESA BARBARICA nei confronti dell'Ambiente con tanto di eredi di ATTILA. Intanto il presagio è stato presentato pubblicamente da chi crede nella bontà d'animo e al bene comune. Si resta in attesa del divenire degli eventi e del tempo galantuomo.

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