domenica 30 novembre 2014

La microcogenerazione domestica


I VANTAGGI DELLA MICROCOGENERAZIONE DOMESTICA


1) LA MICROCOGENERAZIONE DOMESTICA: COSA È 

La microcogenerazione domestica (o "residenziale") rappresenta un'alternativa o un'integrazione nel fornire energia
elettrica e calore a una casa bruciando combustibili fossili con un'efficienza che può arrivare fino al 90%. L'idea alla base della cogenerazione domestica è quella di produrre almeno una parte dell'elettricità e del calore necessari in una singola casa o edificio con un unico dispositivo. L'energia ottenuta con tali apparati produce emissioni di gas serra più basse di quelle associate alle tipiche centrali elettriche a combustibili fossili, caratterizzate da un'efficienza media di appena il 30-35%. Tipicamente, per una casa normale può essere sufficiente un microcogeneratore di pochi kW elettrici, che può co-produrre un numero di kW termici grosso modo da 2 a 10 volte maggiore. Le tecnologie più indicate per la microcogenerazione domestica sono i motori Stirling e le celle a combustibile, anche se una possibile alternativa in applicazioni residenziali è la microcogenerazione solare, cioè fotovoltaico-termica.  


Schema del flusso dell'energia in un sistema di microcogenerazione domestica. 





2) QUALI SONO I SUOI VANTAGGI ECONOMICI

Una delle ragioni principali per cui i proprietari di case o edifici installano un sistema di microcogenerazione è il risparmio economico che ne deriva. La maggior parte di tale risparmio è dovuto alla riduzione del consumo di energia elettrica dalla rete e dalla vendita, con il regime di "scambio sul posto", dell'elettricità prodotta in eccesso (infatti i sistemi di microgenerazione domestici sono tipicamente regolati sulla domanda di calore, che in genere è più stabile di quella elettrica). Questa elettricità in eccesso è assai più "efficiente" - e dunque costa circa la metà - di quella prodotta dalle grandi centrali elettriche, in quanto con la generazione distribuita l'elettricità è prodotta e consumata localmente, per cui non vi sono le perdite per la sua trasmissione a distanza. Inoltre, la microcogenerazione domestica è più efficiente perché vengono utilizzati sia l'elettricità che il calore prodotti, mentre in una centrale elettrica tradizionale il calore è semplicemente un prodotto di scarto e rimane inutilizzato. 


Il contributo al consumo domestico di energia in base all'utilizzo finale della stessa. 


3) PERCHÈ HA SENSO "MICROCOGENERARE" CON IL GAS

Il rapporto tra il prezzo del gas naturale e quello dell'elettricità rende attualmente poco attrante l'impiego del gas nei grandi impianti di cogenerazione, mentre tale problema è virtualmente irrilevante nel caso della microcogenerazione. Infatti, la percentuale di conversione in calore di un microcogeneratore è, come abbiamo visto, di circa l'80%, ovvero la stessa delle tradizionali caldaie a gas perciò il consumo di gas nella microcogenerazione è lo stesso di quando si produce solo calore con una caldaia a gas. Dunque, il prezzo del gas non è rilevante: il cuore della convenienza economica di un sistema di microcogenerazione risiede nel valore dell'elettricità generata e consumata nell'ambito domestico. Naturalmente, poiché gli impianti di microcogenerazione domestici raramente operano per più di 3500 ore l'anno per soddisfare la richiesta di calore per l'ambiente e per l'acqua, il loro costo di installazione a kW deve essere più basso che per i grandi impianti, in modo da rientrare dall'investimento in tempi ragionevoli.  


       
Due esempi di piccoli cogeneratori domestici da 1 kW elettrico e circa 7-14 kW termici.





4) ALTERNATIVA "1": IL MOTORE STIRLING 

Il motore Stirling è un sistema chiuso che opera grazie a una differenza di temperatura, la quale fa muovere due pistoni posti all'interno del motore stesso, con la funzione di trasformare il movimento lineare alternato in un moto rotatorio, con un'efficienza del 10-20%. La maggior parte dei motori Stirling necessitano di poca manutenzione, non producono particolare rumore e possono funzionare tranquillamente 24 ore su 24 senza la necessità di fornire aria. La quantità di calore fornita da un motore Stirling è circa 2-10 volte maggiore rispetto all'elettricità prodotta, per cui tali motori sono ideali per case o edifici grandi, vecchi o comunque non ben isolati dal punto di vista termico. D'estate, quando la richiesta di calore è più bassa (mentre quella di elettricità rimane), alcuni modelli di Stirling semplicemente smettono di produrre calore in eccesso, mentre altri si accendono e spengono in maniera automatica in base alla temperatura della casa, per cui non hanno il tempo di produrre molta elettricità.




5) ALTERNATIVA "2": LE CELLE A COMBUSTIBILE 

Le celle a combustibile, invece, sono dispositivi di recente sviluppo che, realizzando un processo elettrochimico inverso all'elettrolisi usando come catalizzatore della reazione il platino o una sua lega e come "combustibile" il gas naturale oppure l'idrogeno - un gas ottimo per immagazzinare l'energia prodotta con il fotovoltaico, l'eolico, etc. - generano primariamente elettricità e, come sottoprodotto, calore, in una quantità grosso modo simile a quella dell'energia elettrica, per cui sono adatte per case termicamente ben isolate abitate da varie persone. I vantaggi delle celle a combustibile rispetto ai motori Stirling sono che esse non hanno parti in movimento (donde una maggiore durata), necessitano di minore manutenzione e sono totalmente silenziose. Per poter essere usata dai normali apparecchi elettrici ed elettronici presenti in un ambiente domestico, la corrente continua prodotta dalle celle a combustibile deve essere prima trasformata in corrente alternata (ed elevata a 230 V) tramite un inverter


Un impianto di microcogenerazione termica-elettrica a celle a combustibile.


6) LA MICROCOGENERAZIONE SOLARE

La microcogenerazione solare sfrutta il Sole per, contemporaneamente, produrre elettricità e fornire calore, e dunque risulta particolarmente indicata per la microcogenerazione domestica. Il calore così generato, in ogni caso, può essere teoricamente impiegato in vari modi: riscaldare o raffrescare ambienti, fornire acqua calda sanitaria o per piscine, per la desalinizzazione oppure, infine, in applicazioni o processi industriali in cui è richiesta una fonte di calore. Un impianto di microcogenerazione solare può essere realizzato semplicemente utilizzando dei pannelli solari ibridi fotovoltaico-termici, già da tempo in commercio. Un'altra possibilità oggi emergente è quella di usare sistemi a concentrazione fotovoltaico-termici, una tecnologia derivata dai moduli fotovoltaici a concentrazione che, analogamente, permette di produrre energia elettrica e termica nello stesso tempo, e che rispetto ai tradizionali pannelli ibridi ha il vantaggio di fornire il calore a una temperatura notevolmente più elevata. 
Fonte: Da consulente Energia.

sabato 29 novembre 2014

Monte San Giovanni Campano - Il Randagismo non è un problema.

Il Magnifico Consigliere Comunale con la delega alla Sanità che poi è anche Assessore all'Ambiente nonchè Vice Sindaco di Monte San Giovanni Campano deve essere rimasto esterrefatto dalle risultanze della ASL che ha confermato la presenza di 16 (Sedici) cani in tutto nei canili convenzionati con il Comune. Eh già! ci è voluta una interpellanza scritta dell'Associazione Fare Verde Onlus Gruppo Locale di Monte San Giovanni Campano per capire quanti cani sono trattenuti nei canili convenzionati







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Tralasciando il calcolo matematico dei costi perchè lo scrivente sta ancora studiando quale tipo di matematica è stata usata , che di sicuro è aliena al nostro Sistema Solare,  come si può risolvere immediatamente questo problema che non riveste nessuna gravità numerica se non quella etica per il rispetto che ci deve essere per la vita di qualsiasi essere?
La proposta che il Blog riporta è quella di Fare Verde Onlus Gruppo Locale di Monte San Giovanni Campano.
Il Comune di Monte San Giovanni Campano può risolvere immediatamente il problema del Randagismo incentivando le adozioni previste dalla Legge Regionale del Lazio n.34 e successiva delibera di Giunta Regionale.


Le proposte per l'incentivazioni spaziano in più campi e precisamente dalla Riduzione TARI per le famiglie che adottino un cane trattenuto nei canili; dal finanziamento diretto di 1000 euro per tre anni consecutivi alle famiglie che adottino un cane e infine al finanziamento alle associazioni presenti sul territorio che adottino un cane. (Ripetere giova).
Considerando che la vita media di un cane è di circa 9 anni e che il Comune paga circa 1300 euro a cane all'anno si evince che il Comune dovrebbe sborsare 11.700 euro a cane nell'arco della sua vita per trattenerlo in condizioni di detenzione a vita (tipo ergastolo).
 Con la proposta che incentiva l'adozione alla fine di tutto il Comune sborserà la somma di 3.000 euro nell'arco dell'intera vita di ogni cane rispettando la biodiversità, il benessere degli animali e soprattutto donando una famiglia al miglior amico dell'uomo rispettando la Legge. Lo stato dell'arte e la strategia della proposta consistono nel mettere fine al fenomeno del randagismo perchè lo stesso metodo si potrà adottare per i futuri cani vaganti. Il Comune risparmierà la somma di 139.200 euro per l'intero arco della vita dei cani (16) che potrebbero essere usati per finanziare o cofinanziare altri progetti; se poi il Comune optasse per le adozioni alle Associazioni presenti sul territorio le finanzierebbe in modo alternativo.
Forse si pretende troppo da chi è abituato a dilapidare le tasche dei Cittadini ma se fossi nel Delegato Comunale alla Sanità un pensierino su queste proposte lo farei perchè non si possono buttare i soldi A.U.F. e condannare all'ergastolo esseri viventi senza nessuna colpa.

giovedì 27 novembre 2014

Il blog Free Monte tanto giovane quanto letto all'estero.

Dopo pochissimo tempo (meno di 4 mesi)  il Blog Free Monte ha superato le 25.000 visite da naviganti  presenti in tre Continenti.









Free Monte riuscito ad attrarre l'attenzione di GOOGLE che ha inserito gli inserti pubblicitari ed attualmente le visite dirette provenienti dagli Stati Uniti sono circa un centinaio al giorno. Le statistiche parlano chiaro e GOOGLE  è provvida ad inviare dati che sono inconfutabili in quanto legati a 0,01 centesimi per ogni click che crea interazione.







Allo stato dei fatti il Blog Free Monte è destinato a crescere e ad intrattenere il filo diretto con gli Italiani originari della Ciociaria che sono presenti in altre parti del mondo. Da oggi si accettano altri AUTORI che vogliono partecipare e con i quali verrà diviso in proporzione qualsiasi tipo di emolumento che verrà corrisposto secondo le tabelle di rendicontazione.

Monte San Giovanni Campano dopo 17 anni la strada di 750 metri è a metà dell'opera

Ne è passata di acqua sotto i ponti in 17 anni e spesso c'è passata anche l'immondizia perchè da queste parti la parola corso d'acqua ha assunto il significato di discarica a cielo aperto.
Comunque dopo questo insignificante lasso di tempo per un'era geologica, l'invito fatto a Striscia la Notizia e un festeggiamento da fare per il 17° anniversario FINALMENTE si è mosso qualcosa ed hanno sistemato un tratto di strada.


Entrata da Poldo della strada che doveva servire da accesso all'area verde Fontana Canale

Il resto della strada  è  in corso d'opera e non si sa' quando verrà terminata...Il progetto originale in definitiva si è perso nei meandri della burocrazia e quella che doveva essere la strada di accesso al'area verde di Fontana Canale si è trasformata in strada di collegamento. L'area verde in pratica è stata quasi completamente assorbita dalla strada e quindi probabilmente  saranno future generazioni a decidere quello che si farà di una magnifica sorgente abbandonata al suo destino nonostante l'enorme getto di acqua potabile.



Entrata da Laoria della strada che doveva servire da accesso all'area verde Fontana Canale.

Questa mattina il paesello si è svegliato in preda all'euforia e il dilemma è quello se ridere o piangere ma siccome bisogna essere ottimisti la gente ha visto il bicchiere come mezzo pieno e non mezzo vuoto.
Di ottimismo si può anche morire ma per il momento si sopravvive in attesa di fare festa grande per una strada il cui iter è iniziato 17 anni fa'.

lunedì 24 novembre 2014

A Chicago il camion della nettezza urbana è elettrico. In Italia danno la "scossa" solo le bollette della TARI (Tassa sui rifiuti)

Malgrado il colore celeste della carrozzeria, ha tutt’altro che un compito spensierato e soave il camion che si è aggiudicato il Best Of What’s New Award nella categoria Green Technology della rivistaPopular Science: anche raccogliere l’immondizia può però essere fatto con un piede nel futuro.


È il caso della municipalità di Chicago, che in Settembre si era fatta consegnare un autocompattatore a trazione completamente elettrica: 30 tonnellate di stazza, una capacità di carico pari a 9 tonnellate, 100 km di autonomia ed un pacco batterie da 200 kWh per questo peso massimo del parco mezzi urbano.
A far vincere la nomination al veicolo il sistema propulsivo adottato, sviluppato da Motiv, azienda della Silicon Valley classificata tra le più rapidamente in ascesa.
Il suo “electric Powertrain Control System” (ePCS) permette infatti di retrofittare, come di realizzare da zero, un mezzo pesante perché divenga a sola propulsione elettrica; vero punto di forza sembra poi essere il sistema di monitoraggio delle prestazioni del veicolo, controllabile da remoto da chi gestisce la flotta.
Non è la prima uscita allo scoperto di questo sistema, che in America aveva già trovato fertile impiego sotto forma di scuolabus.
La conversione di mezzi pesanti alla trazione elettrica sembra infatti attrarre non poco le municipalità statunitensi, desiderose di limare i costi di manutenzione di veicoli dispendiosi ma indispensabili come pullman e camion dell’immondizia.
Fonte: CleanTechnica

sabato 22 novembre 2014

Fino a 1200 euro al mese per chi assiste un diversamente abile (ex - Inpdap).

Progetto di assistenza e supporto rivolto a persone non autosufficienti, familiari di dipendenti/pensionati pubblici. Il progetto, promosso dalla sezione Inps di gestione dei dipendenti pubblici (ex-Inpdap), si colloca nell’ambito delle  Attività Sociali rivolte alla famiglia
qui il collegamento alla pagina Inps con la spiegazione del progetto: Assistenza domiciliare HCP
informazioni utili:
– le domande potrenno essere presentate verso maggio (controllare sul sito dell’Inps nella sezione Nuovi bandi);
- la modalità di presentazione della domanda può essere diretta, on-line, se si ha il PIN dell’Inps, o contattando gli enti che hanno aderito al progetto;
- occorre avere l’ISEE valida al momento della domanda;
- la persona non autosufficiente (disabile o anziano) deve chiedere di essere iscritto come familiare nella banca dati del dipendente pubblico o del pensionato INPDAP. Il modulo di iscrizione alla banca dati si trova qui: Modulo Banca Dati (in fondo alla pagina nell’area Sezioni di riferimento;
(per le modalità di invio della richiesta di iscrizione in banca dati vedere anche Servizi in linea>familiari e altri soggetti);
- nella sezione Nuovi bandi è possibile verificare l’inserimento del nuovo bando Home care premium 2015; nella sezione Concorsi welfare>bandi scaduti – procedura in corso>Home Care Premium 2014 è possibile trovare l’elenco degli enti (Comuni, Asl, Municipi) che hanno aderito al progetto (attenzione:guardare anche gli aggiornamenti); si può presentare domanda solo se la persona non autosufficiente è residente in uno di essi.


Retenews24

Monte San Giovanni Campano - Crolli nel Capoluogo -

Qualche tempo fa' c'è stato chi ha detto più volte che si faceva cattiva pubblicità alla città nel sottolineare quello che si verificava ed ha iniziato una vera campagna di "moderno ostracismo" nei confronti di chi denunciava lo stato dei fatti. Non si trattava solo dei crolli o delle frane ma anche di altre criticità come ad esempio l'eternit presente nella frazione Anitrella , i depuratori insufficienti o sconosciuti all'Arpa Lazio, le discariche di rifiuti e i rifiuti abbandonati in ogni dove. Una volta fu detto addirittura che le foto erano false o meglio ancora che non si doveva creare pregiudizio con false notizie perchè chi leggeva i giornali avrebbe potuto pensare che venendo a Monte San Giovanni Campano si poteva prendere il cancro per l'eternit. La superficialità dei politici legata  a quell'atteggiamento in tre anni ha portato il territorio sull'orlo del baratro e il menefreghismo lo ha spinto nel precipizio.



I "campanelli di allarme" che  davano le strutture e l'Ambiente erano avvisi precisi e circostanziati  di situazioni che poi si sono  verificate puntualmente.  Da tre anni quindi e dopo "i segnali di avviso"si sono verificati una sequela di "sinistri" Ambientali e strutturali in quel tessuto delicatissimo rappresentato dalle strutture presenti nel Capoluogo e nell'Ambiente . Un elenco lunghissimo come lunghissimo è il conto economico di un disastro annunciato. Si sono verificati eventi franosi di portata epocale in più frazioni che hanno costretto il Comune a dichiarare lo stato di calamità e chiedere fondi per 3.000.000 di euro alla Regione Lazio che non sono mai arrivati.


Immagine parziale della frana di Colle Odioso 
 Nel Capoluogo si sono verificati crolli importanti come ad esempio il muro di cinta della scuola che ora è in ristrutturazione per l'adeguamento sismico; crolli di tegole che hanno procurato lesioni fisiche; crolli di solai in case disabitate; sono continuati i crolli al muro di cinta della città a Fuor di Porta; crolli di tetti e per finire l'ultimo crollo in quella che fu Casa Mancini in via S. Giusta (dal lato di via Roma). L'assoluta mancanza di prevenzione e di un qualsiasi tipo di politica conservatrice per il Capoluogo fa' capire quale possa essere l'interesse di chi ingannò gli elettori dicendo di voler far rivivere il Capoluogo. Due metri e due misure per l'emissione di ordinanze per i palazzi del Capoluogo si sono poi evidenziate quando fu spostato l'ufficio Tecnico per presunta fatiscenza. Fu fatta una ordinanza di sgombero e messa in sicurezza ad un palazzo dove non era caduta neppure la polvere della vernice data alla facciata ma per le situazioni più gravi non si sono presi provvedimenti di rigore nei confronti dei proprietari che hanno abbandonato quelle case, al loro destino, che insistono sulle pubbliche vie. Ma c'è ancor di più perchè mai come in questo caso il palazzo Mancini insiste su via S. Giusta, su via Roma, sul nuovo Parcheggio in costruzione (fermo al palo) e sulla stradina pedonale che dovrebbe permettere ai Cittadini di fruire  il parcheggio. Quindi l'uscita del parcheggio  in via di realizzazione è proprio sotto il palazzo che si presenta oramai come uno scheletro imbiancato e senza tetto a seguito dei crolli. La pericolosità di tale situazione sia per la gente comune che ci abita che per gli operai di certo non è presa in considerazione forse perchè chi abita da quelle parti risulta assegnatario di abitazioni popolari e per questo ritenuto meno importante dai politici che hanno un evidente metro di valutazione legato al valore economico delle persone  e infatti non ci sono transenne o avvisi di crolli che potrebbero realizzarsi. Di fatto se c'è un qualsiasi tipo di problema che riguarda il Comune che possa essere reale o immaginario prendono immediatamente provvedimenti di prevenzione se invece i problemi possono riguardare in modo esclusivo i Cittadini si adotta il metodo: "campa cavallo che l'erba cresce".
Il Blog è oramai stufo di pubblicare foto perchè non è un giornale e non vuole fare giornalismo ma se nei giorni futuri non vedrà l'interesse della stampa si scatenerà con un vero album sul disastro annunciato dal 2011. C'è altro che dovrà crollare nel Capoluogo come ad esempio il muro di cinta del Piazzale Corte e non c'è nessuna speranza che possa essere sistemato in quanto MANCA la volontà politica di sistemare le cose e quindi non resta altro da fare che aspettare l'ennesimo crollo tanto non importa niente a nessuno. Però quando si leggono sui giornali le parole "la nostra amata città" non si può far altro che sorridere di fronte a tanta demagogia , a parole scritte senza senso ,DISSOCIATE dalla realtà e sicuramente appartenenti ad un regno che non è di questo mondo. Le associazioni? Si fanno i fatti loro... e soprattutto... cantano e sunano allegramente degustando bruschetta cappuccina.

giovedì 20 novembre 2014

Monte San Giovanni Campano - Il Comune NON rispetta le LEGGI dello STATO.

Premesso che lo Stato ha emanato leggi ben precise che danno al Cittadino di qualsiasi sesso o religione il permesso di praticare l'attività di controllo sulla spesa pubblica , che la legge  sulla trasparenza è vigente  da anni e che il diritto di critica  è contemplato addirittura dalla  bella Costituzione Italiana; tanto premesso tutto quello che ha promulgato il Sig. Presidente della Repubblica Italiana su quanto appena citato e quanto previsto dalla Costituzione Italiana a Monte San Giovanni Campano NON VALE per ragioni occulte.


Questa affermazione così grave e allo tempo così vera è riconducibile a fatti precisi e incontestabili da chiunque. Esistono i SEGRETI COMUNALI  conservati dall'amministrazione Comunale che con questo metodo nasconde le cose che accadono a chiunque. Forse i politici di maggioranza e nessuno escluso tra loro hanno dimenticato che l'Italia è una Repubblica come hanno dimenticato che c'è lo status di democrazia e soprattutto che tutti indistintamente sono tenuti al rispetto delle leggi emanate dallo STATO. Non appena sono stati chiesti "lumi" su alcuni argomenti scottanti e che riguardano direttamente il denaro sborsato dai Cittadini il Comune ha IGNORATO persino le richieste scritte di delucidazioni come ha ignorato palesemente di rispettare le leggi che regolamentano questa prassi facendo finta che il fatto NON sia il suo. Precisamente sono stati chiesti lumi sullo stato dei depuratori e sulla depurazione delle acque entrambi pagati al 100% dai Cittadini; sono stati chiesti lumi del perchè siano presenti rifiuti di ogni genere nel Torrente Amaseno; sono stati chiesti lumi sullo stato della raccolta differenziata; sono stati chiesti lumi su dichiarazioni sibilline che riguardano l'addizionale IRPEF e per finire sono stati chiesti lumi sullo stato di salute e sulla spesa che i Cittadini sostengono per i cani vaganti trattenuti nei canili convenzionati con il Comune. Tutte richieste legittime perchè previste dalle Leggi e che riguardano squisitamente la trasparenza degli atti e l'accesso civico  perchè quanto è elencato risulta agli atti finanziato al 100% dai Cittadini a cui vengono chiesti sacrifici economici obbligatori per finanziarle  con il mezzo invasivo dei Tributi e Tasse.
In una Nazione Democratica non debbono esistere i SEGRETI salvo quello di STATO che serve per tutelare il maggior interesse Nazionale e lo Stato Democratico ma quì non c'è nessun segreto che abbia ragione di esistere perchè sono state chieste SPIEGAZIONI in base a Norme specifiche vigenti votate dal Parlamento Italiano e promulgate dal Sig. Presidente della Repubblica Italiana.
L'amministrazione Comunale pratica una routine pericolosa ignorando le leggi e sostituendosi ad esse senza alcuna ragione apparente in una sorta di onnipotenza che esula dalla convivenza civile e che viene praticata in altre Nazioni dove la DEMOCRAZIA è solo una parola scritta ma che non ha alcun valore. Quella che agli occhi di tutti è stata messa in "caciara" artatamente come "diatriba"è di fatto un atto di disobbedienza alle Leggi dello Stato da parte della Pubblica Amministrazione che non è occasionale ma che è diventata un metodo per NON rendere conto dei soldi  necessari per sostenere spese che a questo punto sanno solo loro e che in modo furbo e illegale vengono taciute a chi ne fa legittima richiesta di trasparenza. Non basta scrivere sui bilanci, tra l'altro ritenuti una farsa proprio dalla stessa Amministrazione in Pubblica Assise, quanto si è speso dando per sacro il bilancio appena presentato e per profano quello scritto in precedenza da altri; non basta dire che la spesa sostenuta ammonta ad una cifra che è ritenuta dai Cittadini fuori dalla grazia di Dio; non basta! quando vengono chieste spiegazioni l'Amministrazione Comunale è tenuta a darle per LEGGE e non per sua decisione che ritiene di fatto ingiudicabile.
I cittadini hanno il sacrosanto diritto di essere informati anche sui rapporti di collaborazione che il Comune intrattiene con alcuni professionisti come Avvocati, Ingegneri, Architetti e responsabili di altri Enti che vengono pagati con i soldi di tutti perchè il Comune NON è un'azienda privata con amministratore unico e DEVE rendere trasparente quello che fa mentre prende le decisioni economiche e dopo averle prese. Per ovviare proprio a questo stato di fatto che è rappresentato dal SEGRETO COMUNALE lo STATO ha emanato leggi specifiche sulla trasparenza degli atti e per facilitare il compito di controllo sulla spesa pubblica da parte dei Cittadini PRETENDE che le Amministrazioni siano trasparenti persino sul web tramite il D.Lgs 33 del 2013. Questo decreto è osservato solo in parte ed è diventato l'alibi per la mancata Pubblicazione e per perpetuare il SEGRETO COMUNALE e quindi non rendere conto a nessuno di come vengono spesi i soldi sborsati dai CITTADINI. Il resto lo fa' la cattiva informazione propinata ad arte tramite manifesti propagandistici affissi in nome dell'Amministrazione Comunale dove con sottile astuzia la quantità delle tasse è scritta di proposito in modo errato  come per l'Addizionale IRPEF e dove il Comune da' una interpretazione tutta sua all'applicazione della TASI (Tributo per i servizi indivisibili)  propinandola ai Cittadini poco informati artatamente come obbligo dello Stato Centrale senza però specificare che l'applicazione di questa ultima tassa è stata disciplinata dallo stesso Comune con il regolamento TASI che avrebbe potuto ridurre e di tanto il tributo ai Cittadini.
Pensavo di vivere in una Nazione Democratica dove le Istituzione dovrebbero essere di esempio ai Cittadini ma ora non è più così perchè in questo marasma che di democratico NON ha nulla non riesco a capire chi possa custodire i custodi.


mercoledì 19 novembre 2014

Sostituite la ruota posteriore della bici e fatela diventare elettrica con 510 euro


Avete mai pensato di trasformare la vostra normale bicicletta in una elettrica? Ecco come potrete fare.
La ‘Super Pedestrian‘, ossia una piccola azienda cui sede è a Cambridge, nel Massachusetts, ha iniziato ufficialmente sul suo sito internet la vendita del kit, ovvero un ‘disco rosso’ che consente di trasformare una normale bicicletta in una ‘e-bike‘, cioè una bicicletta elettrica.
Il kit è chiamato ‘Copenaghen Wheel’, in onore della città che solitamente è associata alla capitale delle bici, ed ha la forma di una piccola ruota lenticolare, proprio come quella che usano i ciclisti professionisti in precise condizioni per migliorare le prestazioni durante le gare contro il tempo e viene applicato al mozzo della ruota posteriore.
Quindi non è necessario cambiare bicicletta, ma utilizzerete normalmente la vostra. All’interno di questa piccola ruota rossa, sono presenti motore, batteria e una serie di sensoriche controllano ed assistono la pedalata.
Chi ha progettato questa bellissima invenzione, è un team di ingegneri del MIT, guidato da Carlo Ratti e Christine Outram, i quali hanno appunto creato la conversione di una normale bicicletta in una ibrida elettrica.
Molto importanti sono i vantaggi che il ciclista può sfruttare, in quanto, la Copenaghen Wheel funziona come il kers della Formula 1 ed è dunque in grado di ricaricare la propria batteria in quelle che vengono comunemente chiamate ‘fasi favorevoli’, ossia quando il ciclista pedala o frena in condizioni ideali.
La Copenaghen Wheel, inoltre, è molto intelligente perchè, grazie ad appositi sensori e accelerometri di pedalata e pendenza, intuisce in ogni momento le esigenze del ciclista che pedala.
Inoltre come tutte le biciclette a pedalata assistita, possiede un pannello di controllo per impostare il tipo di spinta che si vuole dare al motore, ma non è più posizionato sul manubrio, bensì direttamente nel vostro smartphone che viene collegato viabluetooth ai sensori contenuti nel disco rosso.
Il fantastico kit è disponibile solo per bici con cerchi da 26” e costa 510 euro...
fonte: Eticamente

Monte San Giovanni Campano -Che fine hanno fatto i monitor digitali che dovevano essere installati sul territorio?

Il territorio di Monte San Giovanni Campano si era munito per contratto di una serie di monitor con la pubblica illuminazione tanto per iniziare quella che è definita informazione digitale ai Cittadini. Mentre altri Comuni della Provincia iniziano le installazioni da noi che eravamo stati i primi a decidere di installarli la cosa è caduta nel dimenticatoio.
Qualcosa è andato storto e l'azienda non li ha installati ma forse in un piccolo paese come questo i pannelli digitali del tipo normale o interattivo sono un pò troppo e forse hanno ritenuto che le informazioni è anche meglio andarsele a cercare perchè fa bene al fisico camminare e muoversi.
Cosa è l'informazione digitale pubblica?
E' il mezzo con cui viene informata la cittadinanza sugli orari degli uffici pubblici (cimiteri compresi), sull'interruzione idrica, sulle giornate ecologiche, sulle ordinanze urgenti, sui mercatini, sui numeri di telefono utili, sulle allerte meteo, sulle convocazioni dei Consigli Comunali, sulle date di scadenza per il pagamento dei Contributi e Tasse, sugli avvisi urgenti ecc ecc.



Con il senno di poi è meglio così perchè  la Pubblica Amministrazione "non crede" nella informazione come mezzo per migliorare la qualità della vita tanto è vero che dal 2013 non ha ancora completato l'aggiornamento del Sito Istituzionale dove le informazioni compaiono come voci senza nessun contenuto.
L'informazione digitale si farà di sicuro quando avranno terminato di recuperare le strade dei fantasiosi Borghi Rurali o meglio ancora quando saranno terminati i PRUST per realizzare ulteriore cementificazione del territorio. Intanto chi ha bisogno di sapere informazioni domanda a quelli più informati in un passa parola che spesso e volentieri è errato o di parte perchè si sa' le parole volano... Comunque andranno le cose è stata una occasione persa per togliere di mezzo gli orologi pubblici che sono semplicemente disgustosi.

martedì 18 novembre 2014

Gli Americani insegnano che la grid parity si può fare.

 Buone notizie per i cittadini statunitensi che volessero solarizzare la propria abitazione. In questo momento, il costo di un tetto fotovoltaico ha raggiunto la grid parity in almeno 10 stati della nazione. Un risultato considerevole, ma che secondo l’analista di settore della Deutsche Bank, Vishal Shah, sarebbe solamente l’inizio. Secondo la valutazione effettuata da Shah infatti, le spese di acquisto da parte degli utenti ed i costi di finanziamento sarebbero in netto calo in tutta il territorio stelle e strisce; le prospettive a breve – anzi brevissimo termine – sono così buone  da ipotizzare addirittura un raddoppio delle vendite di fotovoltaico domestico e il raggiungimento della grid parity completa in tutti e 50 gli stati della federazione entro, solo, il 2016.


Monte San Giovanni Campano è il paese che NON contribuisce alla Grid Parity Italiana .


 I grafici pubblicati dalla Deutsche Bank mostrano con chiarezza come nel 2013, gli Stati Uniti avessero installato sui tetti residenziali circa un 1 GW fotovoltaico, ovvero poco di più di quanto istallato nello stesso anno in Australia, nonostante l’evidente differenza demografica. Tale dato dovrebbe però sestuplicare nell’arco dei prossimi due anni, mentre di pari passo il resto del mercato fotovoltaico nello stesso periodo passerà dai 5 ai 16 GW. Dietro questo favorevole trend la società d’analisi ravvede soprattutto la nuova disponibilità di finanziamenti. E se attualmente i cittadini devono trattare attraverso strutture di capitale ispirati all’Investment Tax Credit (ITC), uno dei più importanti meccanismi politici federali per sostenere lo sviluppo dell’energia solare che impone un 30 per cento del credito d’imposta sugli investimenti, il futuro si prepara ad essere molto diverso. La Deutsche Bank sostiene la diffusione di nuovi modelli di finanziamento determinati da un costo di finanziamento in calo verso il 5,4 per cento già entro il 2015.Fonte Rinnovabili.it
Per la cronaca: In energetica la grid parity è il punto in cui l'energia elettrica prodotta a partire da fonti di energia alternative ha lo stesso prezzo dell'energia tradizionale prodotta tramite fonti di energia tradizionali cioè le fonti fossili.

lunedì 17 novembre 2014

IL BLOG HA SUPERATO LE 2000 VISITE DAGLI STATI UNITI

Free Monte è il filo diretto con l'Italianità negli Stati Uniti.
Thank you very much for your attendance. The blog apologizes for the points which are sometimes simply outrageous. Unfortunately, things are not going well here.
Exceeded 2000 visits from the United States






Come ti affosso il fotovoltaico senza pensare al futuro.

Il fotovoltaico affossato dal fisco.
Gli impianti fotovoltaici sono da considerare beni immobili, come stabilito dalla circolare 36/E dell'Agenzia delle Entrate, perché “non sono facilmente amovibili senza costi rilevanti”. Quanto alle obiezioni sulla loro vita utile ben inferiore a quella di un edificio, si ricorda che la circolare n. 6 del 30 novembre 2012 "dà indicazioni per stabilire i coefficienti di deprezzamento in modo che tengano conto della vita utile delle varie componenti dell'immobile". Infine, si rigetta l'ipotesi che gli impianti solari possano essere definiti “di pubblica utilità” e dunque esenti da imposizioni.


È un “no” su tutti i fronti quello che arriva dal Ministero dell'Economia e delle Finanze nella risposta (allegato in basso) all'interrogazione presentata a maggio dal senatore M5S Gianni Girotto e colleghi. Perché cambi qualcosa sul fronte fisco e fotovoltaico - almeno per gli impianti su edifcio - dunque bisognerà aspettare l'attuazione della delega fiscale di cui alla legge n. 23 del 2014, con la quale il Governo ad agosto si è impegnato a intervenire sulla  questione.
Stiamo parlando del controverso trattamento fiscale degli impianti fotovoltaici stabilito dall'Agenzia delle Entrate con la circolare numero 36, del 19 dicembre 2013. Come abbiamo spiegato, vi si chiarisce che gli impianti sono sempre considerati immobili, sia ai fini catastali che a quelli fiscali, salvo alcune eccezioni come gli impianti sotto ai 3 kW e quelli che incrementano il valore catastale di un immobile in una percentuale inferiore al 15%.


Le conseguenze negative per il FV sono due. La prima è che un impianto FV superiore ai 3 kW, se ha un valore catastale superiore al 15% di quello dell'immobile del quale è al servizio, fa aumentare il valore catastale dell'edificio, con relativo impatto sulle imposte ad esso legate.
La seconda è che, essendo gli impianti considerati beni immobili, agli stessi si applicherà una percentuale di ammortamento del 4% e dunque, ad esempio, un'impresa proprietaria di un impianto FV se prima deduceva dal suo reddito di impresa una quota pari al 9% dei costi dell'impianto (l'aliquota di ammortamento prevista per i beni mobili), adesso deduce solo il 4% l'anno e, sebbene abbia un periodo di ammortamento più lungo, potrà abbattere il carico fiscale in maniera meno consistente.
Nell'interrogazione, Girotto e gli altri firmatari chiedevano appunto che gli impianti FV fossero considerati beni mobili e che comunque, in base alla loro “natura di pubblica utilità” andassero accatastati nella categoria E, non soggetta a imposizioni. Richieste, come si è visto, rifiutate dal MEF.
Le interrogazioni e i tentativi di modifica della normativa in questione in questo ultimo anno sono state diversi. Ultimo capitolo è quello scritto durante la conversione del 'decreto Competitività'.
In una prima fase le Commissioni Ambiente e Attività Produttiveavevano recepito le richieste fatte dalla Commissione Finanze che in una risoluzione invitava appunto a “rivedere la normativa recante l'obbligo di variazione della rendita catastale dell'immobile, nel caso in cui l'installazione di un impianto fotovoltaico ne incrementi il suo valore capitale” e avevano accolto un emendamento a prima firma Davide Crippa (M5S), che disponeva che “la variazione della rendita catastale dell'immobile che ospita impianti fotovoltaici è obbligatoria solo se la potenza dell'impianto è maggiore di 7 kW e il valore dell'impianto incrementa di oltre il 40% la rendita catastale”.
L'emendamento è poi stato stralciato dalla Commissione Bilancio, ma si è comunque arrivati ad ottenere un impegno dal Governo"ad adottare, nell'ambito dell'attuazione della delega fiscale, di cui alla legge n. 23 del 2014, misure volte a rivedere i criteri di cui alla circolare dell'Agenzia delle Entrate (la n. 36/E del 2013), prevedendo requisiti e condizioni per l'esonero dalla variazione della rendita catastale dell'immobile che ospita impianti fotovoltaici di potenza non superiore a 7 kW e che determinano un incremento della rendita catastale inferiore al 40%".
Insomma, all'orizzonte almeno per gli impianti residenzialidovrebbero esserci novità positive, mentre, come mostra quest'ultima risposta del MEF, le speranze che si riveda la situazione di tutti gli impianti, tornando a considerarli beni mobili, sono alquanto remote.
Fonte: Redazione Qualenergia.it