lunedì 24 novembre 2014

A Chicago il camion della nettezza urbana è elettrico. In Italia danno la "scossa" solo le bollette della TARI (Tassa sui rifiuti)

Malgrado il colore celeste della carrozzeria, ha tutt’altro che un compito spensierato e soave il camion che si è aggiudicato il Best Of What’s New Award nella categoria Green Technology della rivistaPopular Science: anche raccogliere l’immondizia può però essere fatto con un piede nel futuro.


È il caso della municipalità di Chicago, che in Settembre si era fatta consegnare un autocompattatore a trazione completamente elettrica: 30 tonnellate di stazza, una capacità di carico pari a 9 tonnellate, 100 km di autonomia ed un pacco batterie da 200 kWh per questo peso massimo del parco mezzi urbano.
A far vincere la nomination al veicolo il sistema propulsivo adottato, sviluppato da Motiv, azienda della Silicon Valley classificata tra le più rapidamente in ascesa.
Il suo “electric Powertrain Control System” (ePCS) permette infatti di retrofittare, come di realizzare da zero, un mezzo pesante perché divenga a sola propulsione elettrica; vero punto di forza sembra poi essere il sistema di monitoraggio delle prestazioni del veicolo, controllabile da remoto da chi gestisce la flotta.
Non è la prima uscita allo scoperto di questo sistema, che in America aveva già trovato fertile impiego sotto forma di scuolabus.
La conversione di mezzi pesanti alla trazione elettrica sembra infatti attrarre non poco le municipalità statunitensi, desiderose di limare i costi di manutenzione di veicoli dispendiosi ma indispensabili come pullman e camion dell’immondizia.
Fonte: CleanTechnica

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