venerdì 14 novembre 2014

Oggi si scioglie il primo segreto Comunale.

In mattinata sarà sciolto l'arcano del numero dei cani di proprietà del Comune di Monte San Giovanni Campano trattenuti presso i canili convenzionati. Tralasciando  la costante e reiterata ARROGANZA da parte dell'Ente che non risponde alle richieste scritte e protocollate per mantenere il famigerato SEGRETO COMUNALE si evidenzia il completo ed assurdo menefreghismo nei confronti delle biodiversità. Siccome  le Leggi dello Stato e della Regione Lazio hanno dato in modo civile la personalità giuridica al miglior amico dell'uomo questa mattina saranno gli umani a contraccambiare l'amicizia concessa per millenni.
Oltre alla ricognizione nel canile ci sarà la "conta" dei cani trattenuti e infine la s proposta: "Come è prescritto dalla Legge c'è il dovere di fronteggiare il fenomeno del randagismo e per questo motivo viene proposto di affrontare questa situazione per gli "egastolani deportati" con il seguente metodo: Incentivare l'adozione dei cani vaganti trattenuti presso i canili con una riduzione di 4 euro al giorno sulla TARI per 3 anni a  tutte quelle famiglie che li adotteranno. Le cifre parziali per i primi tre anni risparmiate e quelle TOTALI dal 4° anno in poi potranno essere devolute ai bambini delle famiglie indigenti". Il  Comune ci guadagnerà  in termini economici e in civiltà; termineranno i segreti COMUNALI che NON  sono permessi dalla LEGGE e terminerà anche il fenomeno del randagismo pregresso e in avanzamento.


Per ora i cani di cui se ne è saputa l'esistenza in pieno regime di detenzione sono: 15 (quindici) più quelli che verranno rinvenuti questa mattina in provincia dell'Aquila. Appena si avrà ufficialmente  il quadro della situazione che ufficiosamente già è chiaro ci sarà anche la quantità di euro esatta che il Comune potrà risparmiare con il metodo proposto. La cifra di SICURO risparmio potrà essere utilizzata dal COMUNE in modo civile per perpetuare l'aiuto che i cani hanno sempre dato all'uomo e precisamente finanziando i bambini delle tante famiglie indigenti, esistenti sul territorio, che non hanno scelto di nascere e vivere in una società fredda e assolutamente insensibile.






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