sabato 28 febbraio 2015

In caso di SISMA i Monticiani che debbono fare? Tutti in salumeria.

Dopo più di un anno di CONVEGNI , di  promesse e una marea di articoli sui giornali sul Piano di Emergenza Comunale arriva anche l'avviso! La terra trema ma per fortuna l'evento sismico non ha fatto danni a Monte San Giovanni Campano.
In caso di sisma i Monticiani che debbono fare?
NON E' DATO SAPERLO perchè così ha deciso il COMUNE.
La Regione Lazio ha fornito addirittura i prestampati per realizzare il Piano di Protezione Civile (lo chiamano così il piano di emergenza Comunale) ma da queste parti pur spendendo una marea di denaro per la connettività hanno problemi serissimi con il COMPUTER che è deviato nella sua essenza interiore perchè per le tasse funziona perfettamente ma quando si tratta di fare qualcosa per la Cittadinanza, come in questo caso,  non riesce a connettersi al sito della Regione Lazio Piano di Protezione Civile
dove è pubblicato tutto il necessario per compilare quella cosa strana che appunto è il Piano di Protezione Civile.
Una cosa grossa!


I magnifici politici dopo una serie infinita di chiacchiere avevano fatto la loro promessa da marinai e nello specifico avevano dichiarato che sarebbe stato redatto per Dicembre ma evidentemente non hanno specificato l'anno e la gente era rimasta convinta che si trattasse del 2014.
Neppure una via di fuga sicura per i due CENTRI STORICI (Capoluogo e Colli), nessuna indicazione per il concentramento delle persone, nessun numero di telefono da chiamare se non quelli Nazionali o quello Regionale di Emergenza Pubblica e neppure il NOME di un referente Comunale da chiamare in caso di necessità.
Nulla è stato predisposto per eventuali fughe di GAS METANO e basti pensare che la pubblica illuminazione del Capoluogo è spesso riattaccata da comuni Cittadini in caso di pioggia ed è tutto detto.
Gli anziani che rappresentano una buona parte della popolazione tanto debbono morire e quindi per loro NON è prevista nessuna indicazione. I malati? Quali malati? Stanno tutti bene i Monticiani e le basse insinuazioni che dichiarano la presenza di persone malate croniche o con infermità invalidante sono prive di fondamento tanto è vero che il Comune si è dotato dell'Ufficio dei Servizi Sociali con le barriere architettoniche per l'accesso e per fare meglio in questi uffici NON ha previsto neppure i bagni per le persone che hanno "problemi". La ASL ha fatto altrettanto e per provare che non c'è necessità alcuna ha posto gli Uffici del CUP, la Guardia Medica e il Consultorio ai piani alti di un edificio con barriere architettoniche insormontabili e per finire siccome stanno tutti bene al Comune non si entra perchè l'ascensore NON funziona da tempo memorabile. In tutto questo marasma però gli anziani possono dormire tranquilli perchè il loro investimento di sicuro è in salvo in quanto i LOCULI ai DUE CIMITERI sono costruiti in CEMENTO ARMATO e manco un'esplosione nucleare può far danno.
Quindi cari Monticiani non resta altro da fare in caso di terremoto che chiedere aiuto al SALUMIERE perchè di sicuro si sarà organizzato  per mettere in salvo i suoi preziosi prosciutti.
In caso di sisma quindi TUTTI dal salumiere!




mercoledì 25 febbraio 2015

IL PARCHEGGIO MULTIPIANO S. GIUSTA HA BISOGNO DI UN IDRAULICO

A poco più di un mese dall'annuncio dell'Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Monte San Giovanni Campano (FR),  fatto in simbiosi con la ditta costruttrice, che DICHIARAVANO  la fine dei lavori per la costruzione del parcheggio Multipiano S. Giusta è iniziato lo sgretolamento  del marciapiede ancora non calpestato da nessun essere vivente.
Bisogna spezzare una lancia Delta  in favore dell'Assessore che nulla ha potuto contro le avverse condizioni meteo e  a suo favore gioca il fatto inconfutabile che quando piove sul territorio accade di tutto e di più. Ad esempio crollano le mura di cinta civiche, franano le strade vecchie,  quelle  ancora in costruzione, corrono le pietre per il percorso "Stambecchi della Civitella" , crollano gli alberi uno ad uno, le stradine costruite senza fognatura presentano le "rapide" e appunto l'acqua si porta via anche il marciapiedi appena costruito.  Tutto costruito o in costruzione  con  denaro pubblico.
Oramai è risaputo che il territorio spesso e volentieri rimane vittima di furiose tempeste che osteggiano e lottano contro chi costruisce come se fosse un segno Di - Vino.

La nuovissima strada multicorsie che afferisce al nuovissimo Parcheggio Multipiano S. Giusta non presenta la fognatura ma il marciapiedi non manca e l'acqua (quella disgraziata) che ha fatto? Non sapendo dove scorrere ha portato via un pezzo di marciapiedi.



Subito sono iniziate a correre le voci per il paese che il materiale usato è Made in China e una in particolare è stata più saccente perchè ha recitato testualmente: Ancora non è stato inaugurato e già si rompe! tra dieci anni la strada la troviamo giù a Casina Valentini ( Casa storica che si trova 300 metri più in basso teatro degli scontri armati tra Zampitti e Garibaldini).




Infine il commento serafico di un anziano: "Vabbè tanto quella doveva essere la discesa per chi come me non può fare le scale...Che ci fà tanto il marciapiedi non porta da nessuna parte. A mala parata le spese le mettono nell'emergenza neve" (alludendo alla spesuccia "insignificante" fatta per la nevicata del 2012).

Il blog vuole essere più saccente: Ma non è che il Parcheggio è stato costruito con la stessa fattura del marciapiede e della staccionata da OK Corral?


martedì 24 febbraio 2015

STRATEGIA DELL'UE SULLA BIODIVERSITA' FINO AL 2020 - VERSO L'ATTUAZIONE DEL PARCO REGIONALE DEI MONTI ERNICI

 Free Monte Blogspot risponde ai politici: Nessuna spoliazione della proprietà privata e nessun problema di sviluppo con il Parco Regionale dei Monti Ernici.



Strategia dell'UE sulla biodiversità fino al 2020 - verso l'attuazione

Il Parlamento europeo adotta una risoluzione sulla strategia UE 2020 sulla biodiversità

La risoluzione, che è stata adottata  Venerdì 20 aprile 2012, è un follow-up a 'La nostra assicurazione sulla vita, il nostro capitale naturale: strategia dell'UE sulla biodiversità fino al 2020' come presentato dalla Commissione europea nel maggio 2011.
"I servizi che la natura ci offre, come l'acqua pulita, aria pulita, suolo fertile, cibo, sono non solo cruciale per il benessere del genere umano, rappresentano anche un valore economico astronomico. Secondo gli economisti, ogni anno perdiamo 3% del PIL, a causa della perdita di biodiversità. Ciò costa l'UE € 450 miliardi anno dopo anno. Rispetto a queste cifre, investire 5800000000 € all'anno Natura 2000 è un affare! " ha affermato il relatore Gerben-Jan Gerbrandy (ALDE, NL).
Il Parlamento europeo sottolinea che la perdita di biodiversità "ha costi economici devastanti per la società, che fino ad ora non sono stati integrati adeguatamente nelle politiche economiche e di altri".
"La vera chiave di questo problema non è questa nuova strategia, ma, piuttosto, le prossime riforme delle politiche agricole e della pesca e del quadro finanziario pluriennale (QFP)", dice la risoluzione.

Strategia dell'UE sulla biodiversità fino al 2020 - verso l'attuazione

Il Consiglio (ENV) ha adottato delle conclusioni sull'attuazione della strategia UE 2020 sulla biodiversità nella riunione del 19 dicembre 2011. Tali conclusioni costituiscono la seconda risposta politica del Consiglio, intervenendo nel contesto dei negoziati in corso sul quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 e in un momento in cui le altre politiche dell'UE che sono rilevanti per il conseguimento dell'obiettivo principale dell'UE biodiversità entro il 2020 - in particolare, la politica agricola comune, la politica comune della pesca e la politica di coesione - stanno subendo un processo di riforma.
Senza pregiudicare i risultati di questi negoziati, il Consiglio ha sottolineato la necessità di integrare i problemi della biodiversità in tutti i paesi dell'UE e le politiche settoriali nazionali, al fine di invertire le continue tendenze di perdita di biodiversità e il degrado degli ecosistemi.

Parere del CESE sul "La nostra assicurazione sulla vita, il nostro capitale naturale: strategia dell'UE sulla biodiversità fino al 2020"

Nel corso della sessione plenaria del 26 e 27 ottobre 2011, il Comitato economico e sociale europeo ha adottato il suo parere in merito alla strategia UE 2020 sulla biodiversità.

Conclusioni del Consiglio sulla strategia UE 2020 sulla biodiversità

Il Consiglio (ENV) ha adottato conclusioni sulla strategia UE 2020 sulla biodiversità nella riunione del 21 giugno 2011.

La Commissione europea adotta una strategia dell'UE sulla biodiversità fino al 2020

La Commissione europea ha adottato una nuova e ambiziosa strategia per arrestare la perdita di biodiversità e dei servizi ecosistemici nell'UE entro il 2020. Ci sono sei obiettivi principali, e 20 azioni per aiutare l'Europa a raggiungere il suo obiettivo. La perdita di biodiversità è una sfida enorme in Europa, con circa uno su quattro specie attualmente minacciate di estinzione e 88% degli stock ittici sovrasfruttati o significativamente impoverito.
I sei obiettivi riguardano:
  • La piena attuazione della legislazione UE sulla natura per proteggere la biodiversità
  • Migliore protezione degli ecosistemi, e più l'uso di infrastrutture verdi
  • Più agricoltura e silvicoltura sostenibili
  • Una migliore gestione degli stock ittici
  • Controlli più severi sulle specie esotiche invasive
  • Un contributo maggiore dell'UE per scongiurare la perdita di biodiversità a livello mondiale
La strategia è in linea con due impegni assunti dai leader europei nel marzo 2010. Il primo è l'obiettivo del 2020 titolo: "Arrestare la perdita di biodiversità e il degrado degli ecosistemi nell'UE entro il 2020, e ripristinarli per quanto possibile , incrementando nel contempo il contributo dell'UE per scongiurare la perdita di biodiversità a livello mondiale "; il secondo è la visione per il 2050: "Nel 2050, la biodiversità dell'Unione europea e degli ecosistemi che fornisce - il suo capitale naturale - sono protetti, valutati e opportunamente ripristinati per il valore intrinseco della biodiversità e per il loro contributo essenziale per il benessere umano e la prosperità economica, e così che i cambiamenti catastrofici causati dalla perdita della biodiversità sono evitati. "
E 'inoltre in linea con gli impegni globali realizzati a Nagoya nell'ottobre 2010, nel quadro della Convenzione sulla diversità biologica, dove i leader mondiali hanno adottato un pacchetto di misure per affrontare la perdita di biodiversità a livello globale nel prossimo decennio.
La nuova strategia per la biodiversità seguito al piano d'azione per la biodiversità 2006 .
Documenti di accompagnamento:
Comunicato stampa
Promemoria
Sintesi i cittadini български cs es da de et EL it fr esso lv lt hu mt nl pl pt română sk sl fi sv

La stima delle esigenze finanziarie connesse con Target 2 della strategia dell'UE sulla biodiversità fino al 2020

Obiettivo 2, dei sei obiettivi operativi inclusi nella strategia dell'UE per la biodiversità, afferma che "entro il 2020, gli ecosistemi ei loro servizi siano mantenuti e valorizzati attraverso la definizione di infrastrutture verdi e il ripristino di almeno il 15% degli ecosistemi degradati". La Commissione europea ha finanziato uno studio per esaminare i costi finanziari connessi con il raggiungimento di questo obiettivo. La relazione finale di questo studio è stato accettato dalla Commissione nel mese di agosto del 2013.

Priorità per il ripristino degli ecosistemi e dei loro servizi nell'UE

Target 2 della strategia dell'UE sulla biodiversità fino al 2020 prevede il ripristino di almeno il 15% degli ecosistemi degradati. Azione 6a della strategia prevede che entro il 2014 gli Stati membri, con l'assistenza della Commissione svilupperà un quadro strategico per stabilire le priorità per il ripristino degli ecosistemi a livello sub-nazionale, nazionale e comunitario. Al fine di sostenere lo sviluppo dei quadri di priorità, come previsto in azione 6a, la Commissione, a seguito di una procedura di gara, aggiudicata un contratto di un consorzio guidato dalla società ARCADIS. Lo scopo del contratto era di sviluppare intese comuni e di promuovere le buone pratiche in modo che le priorità di restauro sono identificati negli Stati membri. La relazione finale del contratto è ora disponibile.
Si prega di notare che la responsabilità per il contenuto della relazione e le opinioni ivi espresse spetta degli autori del rapporto.

da http://ec.europa.eu/environment/nature/biodiversity/comm2006/2020.htm


domenica 22 febbraio 2015

Del Parco dei Monti Ernici ne parlano i palazzinari e i cacciatori.

Free Monte ha la memoria lunga e inizia il suo diario con le esternazioni scritte del Sindaco di Monte San Giovanni Campano sul suo mirabolante programma elettorale presentato ai Cittadini nel mese di Aprile 2011. All'epoca il Candidato Sindaco Veronesi scrisse: "- interventi di salvaguardia e conservazione di aree a particolare pregio attraverso, per esempio, l’istituzione di parchi locali di interesse sovracomunale o mediante l’inserimento di specifiche norme nello strumento urbanistico". Alla luce di quanto è apparso in questi giorni sui giornali c'è da dire che un parco c'è già ed è quello di Natura 2000 che ha riconosciuto l'area estrema a Nord del nostro territorio Comunale come ZPS (Zona di Protezione Speciale).
Ora c'è l'iniziativa popolare per fare il Parco Regionale dei Monti Ernici che è proprio quell'iniziativa suggerita dal sindaco sul suo programma elettorale ma che si legge nelle nuove esternazioni del Primo Cittadino? Che ci saranno problemi di spoliazione della proprietà privata, problemi per l'agricoltura e l'urbanistica. Il bello della diretta è che il Sindaco di Monte San Giovanni Campano non è a conoscenza di avere un parco sul proprio territorio  e nonostante ciò ne osteggia l'allargamento.

Tanto è vero che il Parco già c'è che il Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare istituì sul territorio di Monte San Giovanni Campano l'area di Natura 2000 ZPS n.IT6050008 ed è stato lo stesso Ministero che ha iscritto la ZPS con i seguenti criteri:

sabato 21 febbraio 2015

Monte San Giovanni Campano - Acea V come Carlo VIII -

Monte San Giovanni Campano oramai è stato preso come punto di riferimento per le angherie da propinare alla popolazione e questo è un fatto incontrovertibile.
Chiunque senza sapere dei disservizi pensa che tutto vada bene invece come nell'area Sub Sahariana da noi anche durante l'autunno, l'inverno e la primavera c'è la sospensione della fornitura idrica operata a RANDOM.



Non c'è orario che lo scibile umano possa immaginare per la sospensione dell'erogazione dell'acqua potabile come non finiscono mai le scuse per sospendere la fornitura tipo: la pressione è bassa, il sistema per aprire i rubinetti è particolare ecc ecce. Free Monte aggiunge altre scuse come ad esempio: l'arrivo delle rondini, l'eclisse lunare, il vento forte, il cielo a pecorelle ecc ecc.



La cittadinanza rassegnata dall'acqua a random ha installato serbatoi e pompe  in quasi tutte le abitazioni con un aggravio di spese di circa 1000 Euro per famiglia a cui si sommano i costi per la manutenzione della pompa, del serbatoio e il costo dell'energia per il sollevamento del liquido blu.
Nei comuni vicini quando manca l'acqua con giorni di anticipo viene scritto sui giornali l'avviso per l'eccezionalità del caso ma è evidente che a Monte San Giovanni Campano una cosa del genere non si potrà mai fare tanto è frequente e improvvisa la carenza idrica o forse non si fa perchè la popolazione è considerata senza il dono della parola e della scrittura e quindi più simile agli animali che agli esseri umani.
Oramai non si lamenta più nessuno per la mancanza di informazione,  e la sospensione dell'erogazione dell'acqua è diventata routine e normalità.
Non si riesce a capire se c'è un problema con la stampa che non pubblica gli avvisi perchè è all'oscuro di tutto, se la stampa non pubblica gli avvisi perchè i giornali sono letti da poche persone,  se Monte San Giovanni Campano è trattato come un figliastro dall'ACEA e quindi maltrattato,  oppure  se la situazione è voluta per annichilire i più riluttanti al pagamento delle bollette sempre più esose esatte dal gestore idrico e sostenute dal voto dei politici locali.
Comunque è diffusa la sensazione di un ritorno al passato... infatti...durante gli assedi alle città gli abitanti facevano ricorso alle cisterne per bere e allo stesso modo i Monticiani ora come allora fanno ricorso alle cisterne. Anche lo scopo dell'assedio  è sempre lo stesso: Ottenere soldi dalla città.



Dopo 10 anni di assedio e di sospensioni della fornitura idrica i politici della città hanno cambiato atteggiamento verso il volgo e si sono alleati con l'invasore tanto se l'acqua è reale o virtuale per loro fa  lo stesso. Quindi? Per l'invasore e per i politici "dello schermo" i problemi della popolazione sono  ininfluenti in quanto il loro interesse consiste esclusivamente di rassicurare l'invasore che la fornitura idrica venga pagata CARA e amara  seguendo  un preciso teorema: I problemi sono di chi li ha.



venerdì 20 febbraio 2015

VADEMECUM RACCOLTA DIFFERENZIATA a Monte San Giovanni Campano a cura dell'Associazione Fare Verde

Il blog Free Monte avrebbe voluto riportare per intero il post di Fare Verde Onlus ma per motivi di copyright si può riportare solo il link.






VADEMECUM PER LA CORRETTA RACCOLTA DIFFERENZIATA A MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO - FARE VERDE ONLUS - GRUPPO LOCALE DI MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO.


VEDEMECUM RACCOLTA DIFFERENZIATA




lunedì 16 febbraio 2015

Monte San Giovanni Campano - Incassi nel dettaglio relativi agli anni 2012 - 2013 e 2014 -

Si pubblicano i prospetti con i dettagli degli incassi relativi al  Comune di Monte San Giovanni Campano relativi agli anni 2012 - 2013 e 2014 . I dati sono della Ragioneria Generale dello Stato sistema SIOPE.
SIOPE

Per l'anno 2012 il Comune ha ricevuto i seguenti incassi:

Incassi anno 2012

Incassi anno 2012

Incassi anno 2012

 
Per l'anno 2013 gli incassi del Comune sono i seguenti: 

Incassi anno 2013



Incassi anno 2013


Incassi anno 2013

Per l'anno 2014 gli incassi del Comune sono stati i seguenti:

Incassi anno 2014

Incassi anno 2014
Incassi anno 2014
Il Blog Free Monte non fa nessun commento perchè li ritiene superflui.

domenica 15 febbraio 2015

Monte San Giovanni Campano - Tutte le spese sostenute dal Comune negli anni 2012/2013/2014 - Curiosità e precisazioni -

Il SIOPE (Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici), è un sistema di rilevazione telematica degli incassi e dei pagamenti effettuati dai tesorieri di tutte le amministrazioni pubbliche, che nasce dalla collaborazione tra la Ragioneria Generale dello Stato, la Banca d'Italia e l' ISTAT, in attuazione dall'articolo 28 della legge n. 289/2002, disciplinato dall’articolo 14, commi dal 6 all’11, della legge n. 196 del 2009.

 SIOPE

 
Spese anno 2012 Sistema SIOPE





Spese anno 2012




Spese anno 2012




Per l'anno 2013 il Comune di Monte San Giovanni Campano ha sostenuto le seguenti spese come in dettaglio dei dati forniti dalla Ragioneria Generale Generale dello Stato con il sistema SIOPE:

Spese anno 2013



Spese sostenute anno 2013




Spese sostenute anno 2013


Per finire le spese sostenute dal Comune di Monte San Giovanni Campano nell'anno 2014 con i dati forniti dalla Ragioneria Generale dello Stato con il sistema SIOPE:

Spese del Comune anno 2014


Spese anno 2014


Spese anno 2014


Spese anno 2014
Commento del Blog: Come facilmente ogni lettore può notare la spesa pubblica è aumentata negli ultimi tre anni.