domenica 29 marzo 2015

Monte San Giovanni Campano - 3273 Disoccupati iscritti con fede -

Quando si legge sui giornali che al Centro per l'Impiego di Sora ci sono iscritti 3273 Monticiani scatta la molla automatica che in fin dei conti potrebbero rappresentare circa 1/4 della popolazione ma andando ad approfondire i dati demografici ci si rende immediatamente conto che la situazione passa in modalità "Emergenza Umanitaria".
La popolazione di Monte San Giovanni Campano nel 2014 era formata da  12930 abitanti con un indice di vecchia pari a 148,7.
Precisamente ogni 148,7 anziani erano presenti 100 giovani.
I dati precisi della distribuzione per età delle persone si possono rilevare dai dati ISTAT di seguito illustrati nella tabella:

Dalla tabella risulta quindi che la popolazione in età lavorativa, ad esclusione della fascia 15/19 anni che oggettivamente e salvo rarissime eccezioni studia,conta 7125 soggetti in attività lavorativa ai quali però bisogna togliere 840 p'ersone in età pensionabile nel 2015 ed aggiungere in eccesso 616 persone della fascia che entra nell'età lavorativa. Il dato è considerato in eccesso perchè la fascia considerata è quella compresa tra i 15 e i 19 anni. In totale e per eccesso gli abili al lavoro teoricamente potrebbero essere non più di 6901 nel 2015 che rappresentano meno della metà dell'intera popolazione.
Se le persone idonee al lavoro sono 6901 e i disoccupati sono 3273 quale è la percentuale di disoccupazione reale sul territorio di Monte San Giovanni Campano? Con la debita proporzione la percentuale che si ottiene è il 47,42% con oscillazioni sul percentile microscopiche.
L'Istat fa un quadro ben preciso della popolazione e solo l'osservazione della tabella avrebbe dovuto far meditare gli amministratori scalzando in loro concezioni retrive verso quelle più moderne del metodo matematico fornito dalle scienze Statistiche che viene riportato di seguito nel riassunto per il 2014 che è fin troppo ottimistico in alcuni casi come ad esempio nella considerazione della fascia lavorativa compresa tra i 15 e 64 anni di età quando è sotto gli occhi di tutti che salvo qualche caso eccezionale la fascia di età compresa tra i 15 e i 19 anni è impegnata negli studi.


Il numero delle famiglie residenti è stato nel 2013 pari a 5010  ma si è ridotto nel 2014 anche se l'indice di mortalità e di natalità sono pari a zero in quanto c'è stato flusso migratorio. Sono andati via da Monte San Giovanni Campano ben 158 persone nel 2013, 168 nel 2012 e 133 nel 2011.
Rapportando i dati in possesso e riferibili quindi a 5010 famiglie non si può fare a meno di notare che ogni famiglia ha mediamente 1,5 disoccupati a carico e la percentuale dei disoccupati per il numero delle famiglie corrisponde ad una cifra stratosferica che nello specifico fa 65,32% calcolato in ribasso.


 La situazione che si è creata ha palesi corresponsabilità nella politica locale che ha preferito tacere la situazione per opportunismo politico elettorale. La realtà è stata abilmente  nascosta dai politici locali che hanno giocato sulle avverse fortune  in quanto è ovvio che con il miraggio  del lavoro sono in tanti che si vanno a raccomandare con futura riconoscenza pur di avere la speranza di  un lavoretto. Ancora più sottili e per  tornaconto politico relativo alla quadratura dei conti dello stipendificio locale hanno aumentato la pressione fiscale alle famiglie e in particolar modo a tutti gli occupati e ai pensionati che sono le uniche fasce di popolazione in grado di poter pagare creando di fatto assenza di liquidità sul territorio e la conseguente chiusura delle attività di commercio e artigiane perchè proprio la fascia PAGANTE è già impegnata a sostenere le famiglie dei disoccupati per motivi di intrecci dovuti alle parentele ascendenti, discendeti e per motivi umanitari. Insomma sono riusciti a ricostruire nel concreto il classico "cane che si morde la coda". Tutto questo mette in evidenza una situazione tragica e nelle situazione "sporche" chi sguazza sono sempre i malavitosi e in particolare questo è il caso classico dove il prestito usuraio prende "piede" arrecando maggiori disgrazie a chi è già colpito dalle avverse fortune e di quì il campanello di allarme delle molteplici proprietà andate all'asta o che ci stanno per andare.
Una tendenza che difficilmente potrà cambiare perchè le politiche attuate rappresentano una "AVVENTURA SENZA RITORNO" in quanto lo sforzo economico relativo alle tasse esose che l'Ente Comune chiede ai Cittadini non servirà per investimenti futuri  e produttivi ma solo per mantenere le spese correnti. Di fatto niente incentivi a forme occupazionali o politiche per gli investimenti produttivi, niente sgravi fiscali o dilazioni solo ed esclusivamente saldo del debito con interessi fuori dalla Grazia di Dio e litigiosità che comporta sempre maggiori spese Giudiziarie e di assistenza legale.
Appare palese quindi che non resta altro da fare con questi amministratori che raccomandarsi a forze sovrannaturali, avere tanta fede e pregare tanto perchè solo un miracolo potrà cambiare la situazione che si è ingarbugliata ancor di più con i debiti contratti fino al 2042.
Il marasma diventerà completo se al numero dei disoccupati verrà aggiunto il numero delle Signore Casalinghe che sono lavoratrici volontarie e a titolo gratuito per la propria famiglia.

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