domenica 30 agosto 2015

Monte San Giovanni Campano - L'Enciclica Laudato sì di Papa Francesco è diventata Laudato no!

A Monte San Giovanni Campano le parole di Papa Francesco  “Siate 'custodi della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, dell'altro e dell'ambiente”sono cadute nell'oblio e ignorate  da quella che oramai è chiaramente una Chiesa  che nulla ha a che fare con il Santo Padre, che non raccoglie il Suo invito   e che vive di fatto di luce propria.


Il Magistero della Chiesa a cui si aggiunge L'ENCICLICA LAUDATO SI' prevedono - I fedeli, memori della parola di Cristo ai suoi Apostoli: "Chi ascolta voi, ascolta me » (Lc 10,16), accolgono con docilità gli insegnamenti e le direttive che vengono loro dati, sotto varie forme, dai Pastori." Papa Francesco è chiaro: "Noi non siamo Dio. La terra ci precede e ci è stata data. Ciò consente di rispondere a un’accusa lanciata contro il pensiero ebraico-cristiano: è stato detto che, a partire dal racconto della Genesi che invita a soggiogare la terra (cfr Gen 1,28), verrebbe favorito lo sfruttamento selvaggio della natura presentando un’immagine dell’essere umano come dominatore e distruttore. Questa non è una corretta interpretazione della Bibbia come la intende la Chiesa. Anche se è vero che qualche volta i cristiani hanno interpretato le Scritture in modo non corretto, oggi dobbiamo rifiutare con forza che dal fatto di essere creati a immagine di Dio e dal mandato di soggiogare la terra si possa dedurre un dominio assoluto sulle altre creature. È importante leggere i testi biblici nel loro contesto, con una giusta ermeneutica, e ricordare che essi ci invitano a «coltivare e custodire» il giardino del mondo (cfr Gen 2,15). Mentre «coltivare» significa arare o lavorare un terreno, «custodire» vuol dire proteggere, curare, preservare, conservare, vigilare. Ciò implica una relazione di reciprocità responsabile tra essere umano e natura. Ogni comunità può prendere dalla bontà della terra ciò di cui ha bisogno per la propria sopravvivenza, ma ha anche il dovere di tutelarla e garantire la continuità della sua fertilità per le generazioni future. In definitiva, «del Signore è la terra» (Sal 24,1), a Lui appartiene «la terra e quanto essa contiene» (Dt 10,14). Perciò Dio nega ogni pretesa di proprietà assoluta: «Le terre non si potranno vendere per sempre, perché la terra è mia e voi siete presso di me come forestieri e ospiti» (Lv 25,23)"



 Cosa accade nella Chiesa Monticiana? Niente! perchè l'Enciclica Laudato sì di Papa Francesco  è ignorata nonostante una lettera aperta ai parroci, pastori del gregge, e diffusa sulla stampa da una nota Associazione Ambientalista. Il caso più eclatante è la situazione presente nella frazione di Chiaiamari dove la depurazione delle acque termina in modo assurdo in un terreno privato nonostante le proteste pubbliche e le segnalazioni a tutte le Autorità compresa quella Morale. Non fa meraviglia la lentezza della burocrazia a cui oramai,  fatalmente, i Cittadini sono abituati mentre procura ilarità il silenzio dell'Autorità Morale che seppur avvisata in modo certosino fa finta di nulla e non si è degnata neppure di rispondere all'invito di Sua Santità Papa Francesco "ricordato" da un'Associazione Ambientalista con la consegna di una copia dell'Enciclica accompagnata da una lettera su cui veniva spiegato per filo e per segno lo "Stato dell'Ambiente". Ma se a Chiaiamari il parroco è distratto non è che nelle altre parrocchie gli altri parroci siano attenti e quindi... in buona sostanza due sono le cose: 1) L'Enciclica, i parroci e  fedeli, non l'hanno letta e allora si andrà avanti nella distruzione  ad oltranza. 2) "Miracolosamente" alle Encicliche che gli sono pervenute sono scomparse le frasi del Papa.
Comunque sia andata la situazione non cambia e non c'è NESSUNA CUSTODIA DEL CREATO da parte dei Cattolici che preferiscono IGNORARE l'Enciclica Laudato Sì, il PAPA, i Cardinali, il Vescovo e tutto l'Ordine Sacerdotale compreso dai Signori Parroci di quì che sono stati sfiorati per caso dall'Enciclica Laudato sì.

venerdì 21 agosto 2015

Free Energy Fontana Liri 28 Agosto 2015 - Eventioggi.net

Free Energy Fontana Liri 28 Agosto 2015 - Eventioggi.net

Invito a Monte San Giovanni Campano (FR) Italy per visitare la vetrina espositiva Free Energy nella cornice del Ristorante Villa S. Marco

Dal Blog Fareverdemontesangiovannicampano.blogspot.it

FREE ENERGY parte da Monte San Giovanni Campano con la tre giorni espositiva e termina il 28 Agosto a Fontana Liri.
La tre giorni espositiva di Free Energy si svolgerà nell'incantevole cornice del Ristorante Centro Sportivo Villa S. Marco nel Capoluogo di Monte San Giovanni Campano.



Lo staff della struttura ha messo a disposizione un angolo giochi per i bambini e un trattamento particolare per chi deciderà di restare per tutta la giornata nel più completo relax.


Saranno esposti un fotovoltaico trasportabile, una pompa solare, un impianto eolico di tipo domestico, un forno solare e tanti piccoli souvenirs prodotti da aziende a zero emissioni come non mancheranno sorprese dell'ultimo minuto.



In buona sostanza siete invitati a visitare la nostra esposizione per vedere di persona quello che si riesce a vedere su internet e a capirne la portata e l'importanza per le economie famigliari.
L'indirizzo di Villa S. Marco - Via S. Marco n.72 Capoluogo di Monte San Giovanni Campano per info fareverde.msgc@gmail.com





Il giorno 28 Agosto Free Energy si sposterà a Fontana Liri e sarà presente dalle ore 17.00 fino al termine del concerto dei Misturafina.
Evento finanziato dalla:

Realizzato con la collaborazione del:



La casa ecologica nella Regione Lazio risparmia anche sugli oneri concessori

La casa ecologica è sinonimo di risparmio energetico.
L'obiettivo della bioedilizia è quella di realizzare abitazioni in buona armonia con l'ambiente, capaci di risparmiare, già in fase di progettazione sugli oneri concessori almeno nella Regione Lazio, sia per quanto riguarda l'utilizzo dei materiali da costruzione, sia per quanto riguarda la produzione e il consumo di energia. Dal tetto alle fondamenta, la casa ecologica per essere tale deve rispondere a detrminati criteri costruttivi che corrispondono in linea di massima a quelli richiesti per la Certificazione energetica.

 Ecco quali:
in bioarchitettura e bioedilizia vengono utilizzati tetti e pareti isolanti realizzati con materiali naturali come il sughero, la fibra di legno o di cellulosa, la perlite, la fibra di cocco, il cotone, la lana, la canapa, il lino e il vetro cellulare. La  casa ecologica deve essere costruita con materiali isolanti naturali e tutta la struttura dell' abitazione deve essere coibentata con pannellature di fibra di legno, per ottenere un ottimo isolamento termico ed acustico,

Cappotto termico con pannelli di sughero
con doppi telai per i serramenti e doppi o tripli vetri.  Per la verniciatura interna ed esterna la bioedilizia prevede l'utilizzo di vernici naturali ed ecologiche e la cucina solitamente predispone già di vari scomparti dove fare
la raccolta differenziata rifiuti ( carta, plastica, vetro, alluminio e metalli, umido, rifiuti speciali come pile e medicinali scaduti e infine rifiuti non riciclabili.
Per la produzione di acqua calda la casa ecologica utilizza collettori solari con pompa di circolazione e collettori solari con serbatoio integrato a circolazione naturale. L' uso di questi collettori solari per la produzione di acqua calda sono molto indicati in quanto i tempi di ritorno economico sono veloci rispetto alla durata dell' impianto.
In bioarchitettura un'attenzione  importante è dedicata al risparmio acqua: riduttori di flusso applicabil a qualsiasi rubinetto o doccia, impianto di raccolta e utilizzo delle acque piovane .
La presenza di  un forno solare a concentrazione in grado di arrivare a temperature fino a 250° garantisce una cottura dei cibi con il massimo rispetto per l'ambiente.
La produzione di elettricità avviene mediante sistemi di pannelli solari, pannelli fotovoltaici e generatori eolici, sistemi ibridi e per gli elettrodomestici come frigo, lavatrice, televisione e hi-fi; l'illuminazione, in corrente continua o alternata a basso consumo energetico, si ottiene tramite alimentazione dal fotovoltaico, dall' eolico e dal solare termico.
Stili di vita e scelte a favore del risparmio energetico.

Le attuali principali fonti energetiche sono ancora basate sull'utilizzo di combustibili fossili (carbone e petrolio), con i conseguenti danni ambientali e alla salute ampiamente dimostrati.
Favorire e sviluppare le fonti energetiche rinnovabili è compito che spetta  anche ai singoli cittadini che possono avere un ruolo importante e determinante in  favore dell'ambiente iniziando proprio dalle nuove case.


Il risparmio energetico in ambiente domestico è infatti possibile subito, con poche semplici azioni:
 non lasciare accese le lampadine nelle stanze in cui non sei presente
  regola il termostato a 18-19° e indossa un maglione: in inverno non serve girare per casa in costume, aspetta l'estate!
appena puoi, installa caldaie a condensazione e sostituisci gli infissi
   non lasciare tv e stereo in stand-by: quasi il 30% della bolletta elettrica è imputabile ad elettrodomestici, impianti stereo e/o computer inutilizzati
   usa lampadine a risparmio energetico: durano 10 volte più a lungo e consumano fino all'80% in meno. utilizza sempre lavastoviglie e lavatrice a pieno carico: si usa la stessa quantità  d'acqua che con un carico ridotto.
  Regola le temperature di lavaggio, quando puoi, a 30°, regola la temperatura del tuo frigorifero tra 2 e 4 gradi centigradi: non serve congelare i cibi, per quello basta il freezer!

sabato 1 agosto 2015

La legge della Regione Lazio sulla bioedilizia fa risparmiare ma i Cittadini non lo sanno - Proposta al Comune -

La Regione Lazio nel 2008 emanò la Legge Regionale  27 Maggio 2008, n. 6 che prevede per le nuove costruzioni o per le ristrutturazioni il risparmio energetico, il risparmio idrico e incentivi a non finire subordinando gli interventi alla certificazione di sostenibilità. In particolare la legge  ART. 13 recita:
1 I comuni prevedono, per gli interventi edilizi conformi al protocollo regionale, la riduzione degli oneri di urbanizzazione secondaria e del costo di costruzione, in misura crescente in relazione al livello di sostenibilità energetico ambientale e comunque fino ad un massimo del 50 per cento, ovvero adottano, in riferimento agli edifici a maggiori prestazioni energetico ambientali, altre forme di incentivazione.
2. La riduzione degli oneri di urbanizzazione secondaria può essere cumulata ad eventuali altre riduzioni sui medesimi, previste dalla normativa vigente.
3. Gli incentivi di cui al presente articolo sono cumulabili con gli altri contributi previsti dall'articolo 14 e dalla normativa vigente.



Da quì scatta la proposta al Comune di Monte San Giovanni Campno ma che andrebbe bene per qualsiasi Comune della Regione Lazio: Visto che la legge Regionale del Lazio sulla bioedilizia prevede un risparmio sugli oneri di costruzione e urbanizzazione secondaria che possono arrivare fino al 50% il Comune potrebbe realizzare una convenzione con i Cittadini che debbono edificare per impiantare, tramite apposite aziende convenzionate, l'applicazione degli strumenti di adeguamento previsti dalla legge quali gli impianti per il recupero delle acque reflue, il fotovoltaico , la produzione di acqua calda e la cogenerazione facendo pagare gli oneri con la riduzione calcolata al prezzo di realizzazione  degli impianti che saranno comunque di proprietà dei Cittadini  tenendo per se il 20% dell'energia elettrica prodotta per tutta la durata degli impianti assicurando in cambio  la manutenzione ordinaria . 





Ma dove sta la convenienza per i Cittadini? Oltre al risparmio energetico che sarà palese sulle bollette per almeno 25 anni relativo al riscaldamento invernale, all'energia elettrica e alla produzione di acqua calda i Cittadini si ritroverebbero di proprietà impianti realizzati ad un costo estremamente competitivo compresi nella spesa della progettazione e non della costruzione. Costi che si azzererebbero dopo soli 7 anni con un guadagno da incassare per almeno altri 20 anni. Da parte sua il Comune incasserebbe ugualmente la parte decurtata degli oneri che gli spettano dal ricavo dell'energia prodotta per almeno 25 anni, incasserebbe l'IRPEF e altre tasse dalle aziende di questo indotto creando occupazione .

Di fatto si creerebbe un rilancio delle economie locali in perfetta Green Economy da applicare indistintamente anche alle opere pubbliche ma in questo ultimo caso il risparmio energetico dovrebbe tendere al 100% e visto che gli uffici sono aperti quando è giorno la proposta non è tanto peregrina