sabato 31 ottobre 2015

Monte San Giovanni Campano - Dipartimento per la segnaletica stradale creativa - Ateneo dei Sinistri e Destri stradali -

Facoltà di scienze delle Assicurazioni e Riassucurazioni  - Ateneo dei Sinistri e Destri Stradali di Monte San Giovanni Campano - Dipartimento per la segnaletica stradale creativa -

Intervista al Magnifico Rettore Prof. Dott.  Momejet Sottancamion di origine Egizia chiamato per sottolineare l'importanza internazionale dell'Ateneo.

Magnifico quali sono stati i segnali per la circolazione stradale più creativi installati a Monte San Giovanni Campano?

R. L'installazione della segnalaetica stradale creativa iniziò nel 2012 con l'applicazione del primo segnale provocatorio installato dagli Scienziati del Dipartimento in prossimità di via S. Teresa D'Avila. Il gestore stradale lanciava un messaggio subliminale all'automobilista indisciplinato che è rapportabile al seguente concetto: Non buttare la tua fede in discarica che potresti sbandare e di quì l'installazione vicino alla via della Santa esempio di vita virtuosa. Purtoppo il segnale fu rimosso perchè non fu capito per colpa di un certo indigeno Alfredo P. che fu un  tantino spiritoso e inficiò il programma costato un enorme sforzo di contrazione per la fuoriuscita dell'amalgama dell'idea.




Nonostante tutto e tutti il programma è continuato perchè quando le cose vanno male è certo che possono andare peggio e il Dipartimento dei Sinistri e Destri ha continuato la sua opera indefessa con il segnale di Divieto di Accesso all'Anitrella ja! Il segnale messo sul lato opposto del normale senso di marcia è la classica interpretazione filosofica della viabilità stradale. L'Ateneo ha voluto dimostrare il teorema stradale: Tutte le strade portano a Roma ed ha iniziato proprio dall'Anitrella installando la segnaletica sull'altro lato della strada e contro il senso di marcia in modo da dare la possibilità all'automobilista di arrivare prima a Roma con "l'accortatora" che prevede l'uso dell'eliambulanza.

"Accortatora per Roma dopo aver imboccato la strada contro senso"



Il progetto per la segnaletica creativa  "Tutte le strade portano a Roma" è ancora in corso grazie all'installazione sul territorio dei famosi segnali FANTASY con le indicazioni per le Autostrade. La genialità degli Scienziati ha trovato libero sfogo con l'applicazione dei segnali che indicano l'Autostrada A2 che è INESISTENTE. L'applicazione di questo segnale serve a procurare rifiuti e-Waste meglio conosciuti con l'acronimo volgare RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). In buona sostanza l'automobilista una volta acceso il navigatore arriva vicino al segnale stradale e a quel punto dopo aver digitato la scritta Autostrada A2 riprova più volte...diventa una belva e butta il navigatore nell'apposito contenitore che però deve essere ancora installato. Nel merito c'è da dire che questo programma ha trovato grande diffusione mediatica ad opera di Belli M. che ha saputo ben rappresentare l'enorme sforzo dell'Ateneo che ha procurato quasi un prolasso e per questo altri fondi verranno impegnati per il futuro.


Uno dei segnali A2 installati sul territorio. Peccato per la A2 che non esiste in Italia.





Fiore all'occhiello è il segnale Vintage di promozione rurale Città dell'olio che è in ogni dove sulle strade e che ha riscosso un enorme successo tra la popolazione indigena. L'azione di auto persuasione è stata così grande che gli automobilisti di ogni ordine e grado sono davvero convinti di entrare in una cittadina specializzata nella produzione dell'olio di oliva. Purtroppo il messaggio che voleva inviare l'Ateneo era diverso e subliminale ja! Gli specialisti analisti volevano incitare gli automobilisti alla prudenza perchè è noto a tutti che le olive contengono l'olio e questa sostanza può provocare pericolosi sbandamenti per gli autoveicoli e il suo abuso provoca sbandamento certo anche  per gli automobilisti che sono costretti a  corse repentine presso luoghi indicibili per umana decenza ma indispensabili per il BISOGNO.




Questo Ateneo nella sua grandezza è anche animalista ed ha previsto il primo esperimento di Segnale Diverso per allontanare la noia alla guida e prevenire i famigerati colpi di sonno. Il segnale attraversamento cavalli  ha creato interesse nella comunità internazionale e nelle aziende per la  trasformazione di carne equina per la proposta dei nuovi tagli e porzionature. Sarà presto proposto per l'Award sulla Segnaletica  che si terrà nella città di  N'Djamena in CIAD e non si nasconde che ci potrà essere anche la possibilità di vincere l'ambito riconoscimento che consiste in una settimana premio per tutti gli Scienziati del Dipartimento Segnaletica Stradale Creativa che potranno vivere, senza nessuna protezione, la Natura a stretto contatto con le belve feroci come Leoni, Iene, Coccodrilli,Serpenti velenosi ecc ecc.



Segnale attraversamento cavalli con specifica per le porzioni dopo l'investimento

Questo è il segnale giusto  di pericolo Animali domestici vaganti (liberi) Tale segnale presegnala la possibilità di trovare sulla strada animali  o l'attraversamento di animali domestici. Invita a fare attenzione agli animali sulla carreggiata e comporta di rallentare o fermarsi e a non suonare se gli animali sulla strada danno segno di spavento. Il segnale non indica la possibile presenza di veicoli a trazione animale.


Capolavoro ultimo dell'Ateneo è il segnale di rotatoria intorno ad un ostacolo fisso. In questo caso l'Ateneo si è espresso al meglio ed ha installato un segnale che non lascia interpretazioni di sorta. Il segnale di rotatoria messo intorno al piedistallo dove viene poggiata la statua della Madonna indica all'automobilista il ritorno alla FEDE quale atto primario del lungo viaggio che compie nella ricerca della meta e dell'altro. E' allo studio l'inserimento di un CONTATORE per indicare i giri che bisogna fare in preghiera prima di partire per il viaggio che si intende affrontare ma bisogna attendere le decisioni di altre Autorità perchè sono cose dell'altro mondo. Un atto di prevenzione contro i pericoli della strada e in  caso di dipartita con preghiera e pentimento già assolti intorno alla sacra base di pietra che ospita il simulacro. Progetto sostenuto dalle  più alte cariche clericali presenti più orbo che urbi perchè in caso di sinistro o di destro c'è il dilemma se è legale andare già pregati o bisogna ricevere ulteriori supplementi tecnici.

L'immagine verrà sostituita prestissimo perchè il cell di Alfreduccio è una ciofeca




Segnale giusto e previsto dal Codice della Strada
Infine nel paese dove in nome della sicurezza stradale  si spendono centinaia di migliaia di euro per costruire marciapiedi che non portano da nessuna parte e che non servono a nessuno, dove i pali della luce in proporzione hanno superato quelli di N.Y. non riescono a trovare pochi euro per sostituire i segnali scoloriti nonostante il gravissimo incidente che si verificò proprio in quel punto.



L'intervista per il momento si conclude quì e non si cambia mestiere perchè è una pacchia. Si spera tanto anche se la speranza è ultima a morire che gli automobilisti ora abbiano le idee più chiare dopo questa intervista che vede la satira quale strumento unico per migliorare le cose.
Grazie Magnifico e per ultimo invitiamo tutti al paesello dove se corri troppo ti pagano le multe.


venerdì 30 ottobre 2015

Alcune sigle per la depurazione delle acque reflue e i valori di riferimento previsti dalla Normativa vigente

B.O.D. 5 (Biochemical Oxyge Demand)
Misura la richiesta biologica di ossigeno ovvero la quantità di ossigeno consumato in mg/l, durante alcuni processi di ossidazione di sostanza organica in 5 giorni.
Si determina l'O2 disciolto nei campioni d'acqua in esame prima e dopo un periodo di incubazione al buio, a 20°C , per 5 giorni in presenza di una data flora batterica. Quindi il valore del BOD 5 espresso in mg/l di ossigeno è determinato come differenza tra i contenuti di O2 nei due campioni, prima e dopo il periodo di incubazione. L’analisi del BOD 5 indica il contenuto di sostanza organica biodegradabile, presente negli scarichi idrici, espresso in termini di quantità di ossigeno necessario alla degradazione da parte di microrganismi. Il parametro rappresenta un indicatore del potenziale di riduzione dell'ossigeno disciolto nei corpi idrici ricettori degli scarichi con possibili effetti ambientali negativi.






C.O.D. (Chemical Oxygen Demand)
Il COD misura la quantità di ossigeno utilizzata per l'ossidazione di sostanze organiche e inorganiche contenute in un campione d'acqua a seguito di trattamento con composti a forte potere ossidante. la richiesta chimica di ossigeno consumato per l’ossidazione delle sostanze organiche ed inorganiche in un campione d’acqua si misura in mg/l di O2 . Il COD ci da un’indicazione del contenuto totale delle sostanze organiche ed inorganiche ossidabili e quindi della contaminazione antropica.
Questo parametro, come il BOD 5, viene principalmente usato per la stima del contenuto organico e quindi del potenziale livello di inquinamento delle acque naturali e di scarico. Un alto valore di COD di uno scarico comporta una riduzione dell'ossigeno disciolto nel corpo idrico ricettore e quindi una riduzione di capacità di autodepurazione e di sostenere forme di vita.


 Un corso d'acqua incontaminato ha solitamente valori di BOD5 minori di 1 mg/l. Un torrente moderatamente inquinato avrà valori di BOD5 fra i 2 e gli 8 mg/l. L'acqua di scarico trattata efficacemente da un impianto di depurazione acque reflue avrà valori di BOD di circa 20 mg/l.Per quanto riguarda il COD  lo scarico in acque superficiali (Torrenti, fiumi ecc.) il limite ammesso è pari a 125 mg/L (D.Lgs.152/06 )

 Per le Unità facenti colonia in sede di autorizzazione allo scarico dell'impianto per il trattamento di acque reflue urbane, da parte dell'autorità competente andrà fissato il limite più opportuno in relazione alla situazione ambientale e igienico sanitaria del corpo idrico recettore e agli usi esistenti. Si consiglia un limite non superiore ai 5000 UFC/100 mL. 

I valori limite previsti dal D.lgs 152 del 2006. Tabella 1 Allegato V





Tabella 2 




giovedì 22 ottobre 2015

La Ebike alimentata ad Idrogeno - 30 grammi di gas per produrre elettricità

Linde ha testato il primo prototipo di ebike a idrogeno. Niente pacco batterie, al suo posto una ricarica di H2 e una fuel cell per produrre elettricità.
Al posto delle batterie una ricarica di idrogeno e una fuel cell capace di produrre l’elettricità per la pedalata assistita. Si tratta della H2 bike, o meglio di un prototipo di ebike funzionante, che utilizza circa 30 grammi di gas contenuto in una bombola e l’ossigeno dell’aria, per produrre elettricità.

h2 bike 2
L’ebike durante una prova in Germania. Foto Linde Group.

Realizzata dagli ingegneri del gruppo Linde, multinazionale tedesca impegnata nello sviluppo della tecnologia a idrogeno, la ebike è capace di percorrere fine a 100 chilometri con un pieno, praticamente a zero emissioni.

“Linde sta sperimentando nuove e non convenzionali idee per contribuire a diffondere la commercializzazione dell’idrogeno come tecnologia pulita”, ha spiegato Wolfgang Büchele, amministratore delegato di Linde Group. “Con la H2 bike abbiamo dimostrato che i benefici della mobilità a idrogeno non sono ristretti alle auto, ma che le bici sono un’altra interessante applicazione”. Il Gruppo infatti è fortemente impegnato nello sviluppo di questa tecnologia, sia nella produzione sostenibile del gas, sia nella creazione di una rete di ricarica, rapida e sicura.

Naturalmente, come sottolinea la stessa azienda, l’idrogeno deve essere prodotto con energia da fonti rinnovabili, perché questo sia energeticamente e ambientalmente sostenibile, così come avviene ad esempio all’Energiepark Mainz in Germania dove Siemens, in collaborazione con la stessa Linde, ha realizzato una centrale per la produzione di idrogeno da eolico. Qui il gas viene prodotto sia per utilizzarlo come combustibile, sia per stoccare l’energia in eccesso proveniente dalle vicine centrali eoliche, oltre che per produrre energia elettrica laddove ci sia più richiesta.

h2 bike
H2 bike. Foto Linde.

Utilizzando la tecnologia a idrogeno, inoltre, viene meno la necessità delle batterie al litio, spiega il Gruppo in una nota, che a fine vita comunque dovrebbero essere processate e trattate per non diventare rifiuti pericolosi.

Per ora si tratta di una serie limitata, realizzata in poco più di tre mesi. Ma c’è da giurare che presto anche le ebike a idrogeno potrebbero entrare a far parte della nostra vista quotidiana.

domenica 18 ottobre 2015

A Monte San Giovanni Campano l'acqua è razionata come fu razionata a MASADA.

Il 2015 è  l'anno che deve essere ricordato per il razionamento idrico più lungo della storia di Monte San Giovanni Campano. Neppure durante il II Conflitto Mondiale si è verificato il razionamento dell'acqua potabile per un periodo di 6 mesi tanto è vero che  ora riescono  a somministrare acqua per 4 ore al giorno nel Capoluogo e in alcune parti del Comune la distribuiscono con iniziative fantasiose. Da Maggio 2015 con mille scuse è in atto un vero e proprio razionamento dell'acqua che ufficialmente doveva coincidere con la stagione estiva e come ben specificato dall'ordinanza sindacale il razionamento venne istituito anche per colpa dei Cittadini che ne facevano  uso improrio (Cittadini approfittatori).


Visti questi presupposti pseudo politici e fantasiosi  della New Economy Monticiana   il servizio idrico integrato  disponibile per i Monticiani riporta alla mente la tristezza dell'assedio contro la   Città di  MASADA durante la guerra Giudaica vinta da Lucio Flavio Silla.


Monte San Giovanni Campano è un paese della Ciociaria (Provincia di Frosinone o forse dell'hinterland di MASADA) di circa 13000 abitanti che paga profumatamente il servizio di distribuzione idrica detto integrato perchè teoricamente dovrebbe riguardare l'approvvigionamento dell'acqua potabile, il servizio fognario per le acque reflue, il riuso delle acque pluviali e la depurazione delle acque reflue. Dovrebbe perchè così non è in quanto il servizio idrico integrato va oltre il termine di scadente ed è meglio rappresentato con quattro parole: Inefficiente, inefficace , dispendioso e grottesco per la sua sostenibilità.
Dall'inizio dell'epoca Repubblicana e quindi dal lontano secondo dopoguerra  tutte le amministrazioni non sono riuscite a risolvere il problema della carenza di acqua potabile pur avendo la soluzione sotto i piedi perchè il territorio è ricchissimo di acqua nelle sue viscere.
La politica locale meglio rappresentata dai politici locali che hanno pensato ad altro come ad esempio al divide et impera per assicurarsi la gestione del potere non è riuscita ad approfittare  della situazione neppure quando è iniziato lo sfruttamento economico dell'oro blu e di fatto pur disponendo di tanta acqua nel sottosuolo ha costretto la popolazione a condizioni di vita degne delle aree subsahariane che hanno in uso lo stesso regime di distribuzione di acqua potabile. Nei paesini  più sperduti al confine tra Libia e Algeria  già nel 1992 erano assicurate alcune ore al giorno di acqua.


La situazione attuale che combacia perfettamente con quella pregressa:
- L'acquedotto è un colabrodo con perdite occulte e stradali di ogni tipo tamponate da riparazioni anti economiche che stanno facendo arricchire le ditte chiamate  a continui lavori manutentivi per i guasti che hanno una frequenza spaventosa.
- La rete fognaria oltre ad essere incompleta non presenta un sufficiente sdoppiamento per le acque pluviali che vengono condotte per la maggior parte a quelle strutture che dovrebbero depurare le acque nere. E' utile dire che quando ci sono le riparazioni delle fogne l'azienda che gestisce il servizio idrico integrato dovrebbe mandare almeno un interprete e traduttore perchè gli operai parlano tutte le lingue tranne che l'Italiano ma non per colpa della globalizzazione. L'impiego di queste ditte fenomenali che praticano la manutenzione dovrebbero essere rapportato alle Nazioni Unite quale esempio di integrazione tra i popoli ma d'altro canto questa integrazione così spinta tra gli operai che si capiscono tra loro con una lingua sconosciuta dei segni e da poco avvezzi all'uso degli strumenti di lavoro cozza con i bisogni dei Cittadini Indigeni che non li capiscono. Risultato? Un casino che non finisce più ogni volta che c'è un lavoro manutentivo attiguo ad una abitazione. Spesso accade che durante le riparazioni  c'è la momentanea sospensione della Legge 104 e di tutti i diritti Costituzionali sulla libertà delle persone compreso quello di Schengen sulla libera circolazione dei Cittadini Europei  sul territorio dell'Unione e senza preavviso.
- La depurazione delle acque poi è a dir poco una filosofia e chi si è inventato la formula non scritta ma di fatto applicata  "PAGARE PER INQUINARE" contro ogni legge vigente sul terrirtorio della Repubblica Italiana e dell'Unione Europea dovrebbe essere proposto al premio Nobel per l'Economia come dovrebbe insegnare all'Università perchè una cosa del genere poteva essere inventata solo in Italia e solo in provincia di Frosinone e solo dai politici locali che di certo verranno ricordati come il "gatto" nella coppia di personaggi il gatto e la volpe del libro di  PINOCCHIO.
In buona sostanza se ne è accorta persino l'Unione Europea (a 2500 Km di distanza) che i depuratori non funzionano e/o sono insufficienti mentre le Istituzioni locali brancolano nel buio e quando non brancolano giocano alle tre scimmiette sfruttando in modo rocambolesco cavilli burocratici perditempo (accesso agli atti)  e macchinose nonchè fantasiose soluzioni perditempo nel dare informazioni come il ricorso al TAR . Manco a dirlo Monte San Giovanni Campano è presente nominalmente come Comune responsabile nelle INFRAZIONI comminate all'Italia per la depurazione delle acque che sono sfociate nella condanna della Suprema Corte di Giustrizia Europea. Nonostante ciò vengono esatte ai Cittadini somme che dovrebbero essere destinate alla depurazione ma che di fatto , per un meccanismo perverso, non vengono utilizzate per le criticità locali tanto è vero che la depurazione continua ad essere inefficace con tutto quello che ne consegue per l'Ambiente, per la salute dei Cittadini , per le biodiversità e per la Sostenibilità.


Dopo questo breve riassunto la deduzione: Con il servizio idrico integrato che  è scadente, inefficace, inefficiente e dispendioso i Cittadini hanno in cambio solo disagi, pagano per inquinare  la propria terra e subiscono perfino l'uso delle società di recupero crediti  se osano NON pagare per   ribellione. Tutto questo avviene  con  danno certo al territorio, con il pericolo per la popolazione , in barba alla sostenibilità sbandierata in ogni dove e con la benedizione dei politici locali in un marasma e una confusione INDEGNI di una Nazione che si definisce CIVILE.

martedì 13 ottobre 2015

martedì 6 ottobre 2015

Milano Expò - La Regione Lazio promuove l'olio extravergine d'oliva DOP mentre in provincia di Frosinone con l'olio ci condiscono le chiacchiere.

L’olio extravergine di oliva è un’eccellenza di buona parte  Lazio , che esclude le province di Frosinone e Roma, e anche un simbolo importante in termini di storia, cultura e sostenibilità. Il 2, 3 e 4 ottobre la Regione ha portato  tutto questo all’Expo a Milano.

 L’obiettivo principale di “Lazio Terre dell’Olio”, progetto della Regione che rientra in un’iniziativa nazionale più ampia, è proprio quello di valorizzare i territori di appartenenza delle 4 DOP dell’olio del Lazio: Canino (VT), Colline Pontine (LT), Sabina (RI) e Tuscia. (VT)



Protagoniste dell’iniziativa le tradizioni alimentari delle tre Province




connesse al tema dell’olio, con l’obiettivo di tutelare la vocazione del territorio, incentivare il turismo e l’ospitalità, sostenere le imprese olivo-oleicole ed educare alla corretta alimentazione. Per questo la Regione ha predisposto dei percorsi turistici tematici e attivato sportelli informativi in cui ricevere informazioni sui siti da visitare e le aziende in cui acquistare l’olio extra vergine di oliva.
Questi gli itinerari del progetto "Lazio Terre dell'Olio":
 Itinerario DOP Canino lungo il “territorio farnesiano”, in località come Nepi, Ronciglione e  Caprarola, per rivivere il Medioevo tra i vicoli tipici, le chiese romaniche e le rocche castellane costruite in posizione panoramica su colline di tufo.

Itinerario DOP Colline Pontine: dalla città dei butteri Cisterna di Latina al golfo di Gaeta passando per le rovine archeologiche dell’antica Norma e il monumento naturale Giardino di Ninfa.

Itinerario DOP Sabina: dalla Sabina romana alla Sabina reatina alla scoperta di Palombara Sabina, Nerola, l’Abbazia di Farfa e il Museo dell’olio di Castelnuovo di Farfa, con diramazione verso le Ville di Tivoli – Sito Unesco.

Itinerario DOP Tuscia: dall’etrusca Tarquinia (con escursione alla necropoli di Cerveteri) al lago di Bolsena e Civita Castellana e al Parco dei Mostri di Bomarzo.

Le Camere di Commercio e l'Arsial forniranno assistenza alle imprese del territorio per individuare sia i prodotti sia le modalità di vendita più congeniali con particolare attenzione verso gli acquirenti internazionali che potranno trovarsi in Italia in occasione di Expo.

Il progetto è stato realizzato insieme a Unioncamere Lazio, Camera di Commercio di Viterbo, Rieti e Latina, Arsial, LazioInnova, Azienda Romana Mercati oltre al Miur il Mattm e il Mibact con il supporto di Invitalia.
Logicamente la Regione Lazio promuove quello che ha a disposizione per l'eccellenza mentre i politici locali della provincia di Frosinone continuano a far vetrinetta con l'olio d'oliva improvvisando inutili sagre e degustazioni dal sapore retrivo spendendo denaro pubblico che potrebbe essere utilizzato per il giusto riconoscimento COMUNITARIO e LEGALE che merita la produzione olearia nostrana.

In tutta questa differenza di valorizzazione del territorio c'è solo da dire che nelle province di Rieti, Viterbo e Latina hanno saputo fare meglio che in provincia di Frosinone ma forse da noi è più indicata la Sagra della Pecora!  come sanno cucinare le pecore e come  sanno raccontare la tarantella in Ciociaria non lo sanno fare da nessuna parte.
C'è da dire però che la Regione Lazio ha ben individuato il progetto per la Provincia di Frosinone con la valorizzazione dei Cammini di Fede perchè i progettisti hanno capito benissimo che da queste parti si prega tanto nella speranza che prima o poi accadrà un MIRACOLO per i Comuni che contano solo disoccupati.


lunedì 5 ottobre 2015

La doglianza - BASTA CON L'ACQUA RAZIONATA!

Che il Blog Free Monte sia un punto di riferimento per tante famiglie è fuori luogo! questo diario di tanto in tanto riporta anche lo spaccato della vita di tutti i giorni e tra i tanti episodi che avvengono a Monte San Giovanni Campano colpisce il risentimento di molte famiglie che si sono stufate di avere l'acqua razionata. Colpiscono le frasi: "Siamo in quattro con 500 litri di acqua al giorno perchè quando al mattino c'è l'acqua noi siamo a lavoro e i bimbi a scuola" ...anche... "E' andata meglio nel mese di Agosto perchè stavamo a casa e potevamo gestire meglio la situazione" ...ancora..." Il Comune dovrebbe modificare il regolamento edilizio e permettere l'installazione dei serbatoi sui tetti del Capoluogo perchè in case come la nostra si sono potuti installare solo serbatoi da 500 litri" ...e continuano... "Se si mette la lavatrice e si fa il bagno ai bambini poi si rischia di rimanere senza acqua per la casa e per i bisogni personali" e dopo... "Perchè dobbiamo bere l'acqua del serbatoio se la paghiamo così cara" ed infine... "Il sazio non crede al digiuno". Riflessioni che dovrebbero far meditare sulla condizione subsahariana in cui sono costrette a vivere le famiglie dove  alla carenza idrica  viene aggiunta la beffa! Non solo c'è l'acqua razionata senza alcun preavviso in quanto l'ultimo avviso di razionamento è stato emanato per l'estate passata ma subentra anche il fatto che TUTTE le famiglie hanno dovuto sopportare la spesa per installare il serbatoio per l'acqua e la necessaria pompa di sollevamento che produce la pressione necessaria per far funzionare gli elettrodomestici (lavatrice, scaldabagni, caldaia per il termosifone quando si abbassa la pressione e lavastoviglie) come si sono dovute accollare le spese per la modifica dell'impianto idraulico e la manutenzione del serbatoio di stoccaggio.



Come nel film Lawrence d'Arabia

Di fatto ed è incontrovertibile  che questo tipo di gestione molto approssimativo è inequivocabilmente "insostenibile" perchè obbliga ad un aumento del consumo energetico e all'acquisto di acqua imbottigliata con aumento della quantità di nettezza urbana e dei suoi costi che in un circolo VIZIOSO tornano sempre nelle spese delle famiglie anche sotto forma di tasse come l'IVA applicata all'energia elettrica e la TARI. Se poi si guarda l'aspetto Ambientale c'è da dire che gli aumenti del consumo di energia elettrica e  di acqua imbottigliata in bottiglie di plastica producono l'aumento della CO2 equivalente che manco a dirlo si ripercuote sempre sui CITTADINI sotto forma di inquinamento.
I politici dormono sonni tranquilli con i loro accordi  contratti con   il gestore idrico e i Cittadini  sopravvivono su un lago immenso di acqua potabile. Ironia della sorte nelle profondità della terra Monticiana c'è tanta acqua potabile e la gente in superficie ne soffre l'assenza.