venerdì 30 dicembre 2016

FONTANA LIRI - IL MARCHIO DE.C.O. PER IL CIBO COME RICCHEZZA, COME SCAMBIO E COME CULTURA.

Tutto pronto per il Marchio De.Co. Costituito l’osservatorio marchio De.C.O. (Denominazione di qualità di prodotti locali). Il Comune di Fontana Liri ha aderito al progetto, sostenuto dall’Anci e dai Comuni Virtuosi, del marchio De.Co. (Denominazione di origine comunale) che innesca un forte fermento ed una battaglia culturale che parte dalle comunità locali, spesso richiamate dallo stesso Veronelli in nome della difesa delle proprie tradizioni, dei propri saperi e della propria storia. Uno strumento che può consentire al Comune di valorizzare quei prodotti, agroalimentari o artigianali, locali e caratteristici realizzati all’interno dei confini comunali.
L’Osservatorio è stato votato (con voto palese ed all’unanimità) dal Consiglio Comunale ed è così costituito: Sergio Proia e Pierluigi Bianchi per la maggioranza, Luigi Bianchi per la minoranza.
La Commissione De.C.O., nominata secondo l’art. 4 dal Sindaco Gianpio Sarracco, è così costituita: Marco Belli, Davide Perciballi, Fabio Bianchi.
La scelta è ricaduta sul Dottor Marco Belli, che ha coadiuvato l’amministrazione nelle fasi iniziali del progetto, e su due membri del Centro Commerciale Naturale “Castrum Scipionis”, questi ultimi considerando che tra le attività della presente Commissione De.C.O. vi sono azioni parallele e congiunte con il C.C.N. “Castrum Scipionis” e pertanto è opportuna, in un’ottica di supporto reciproco e sinergica collaborazione, far si che le due attività proseguano parallelamente ma attraverso una proficua collaborazione.
La Commissione avrà il compito di redigere i disciplinari per i prodotti e svolgerà l’attività a titolo gratuito.
Spiega il Sindaco Dott. Gianpio Sarracco: “E’ importante considerare il marchio De.C.O. specifico, come un “marchio privato ad uso collettivo”, perchè è a disposizione tdei cittadini ma è di proprietà comunale, che ne assicura il controllo. E’ un vero e proprio strumento di marketing che può contribuire allo sviluppo del territorio ed alla crescita economica e magari può essere sfruttata per veicolare e promuovere il nostro olio o il nostro vino, ma è aperto a qualsiasi prodotto che sarà certificato e dunque avrà una garanzia di tipicità e qualità. Adesso che abbiamo costituito l’Osservatorio e la Commissione e dunque il progetto può entrare nella fase operativa”.


sabato 24 dicembre 2016

MSGC: Fare Verde augura Buone Feste


 I più cordiali auguri di Buone Feste!


Nella foto: L'albero di natale Ecologico di Fare Verde e la Chiesa Collegiata
 

domenica 18 dicembre 2016

L'avvelenamento del pozzo.

L'IGNORATIO ELENCHI con il metodo dell'AVVELENAMENTO DEL POZZO.
 Una tattica di disinformazione studiata con estrema premeditazione e attuata sul territorio con arte e conoscenza. Le argomentazioni ad HOMINEM sono manovre attuate con forma di retorica tali da distogliere la popolazione dai problemi reali creando "il nemico in agguato" che nell'immaginario collettivo è identificato in una persona o in un gruppo antagonista al politico locale. Con il metodo dell'"AVVELENAMENTO DEL POZZO" che fa parte dell'Ignoratio elenchi" si attua quella che viene definito argumentum ad hominem preventivo perchè viene creato il pregiudizio contro "il nemico" anche quando la tesi da contrastare non è stata espressa. I BOCCALONI pensano, che non prendendo posizione con la tecnica del non vedo, non sento e non parlo, di rendersi estranei all'agone politico mentre stanno facendo un piacere a chi attua "l'Ignoratio elenchi" perchè ciò che non viene affrontato pubblicamente nella maggior parte delle volte viene catalogato come inesistente o poco determinante. La messa in circolazione delle famose dicerie completa il quadro farlocco fondato sul nulla e i corollari che colpiscono le convinzioni religiose fanno il resto come ad esempio : Il bene che primeggia sul male con forme dirette di indicazione o con insinuazioni sul male personificato. La metodica di disinformazione e di contemporanea fidelizzazione diventa sempre più credibile se viene rivolta ad un pubblico IGNORANTE e con interessi economici da salvaguardare. Le bugie diventano verità per gli opportunisti, per i lazzari, per i razzisti, per gli scrocconi, per chi è succube, per chi è intimidito e infine per chi subisce qualsiasi forma di ricatto. L'unico metodo per spezzare la catena della pubblicità mendace creata per disinformare è quella di procurare prove a sostegno della VERITA' in quanto l'obiettivo principale della delazione è quello di evitare che si discuta dei collegamenti nella catena delle prove che non possono essere spezzati dalla verità, e invece usare sempre abili inganni o menzogne per far sembrare determinati collegamenti più deboli di quello che sono in realtà, creare l'illusione di una rottura, o ancora meglio, provocare qualcosa che possa distrarre in ogni modo quelli che vorrebbero approfondire una serie di eventi senza escludere l'azione demolitrice per mettere alla berlina i portatori della verità. Infine come ultima ratio la delazione quando viene spezzata dalla verità arriva ad esprimere emotività con forme di commozione più o meno palesi ma fatte in modo che possono essere risapute dalle persone più sensibili. Ecco quindi che sgorgano le lacrime, le attenuanti relative alla  giovane età, la mancanza di esperienza che sono gli ultimi sotterfugi per limitare i danni causati dalla forza rivoluzionaria della verità supportata dalle prove. La verità è una rivoluzione solo per il fatto che esiste e tutti se ne debbono fare una ragione. Chi cerca di distruggere la personalità altrui con l'inganno e la menzogna è una persona cattiva; per fortuna le tattiche di disinformazione non raggiungono tutti anche perchè  non tutti  hanno la testa solo per separare le orecchie

lunedì 12 dicembre 2016

Tutti insieme appassionatamente.

La notizia è trapelata sulla stampa online ad opera del giornalista Alessio Porcu e il blog la riporta integralmente. In buona sostanza l'articolo descrive la cena dei Sindaci della provincia di Frosinone presenti nel Partito Democratico. La cenetta che doveva essere riservata e forse per questo fatta fuori zona in provincia di Latina è stata convocata in gran segreto presso il Sunny Palace di Prossedi (LT). Al tavolo "mangereccio" dove si era accomodato per la cena luculliana il sindaco di Monte San Giovanni Campano sono state servite diverse portate perchè forse avevano mangiato poco quel giorno: risotto ai funghi porcini, strozzapreti e tutto il ben di Dio che la cucina poteva offrire. La notizia non è nella cena perchè è noto che i politici mangiano ma sta nel fatto che la cena era dedicata ai Sindaci del PD. Tornando di qualche mese dietro durante la campagna elettorale per l'elezione del sindaco  di Monte San Giovanni Campano (oramai definito proletario) non si possono dimenticare i faccendieri della destra Monticiana che si sbracciavano per procurargli i consensi che lo avrebbero portato alla vittoria elettorale  con la sua Amministrazione forse di Centro Destra. Una battaglia contro la sinistra senza regole e senza riserve tanto è vero che ad oggi c'è il frutto di consiglieri Comunali eletti con i suffragi della destra. A quanto pare l'amministrazione Comunale si è trasformata da Centro destra a Centro Sinistra come se fosse acqua fresca e senza avere nessun riguardo per gli elettori. In tanti ora dicono di essere stati ingannati ma come al solito sono scomparsi dalla scena i faccendieri che ad ogni sacrosanta competizione elettorale compaiono come per magia a  procurar  voti. Essi resteranno nel silenzio per altro tempo per poi ricomparire a raccontar frottole come è sempre stato e sempre sarà per favorire i famosi salti della quaglia e in questo caso anche delle quagliette. Neppure una parola da parte degli eletti della destra che fanno finta di ignorare la situazione consapevoli che la popolazione è diventata boccalona per  bisogno e continuerà a vendere la propria dignità per un tozzo di pane.
Di seguito l'articolo integrale pubblicato sul sito  del Giornalista Alessio Porcu:

"La politica si fa a tavola. Ma anche al tavolo. Come erano disposti a pranzo i sindaci che hanno partecipato all’incontro con Nicola Zingaretti al Sunny Palace di Prossedi?
Nessuno ha compilato un tableau Come si fa nei matrimoni. Ognuno si è seduto in base al caso o alle simpatie.
Al tavolo centrale c’era il governatore. Con lui l’assessore Mauro Buschini ed i consiglieri Daniela Bianchi e Enrico Forte.
A quel tavolo non c’è Francesco De Angelis. Il compagno di tante battaglie politiche con Nicola Zingaretti sta seduto al tavolo accanto a quello del governatore. Lo circonda la cerchia dei fedelissimi. C’è il sindaco di Isola del Liri Enzo Quadrini che è tornato dall’estate scorsa nello schieramento. Da Broccostella è arrivato Sergio Cippitelli che voleva candidare nella lista civica del Presidente alle scorse Regionali. C’è il sindaco di Fontana Liri Gianpio Sarracco che ha tentato di unire il centrosinistra nella scorsa votazione sull’acqua. C’è il sindaco di Pescosolido Giuseppe Cioffi.
Si mettono insieme i sindaci dei Lepini: Antonio Como (Amaseno) in elegante vestito blu e cravatta rossa; Adriano Lampazzi (Giuliano di Roma) in maglioncino cahemere; debutta Gianfranco Barletta da Supino, con lui Lucio Fiordalisio giunto con due balzi da Patrica. Su tutti pontifica l’eterno Giovanni Iorio da Villa Santo Stefano che celebra l’elezione a presidente della XXI Comunità Montana. Parlano poco di politica: il tema centrale è il giorno in cui andare a mangiare un maialino nero casertano ed un cinta senese per apprezzarne la differenza. Ogni tanto si distraggono e fanno l’occhietto alle sindache arrivate dalla confinante provincia di Latina.
Sull’altro tavolo, il segretario provinciale Simone Costanzo riunisce i sindaci del suo collegio elettorale. Tristemente s’accompagna con il primo cittadino di Castelforte Giovanni Cardillo. E con Giovanni Rossi di Sant’Andrea del Garigliano ed il sindaco di Sant’Ambrogio Sergio Messore. C’è l’erede di Peppino Moretti da Esperia Giuseppe Villani ed il suo collega di Sant’Apollinare Enzo Scittarelli.
Un po’ fuori area – ma sono sempre voti buoni – il sindaco di Aquino Libero Mazzaroppi e l’assessore di Pico Marco Delle Cese. Nessuno ha il coraggio di dire al Segretario Costanzo che può tranquillamente smettere la dieta: assaggia appena l’antipasto, manda giù mezzo piatto di pasta, non tocca proprio il riso. Ben più luminosa la sua vice Sara Battisti: oscar al parrucchiere per il caschetto ed a lei per la mise. Farebbe grande cosa se desse qualche suggerimento al suo commensale Enrico Pittiglio, sindaco di San Donato Valcomino, rimasto un po’ agé.
Non si trattiene a pranzo Roberto De Donatis. A proposito: cosa ci faceva il sindaco di Sora in un incontro di centrosinistra? Proprio lui che è stato eletto da uno schieramento di centrodestra. La versione ufficiale è che sia andato a verificare quali margini ci fossero per una riapertura dei finanziamenti ai Gal. Quello al quale ha dato vita anche Sora non è stato finanziato. In sala però tutti danno per certo che Roberto De Donatis stia tornando a respirare aria di Sinistra. Socialista e non Pd: il periodo trascorso sotto le bandiere a metà tra Francesco Scalia e Francesco De Angelis gli è bastato. Gianfranco Schietroma gli ha già mandato a Sora uno dei sottosegretari in quota Psi a tenere un convegno. Se son garofani fioriranno.
Non c’è Marino Fardelli. Tutti notano la sua assenza. Nessuno si meraviglia. Il Gruppo Pd alla Regione Lazio non ha risposto alla sua richiesta di iscrizione. Non lo hanno voluto. La sua idea di creare una componente Cassinate nel Pd per alterare gli equilibri politici provinciali non è stata gradita. La prima coseguenza è stata la porta lasciata chiusa nonostante Marino bussasse. La seconda conseguenza è stata la decisione di Francesco De Angelis: gli ha piazzato Barbara Di Rollo come futura candidata alle Regionali da Cassino, dimezzandogli la piazza. In serata, quando l’assenza di Fardelli è stata evidente a tutti, su Facebook appare un messaggio: “Sono a letto con l’influenza”.
Nessuna traccia del Pd di Frosinone: forse è tutto impegnato nella campagna elettorale per le prossime comunali.
Si mimetizza alla perfezione il colonnello dei carabinieri Fausto Bassetta sindaco di Anagni; in sala c’era ma a tavola se ne sono perse le tracce. Deformazione professionale. Rinunciano invece ai piaceri della tavola il lampadato presidente del Pd Domenico Alfieri ed il cotonato presidente della Provincia Antonio Pompeo. Avranno una linea invidiabile: ma se ci togli la tavola a questa vita…
Recupera, al loro posto, il ben più mangereccio tavolo con il sindaco di Monte San Giovanni Campano Angelo Veronesi. Con il sindaco di Posta Fibreno Adamo Pantano, il sindaco di Fiuggi Fabrizio Martini ed il sindaco di Ripi Roberto Zeppieri. Lì stava appostato in tutta la sua rotondità il direttore Alessioporcu, a tratti con il punto it ed a tratti senza, ma comunque con la cravatta costantemente fuori posto. Al punto che si avvicina a sistemargliela il direttore dei direttori Alessandro Panigutti, dominus della stampa in provincia di Latina ed a capo anche delle gerenze di Ciociaria Oggi, Cassino Oggi oltre che di Latina Oggi. A quel tavolo c’è anche l’editore di Teleuniverso Tonino Magnapera: che invece di stalkizzare i sindaci come fa qualche suo aspirante collega, preferisce concentrarsi su strozzapreti e riso ai porcini. Porzione doppia. E’ la dimostrazione vivente che a tavola non si fa solo politica."
Fonte dell'articolo virgolettato: http://www.alessioporcu.it/articoli/sunny-zingaretti-tavola-camilla/