domenica 26 febbraio 2017

Monte S. Giov. Campano: 26 Febbraio 2017 - Seconda Giornata leggermente ecologica -

Il 26 Febbraio 2017 a Monte San Giovanni Campano è stata programmata la SECONDA GIORNATA ECOLOGICA riservata ad una minuscola parte della popolazione con il blocco del traffico veicolare. In buona sostanza per la seconda volta e non sarà l'ultima circa il 2% delle autovetture dei  Monticiani non potranno circolare. Senza mezzi termini e senza girarci intorno la Seconda Giornata Ecologica come è già accaduto per la PRIMA saranno riservate ai Monticiani che abitano in alcune vie del Capoluogo, del Centro Storico di Colli , nel piccolo agglomerato della Frazione Anitrella e per fasce di orario che non coprono assolutamente l'intero arco della giornata. In effetti le GIORNATE ECOLOGICHE sono riservate ad una minuscola porzione di popolazione che inizia a sentirsi REA di ogni male che colpisce l'aria del nostro Comune e  dell'intera Provincia di Frosinone.
Certo è che chiunque può capire  che non sarà il BLOCCO  della  circolazione riservato ad una ventina di auto dei residenti nel Capoluogo di Monte San Giovanni Campano o le 8/9 di Colli e le poco meno di dieci   auto dell'Anitrella a ridurre il problema dell'inquinamento dell'aria sul nostro territorio e in provincia di Frosinone.
Non resta altro da fare che rispettare l'ordinanza emessa dal Comune ma nel frattempo si dovrà chiedere per forza di cose quante auto altamente inquinanti si trovano nelle tre località oggetto dell'Ordinanza n. 4  per capire quale dato allarmante possa aver portato ai tecnicismi che hanno fatto decidere per le giornate ecologiche riservate solo a specifici luoghi del Comune.
La minuscola porzione di Monticiani pur accettando le GIORNATE ECOLOGICHE RISERVATE per non correre il rischio di multe salatissime dovrà prendere provvedimenti che non sono di questo mondo per risolvere la questione. Infatti si è sparsa la voce che le poche auto e sempre le stesse che sono state bloccate e che saranno bloccate dalle GIORNATE ECOLOGICHE sono possedute dal MALIGNO ed è per questo motivo che alcuni automobilisti si stanno organizzando per far benedire i veicoli e forse verrà richiesto anche l'intervento di un esorcista per sconfiggere il MALE che si è impossessato degli autoveicoli.
Di fatto le GIORNATE ECOLOGICHE ed altri provvedimenti che sono stati annunciati non servono a NULLA se non sono attuabili e soprattutto se sono riservati a pochissime persone. Il problema GRAVISSIMO delle polveri sottili va affrontato con  serietà e senza  provvedimenti che in modo incontrovertibile permettono, per motivi strani e incomprensibili,   alla stragrande parte della popolazione di comportarsi a proprio piacimento.
Intanto per Marzo è stata programmata la TERZA GIORNATA ECOLOGICA che sarà riservata sempre agli stessi e di nuovo a  circa il 2% del parco autovetture circolante sul territorio di Monte San Giovanni Campano. Se questa è la soluzione per l'EMERGENZA AMBIENTALE IN CORSO non resta altro da fare :  PREGARE  che il CANCRO eviti chi  rispetta l'Ambiente e non sarebbe male un nuovo  pellegrinaggio o ancor meglio una processione a piedi per far visita a San Francesco d'Assisi notoriamente Santo protettore degli ecologisti.


venerdì 24 febbraio 2017

Chiesto l'iter procedurale per il Referendum Consultivo sulla SECESSIONE.

Monte San Giovanni Campano non ha mai avuto la popolazione unita ed infatti lo sfrenato pseudo campanilismo attuato da sempre dai rappresentanti locali della politica con il costrutto del divide et impera ha sezionato il territorio in 6 porzioni che geograficamente vengono indicate in frazioni e in tante piccole sub sezioni di società che ricadono nella dicitura contrade.
Alla divisione della società attuata in modalità afinalistica per i Cittadini corrisponde da sempre la mancanza di delocalizzazione degli uffici pubblici per la gestione dei servizi.
I politici locali (si fa per dire) hanno creato nell’immaginario della popolazione la coscienza di appartenenza separata dal contesto generale del territorio basata sull’effimero pregiudizio.
L’unica dislocazione di strutture pubbliche (le scuole) ha contribuito a dividere tanto è vero che i bambini fin dalla nascita crescono separati e spesso avviene che pur appartenendo anagraficamente a Monte San Giovanni Campano non si conoscono perché cresciuti in realtà separate.
Una separazione di fatto che deve essere perfezionata legalmente perché è perfettamente inutile restare separati in casa. Le frazioni più grandi di quello che resta del territorio di Monte San Giovanni Campano hanno il sacrosanto diritto di avere servizi delocalizzati e allo stato attuale è inutile ad esempio avere la caserma dei Carabinieri e il Comando della Polizia Locale nel Capoluogo quando gli abitanti sono pochissimi rispetto alle ben più popolose Chiaiamari, Colli e La Lucca. Nell’era della telematica diventa insopportabile avere un ufficio dell’anagrafe , diversi Uffici Tecnici e l’ufficio tributi nel Capoluogo costringendo la popolazione a muoversi per un qualsiasi documento quando basterebbe una postazione computerizzata in ogni frazione per emettere qualsiasi tipo di documento valevole ad ogni effetto di legge.
Siccome la separazione in casa è un fatto inconfutabile e la presenza degli uffici nel Capoluogo ha evidenziato la volontà politica di non delocalizzarli e visto che la situazione non volge ad alcun miglioramento sostanziale con gli amministratori che da anni si ostinano a tenere la gestione dei servizi pubblici nel Capoluogo semi deserto si tenterà la separazione legale del territorio con la finalità di riconoscere alle frazioni lo status di cui hanno diritto. In buona sostanza i rappresentanti eletti, da tanti anni, sono tutti domiciliati nelle frazioni o nelle contrade di Monte San Giovanni Campano e quindi è arrivata l’ora che si prendano le responsabilità che hanno assunto quando hanno ottenuto i consensi elettorali nelle loro frazioni senza cercare scuse che oramai rasentano il grottesco.
Delocalizzazione degli uffici, migliore attenzione per la viabilità, consacrazione dello status sociale di appartenenza al proprio territorio e quindi separazione legale territoriale. Sono questi i motivi che spingono a chiedere il referendum Comunale per la divisione territoriale di Monte San Giovanni Campano?
Ebbene si! C’è una parte di Monticiani che non vuole stare più con gli stessi Monticiani in quanto tali solo anagraficamente ed intere frazioni che non hanno mai condiviso il territorio e la socialità con altre frazioni per i più svariati motivi che hanno alla base pregiudizio e antichi rancori mai sopiti. Certo è che bisognerà capire chi vuole stare dove e con chi ma l’importante è che per affinità di intenti e convenienza stiano insieme quelli che la pensano allo stesso modo e mirano agli stessi obiettivi.
Parallelamente alla separazione che di fatto è già presente sono evidenti criticità legate alla spesa pubblica che è diventata insostenibile in quanto i rappresentanti eletti nelle frazioni hanno contratto debiti che termineremo di pagare tra TRENTA ANNI, all’esclusione del Capoluogo e del Centro Storico dal Piano Regolatore Generale, al fenomeno della conurbazione, alla precaria distribuzione delle risorse idriche, alla noncuranza per la depurazione delle acque, ai trasporti pubblici di tipo strano, al consumo del suolo sopra la media Nazionale (Dati ISPRA del Governo Italiano), alla attuale vastità del territorio (si spera di rimpicciolirlo) che a dire di chi lo amministra non permette controlli accurati di nessun tipo ecc ecc. Tutti fattori che potranno essere gestiti meglio in una realtà più piccola e di dimensioni umane che priverebbe di alibi tutti quelli che per scusa pronta addossano al fato e alla circostanza le criticità che ora sono perenni.
La separazione legale converrà alle frazioni perché finalmente potranno avere la possibilità di amministrare il loro denaro e di istituire servizi che ora non hanno o che hanno in modo  inappropriato. Resterà solo di sapere se c’è una procedura attuabile per il Referendum Consultivo e solo dopo si avrà l’intero quadro della situazione anche se c’è chi sorride e senza alcuna remora afferma che in caso di referendum il quorum si otterrà nelle prime ore del mattino.

giovedì 16 febbraio 2017

Monte San Giovanni Campano: La Wi-fi ve l'hanno promessa e la volete pure?

Lo scorso anno sul sito Web del Comune di Monte San Giovanni Campano comparve l'avviso pubblico http://www.comune.montesangiovannicampano.fr.it/po/mostra_news.php?id=226&area=H
che riportava la dicitura: Wi-fi gratuita in tutte le piazze.
Il tempo è passato e la Wi-fi non si è vista. A questo punto ci vuole la frase: La Wi-fi ve l'hanno promessa e ora la volete pure?
Oramai i politici promettono a dritta e a manca e poi si dimenticano tanto le promesse non costano nulla.




Articolo della stampa pubblicato sugli avvisi pubblici del Comune di Monte San Giovanni Campano