martedì 13 gennaio 2015

Monte San Giovanni Campano - L'Ambiente parola non ancora scritta nel vocabolario dei politici-

Oramai è stata superata perfino la debacle con l'infrazione dell'Unione Europea 2014/2059 e il nome di Monte San Giovanni Campano è scritto con caratteri cubitali sul documento UE.
Ma quali sono le azioni di riparazione che sono state messe in atto per risolvere l'infrazione Europea?
E' stato votato il piano di investimenti per la Provincia di Frosinone dove viene premiata l'azienda che ci ha trascinati nell'oblio. Purtroppo non c'è nessuna azione di riparazione e la storiella tra politici e Spa si ripete come nella Prima Repubblica senza differenza alcuna.
Un patto scellerato non scritto ma votato dai politici per tartassare i Cittadini in palese violazione del mandato ottenuto dalle urne per alimentare l'ennesimo carrozzone occupazionale che ha di produttivo solo l'inquinamento e il mal comune come mezzo gaudio.
Dunque la depurazione delle acque ha seri problemi e se la depurazione ha seri problemi anche l'Ambiente ha seri problemi.
Ma cosa potrà mai importare agli azionisti dell'azienda preposta allo svolgimento del servizio idrico integrato se il nostro territorio va in malora? Per loro è importante una sola cosa: Che le azioni aumentino di valore.
Non gli importa che l'ecosistema venga distrutto dalle acque reflue che sono solo parzialmente depurate, non gli importa che alcune sostanze possono modificare le biodiversità, anzi non ci passa neppure per la mente cosa possa significare la presenza della Salamandrina dagli Occhiali o la scomparsa pressochè totale della Rana Italica dai nostri fossi e dal nostro Torrente Amaseno. Ma che ci frega a loro se Il genere Salamandrina è protetto, in quanto inserito nell'Allegato II della Convenzione di Berna (1979), negli Allegati II e IV della Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat), che  è inoltre tutelato ai sensi delle varie leggi regionali. Loro...gli azionisti...non immaginano neppure che le
 principali minacce per la specie sono legate alle alterazioni dei siti di deposizione, ad opera dell'uomo.





Ma quale potrà mai essere l'interesse di un politico locale per la conservazione dell'ecosistema se questa cosa  che ritiene così assurda  gli toglie i voti in quanto questi cavolo di animaletti anfibi non gli permettono di avere il consenso da quello che deve scaricare la fogna direttamente nel torrente...e allora? Via la Salamandrina e avanti con il voto.
Manca la cultura e la coscienza di Eco Cittadinanza e i politici non hanno ancora capito che piccoli esserini ritenuti insignificanti sono gli indicatori biologici della salute del nostro territorio e quindi della nostra salute; la scomparsa di una specie è una tragedia per l'Umanità intera perchè ogni volta che scompare una specie c'è l'abbassamento in proporzione della qualità della vita per l'uomo. Nei nostri corsi d'acqua c'è stato buttato di tutto e di più negli anni come immondizia, olio minerale, gliphosate , Mercurio,  pesticidi, nitrati, acidi, vernici, detersivi e chissà quale altra diavoleria proveniente dai centri abitati e ... ciascuna famiglia ha fatto il suo buttando nelle fogne di tutto e di più. Siamo arrivati nel 2015 e già da tempo le Leggi dello Stato e della Regione Lazio avevano imposto sistemi di depurazione per conservare l'integrità della Natura ma l'uomo che ha fatto? Li ha realizzati in modo approssimativo e mal funzionanti in una sorta di auto lesionismo che non ha precedenti. L'infrazione dell'Unione Europea 2014/2059  è una punizione ma bisogna considerarla come un insegnamento per il futuro perchè da questa PUNIZIONE inflitta alla nostra società che ha operato in modo distorto si inizierà a capire che il singolo uomo non è il padrone di ogni cosa e sopra ad esso c'è la società che deve decidere per il proprio bene. Se verrà persa anche questa occasione di riparazione ai torti che subisce il nostro territorio vorrà significare che la società è masochista e qualsiasi cosa gli accadrà in futuro lo avrà meritato. Intanto per ora resta da quantificare il danno Ambientale procurato dalla mancata depurazione delle acque e la Legge ha le idee chiare ed ha già identificato  il RESPONSABILE del danno.

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