domenica 18 dicembre 2016

L'avvelenamento del pozzo.

L'IGNORATIO ELENCHI con il metodo dell'AVVELENAMENTO DEL POZZO.
 Una tattica di disinformazione studiata con estrema premeditazione e attuata sul territorio con arte e conoscenza. Le argomentazioni ad HOMINEM sono manovre attuate con forma di retorica tali da distogliere la popolazione dai problemi reali creando "il nemico in agguato" che nell'immaginario collettivo è identificato in una persona o in un gruppo antagonista al politico locale. Con il metodo dell'"AVVELENAMENTO DEL POZZO" che fa parte dell'Ignoratio elenchi" si attua quella che viene definito argumentum ad hominem preventivo perchè viene creato il pregiudizio contro "il nemico" anche quando la tesi da contrastare non è stata espressa. I BOCCALONI pensano, che non prendendo posizione con la tecnica del non vedo, non sento e non parlo, di rendersi estranei all'agone politico mentre stanno facendo un piacere a chi attua "l'Ignoratio elenchi" perchè ciò che non viene affrontato pubblicamente nella maggior parte delle volte viene catalogato come inesistente o poco determinante. La messa in circolazione delle famose dicerie completa il quadro farlocco fondato sul nulla e i corollari che colpiscono le convinzioni religiose fanno il resto come ad esempio : Il bene che primeggia sul male con forme dirette di indicazione o con insinuazioni sul male personificato. La metodica di disinformazione e di contemporanea fidelizzazione diventa sempre più credibile se viene rivolta ad un pubblico IGNORANTE e con interessi economici da salvaguardare. Le bugie diventano verità per gli opportunisti, per i lazzari, per i razzisti, per gli scrocconi, per chi è succube, per chi è intimidito e infine per chi subisce qualsiasi forma di ricatto. L'unico metodo per spezzare la catena della pubblicità mendace creata per disinformare è quella di procurare prove a sostegno della VERITA' in quanto l'obiettivo principale della delazione è quello di evitare che si discuta dei collegamenti nella catena delle prove che non possono essere spezzati dalla verità, e invece usare sempre abili inganni o menzogne per far sembrare determinati collegamenti più deboli di quello che sono in realtà, creare l'illusione di una rottura, o ancora meglio, provocare qualcosa che possa distrarre in ogni modo quelli che vorrebbero approfondire una serie di eventi senza escludere l'azione demolitrice per mettere alla berlina i portatori della verità. Infine come ultima ratio la delazione quando viene spezzata dalla verità arriva ad esprimere emotività con forme di commozione più o meno palesi ma fatte in modo che possono essere risapute dalle persone più sensibili. Ecco quindi che sgorgano le lacrime, le attenuanti relative alla  giovane età, la mancanza di esperienza che sono gli ultimi sotterfugi per limitare i danni causati dalla forza rivoluzionaria della verità supportata dalle prove. La verità è una rivoluzione solo per il fatto che esiste e tutti se ne debbono fare una ragione. Chi cerca di distruggere la personalità altrui con l'inganno e la menzogna è una persona cattiva; per fortuna le tattiche di disinformazione non raggiungono tutti anche perchè  non tutti  hanno la testa solo per separare le orecchie

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