domenica 26 ottobre 2014

Monte San Giovanni Campano - L'amministrazione battuta e annichilita da una mosca -

Ma come si fa'! affiggono manifesti per le tasse sbagliati, manifesti per qualsiasi sciocchezza ma poi quando si tratta di affiggere un manifesto per salvaguardare l'unico bene produttivo esistente sul territorio di Monte San Giovanni Campano agli amministratori gli viene la manuccia tirata come agli SCOZZESI.


La mancanza assoluta di Politiche Agricole ha causato l'ennesima emergenza sul territorio e pare fatto di proposito ma con il passare del tempo le emergenze sono diventate routine per l'amministrazione comunale. Emergenza Neve, Stato di Calamità per le frane, Emergenza idrica l'estate ed ora la manovra in perfetto politichese per l'Emergenza Olio.
Però per l'Emergenza Olio c'è responsabilità politica diretta e incontrovertibile perchè se le attività produttive di questo luogo invece di bivaccare avessero preso in seria considerazione il flagello che stava per abbattersi sugli uliveti del nostro territorio sicuramente il fenomeno si sarebbe arginato.


La mancanza assoluta di informazioni ai Cittadini piccoli produttori di olio sulle lotte antiparassitarie da effettuare negli uliveti sono la causa principale e la dimostrazione pratica che manca un piano agricolo sul territorio; circostanza provata dal fatto che manca qualsiasi riferimento all'agricoltura sul bilancio comunale. Un semplice manifesto informativo affisso nel mese di Maggio (mese in cui  vanno in calore gli asini)  avrebbe potuto salvare la produzione di olio di oliva sul territorio. I produttori avrebbero preso sul serio il pericolo incombente e si sarebbero attivati per tempo. Non vengo a disquisire sul tipo di lotta antiparassitaria ma la bibliografia è piena di esempi come quella colturale, quella biologica (trappole per le mosche ai ferormoni, funghi, e batteri) biotecnica per finire come ultima ratio a quella chimica.
Per non studiare prima una efficace soluzione preventiva quelli che ora piangono sull'olio che non c'è e battono cassa alla Regione Lazio si sono resi corresponsabili per noncuranza  di un disastro di portata epocale per il territorio quando avrebbero potuto emettere addirittura ordinanza di lotta antiparassitaria per motivi fitosanitari.
Siccome questo è il paese dove quello che è già avvenuto NON INSEGNA NULLA come è stato per la neve, per le frane ecc ecc si chiede agli esperti del settore presenti sul territorio come ad esempio il Dott. Todini di intervenire fattivamente mediante la creazione di un opuscolo informativo destinato ai produttori di olio di oliva in modo che si possa arginare la catastrofe incombente per il prossimo anno.


1 commento:

  1. Nemo profeta in patria... Anni fa venni contattato da questa amministrazione, nella persona dell'allora assessore alla cultura Paolucci per aiutarli ad organizzare una festa dell'Olio degna di questo nome, facendomi coinvolgere l'ASPOL nazionale e contattare la dott. Canale e la dott. Agerosa per delle Conferenze sull'Olio e la coltivazione olivicola... Alle ore 13,30 mi sono lasciato con l'intera Giunta comunale con la quale avevamo stretto un dettagliato programma da realizzare, alle ore 14,00 l'Assessore Paolucci mi chiama per cancellare quanto fin li detto poichè avevano deciso che "Ci faccimo tutto da soli"!!!
    I risultati sono alla luce del sole e così, mentre vengo (veniano) contattati come Panel Certificato da ogni parte della provincia: Boville Ernica, Fontana Liri, Vico nel Lazio, Atina... ecc. per interventi, conferenze assaggi e quant'altro riguardi l'Oro verde, la ns. festa dell'Olio si è trasformata in una sagra di paese alla quale devo evitare di partecipare per non dover vedere vendere olii spacciati per extra vergini in assenza di quasiasi analisi chima e sensoriale efetuata come prescritto da legge!!!

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