domenica 18 ottobre 2015

A Monte San Giovanni Campano l'acqua è razionata come fu razionata a MASADA.

Il 2015 è  l'anno che deve essere ricordato per il razionamento idrico più lungo della storia di Monte San Giovanni Campano. Neppure durante il II Conflitto Mondiale si è verificato il razionamento dell'acqua potabile per un periodo di 6 mesi tanto è vero che  ora riescono  a somministrare acqua per 4 ore al giorno nel Capoluogo e in alcune parti del Comune la distribuiscono con iniziative fantasiose. Da Maggio 2015 con mille scuse è in atto un vero e proprio razionamento dell'acqua che ufficialmente doveva coincidere con la stagione estiva e come ben specificato dall'ordinanza sindacale il razionamento venne istituito anche per colpa dei Cittadini che ne facevano  uso improrio (Cittadini approfittatori).


Visti questi presupposti pseudo politici e fantasiosi  della New Economy Monticiana   il servizio idrico integrato  disponibile per i Monticiani riporta alla mente la tristezza dell'assedio contro la   Città di  MASADA durante la guerra Giudaica vinta da Lucio Flavio Silla.


Monte San Giovanni Campano è un paese della Ciociaria (Provincia di Frosinone o forse dell'hinterland di MASADA) di circa 13000 abitanti che paga profumatamente il servizio di distribuzione idrica detto integrato perchè teoricamente dovrebbe riguardare l'approvvigionamento dell'acqua potabile, il servizio fognario per le acque reflue, il riuso delle acque pluviali e la depurazione delle acque reflue. Dovrebbe perchè così non è in quanto il servizio idrico integrato va oltre il termine di scadente ed è meglio rappresentato con quattro parole: Inefficiente, inefficace , dispendioso e grottesco per la sua sostenibilità.
Dall'inizio dell'epoca Repubblicana e quindi dal lontano secondo dopoguerra  tutte le amministrazioni non sono riuscite a risolvere il problema della carenza di acqua potabile pur avendo la soluzione sotto i piedi perchè il territorio è ricchissimo di acqua nelle sue viscere.
La politica locale meglio rappresentata dai politici locali che hanno pensato ad altro come ad esempio al divide et impera per assicurarsi la gestione del potere non è riuscita ad approfittare  della situazione neppure quando è iniziato lo sfruttamento economico dell'oro blu e di fatto pur disponendo di tanta acqua nel sottosuolo ha costretto la popolazione a condizioni di vita degne delle aree subsahariane che hanno in uso lo stesso regime di distribuzione di acqua potabile. Nei paesini  più sperduti al confine tra Libia e Algeria  già nel 1992 erano assicurate alcune ore al giorno di acqua.


La situazione attuale che combacia perfettamente con quella pregressa:
- L'acquedotto è un colabrodo con perdite occulte e stradali di ogni tipo tamponate da riparazioni anti economiche che stanno facendo arricchire le ditte chiamate  a continui lavori manutentivi per i guasti che hanno una frequenza spaventosa.
- La rete fognaria oltre ad essere incompleta non presenta un sufficiente sdoppiamento per le acque pluviali che vengono condotte per la maggior parte a quelle strutture che dovrebbero depurare le acque nere. E' utile dire che quando ci sono le riparazioni delle fogne l'azienda che gestisce il servizio idrico integrato dovrebbe mandare almeno un interprete e traduttore perchè gli operai parlano tutte le lingue tranne che l'Italiano ma non per colpa della globalizzazione. L'impiego di queste ditte fenomenali che praticano la manutenzione dovrebbero essere rapportato alle Nazioni Unite quale esempio di integrazione tra i popoli ma d'altro canto questa integrazione così spinta tra gli operai che si capiscono tra loro con una lingua sconosciuta dei segni e da poco avvezzi all'uso degli strumenti di lavoro cozza con i bisogni dei Cittadini Indigeni che non li capiscono. Risultato? Un casino che non finisce più ogni volta che c'è un lavoro manutentivo attiguo ad una abitazione. Spesso accade che durante le riparazioni  c'è la momentanea sospensione della Legge 104 e di tutti i diritti Costituzionali sulla libertà delle persone compreso quello di Schengen sulla libera circolazione dei Cittadini Europei  sul territorio dell'Unione e senza preavviso.
- La depurazione delle acque poi è a dir poco una filosofia e chi si è inventato la formula non scritta ma di fatto applicata  "PAGARE PER INQUINARE" contro ogni legge vigente sul terrirtorio della Repubblica Italiana e dell'Unione Europea dovrebbe essere proposto al premio Nobel per l'Economia come dovrebbe insegnare all'Università perchè una cosa del genere poteva essere inventata solo in Italia e solo in provincia di Frosinone e solo dai politici locali che di certo verranno ricordati come il "gatto" nella coppia di personaggi il gatto e la volpe del libro di  PINOCCHIO.
In buona sostanza se ne è accorta persino l'Unione Europea (a 2500 Km di distanza) che i depuratori non funzionano e/o sono insufficienti mentre le Istituzioni locali brancolano nel buio e quando non brancolano giocano alle tre scimmiette sfruttando in modo rocambolesco cavilli burocratici perditempo (accesso agli atti)  e macchinose nonchè fantasiose soluzioni perditempo nel dare informazioni come il ricorso al TAR . Manco a dirlo Monte San Giovanni Campano è presente nominalmente come Comune responsabile nelle INFRAZIONI comminate all'Italia per la depurazione delle acque che sono sfociate nella condanna della Suprema Corte di Giustrizia Europea. Nonostante ciò vengono esatte ai Cittadini somme che dovrebbero essere destinate alla depurazione ma che di fatto , per un meccanismo perverso, non vengono utilizzate per le criticità locali tanto è vero che la depurazione continua ad essere inefficace con tutto quello che ne consegue per l'Ambiente, per la salute dei Cittadini , per le biodiversità e per la Sostenibilità.


Dopo questo breve riassunto la deduzione: Con il servizio idrico integrato che  è scadente, inefficace, inefficiente e dispendioso i Cittadini hanno in cambio solo disagi, pagano per inquinare  la propria terra e subiscono perfino l'uso delle società di recupero crediti  se osano NON pagare per   ribellione. Tutto questo avviene  con  danno certo al territorio, con il pericolo per la popolazione , in barba alla sostenibilità sbandierata in ogni dove e con la benedizione dei politici locali in un marasma e una confusione INDEGNI di una Nazione che si definisce CIVILE.

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