venerdì 6 giugno 2014

L'Impresa degli INCAPIENTI.

Oggi si terrà la seconda riunione che vedrà la presenza di piccoli produttori locali cosiddetti "incapienti"  che da soli non riescono a far reddito dichiarabile e che allo stesso tempo non usufruiscono di nessuna deduzione o agevolazione da parte della Normativa Fiscale.
Le loro produzioni che sommate tra loro rappresentano un prodotto interno lordo comunale hanno comunque i requisiti di genuinità, di appartenenza al territorio su cui agiscono e soprattutto rappresentano una risorsa fin ora ignorata da quell'ufficio che le dovrebbe promuovere.
E' un iter lungo ma la volontà di fare gruppo e fronte comune c'è e questo basta per realizzare qualcosa di inimmaginabile fin ora e che rappresenterà il passaggio dalla teoria alla pratica di quattro concetti: 1) filiera corta; 2) Filiera cortissima  ; 3) Agroenergia e 4) Agricoltura Sostenibile.
Il tutto seguendo i dettami della Regione Lazio, dello Stato , dell'Unione Europea e la visione pionieristica del Manifesto Territorio Zero.
Il percorso preparatorio è lungo perchè debbono essere assimilati concetti diversi ed alieni all'agricoltura fatta di schiene piegate, di sacrifici e di rimesse.
Gli incontri finalizzati alla spiegazione dei concetti sopra citati servono per far capire che la nuova agricoltura dovrà fare ZERO RIFIUTI, che NON dovrà usare fertilizzanti chimici, sostanze pesticide e soprattutto che dovrà cercare di essere totalmente indipendente (passiva) dalla spesa energetica tramite la produzione di energie alternative realizzando il progetto specifico definito Comunità dell'Energia. 






La Comunità dell'Energia è un concetto nuovo che sposta il  business energetico dalla produzione industriale ai gruppi di agricoltori come supporto alla fondamentale attività di produzione alimentare. Ciò significa tenere conto in sede di valutazione le ricadute socio-economiche sul territorio. Dunque non un sistema composto di grandi impianti isolati ma un modello di rete di impianti di piccola taglia, che coinvolga l’apparato produttivo agricolo diffuso sul territorio nel concetto di filiera corta e cortissima. 
La caratterizzazione dei prodotti agricoli e zootecnici confortati da prove di certezza permetterà l'apertura di punti vendita (reali e virtuali) o di disponibilità sul territorio;  tutto questo appena esposto sommariamente non farà altro che indurre il recupero di terreni sottratti all'agricoltura, la stabilizzazione del suolo, la sua messa in sicurezza e una circolazione di denaro fuori da qualsiasi immaginazione.
Un incapiente da solo non produce alcun reddito dichiarabile ma 100 incapienti riuniti producono più di 700.000 euro e di incapienti a Monte San Giovanni Campano ce ne sono al momento più di 2500. La potenzialità è enorme e non va assolutamente sottovalutata perchè NESSUNO verrà ad impiantare fabbriche sul nostro territorio e neppure la SISAL regalerà biglietti vincenti per fare dei Cittadini TURISTI PER SEMPRE.



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