venerdì 30 dicembre 2016

FONTANA LIRI - IL MARCHIO DE.C.O. PER IL CIBO COME RICCHEZZA, COME SCAMBIO E COME CULTURA.

Tutto pronto per il Marchio De.Co. Costituito l’osservatorio marchio De.C.O. (Denominazione di qualità di prodotti locali). Il Comune di Fontana Liri ha aderito al progetto, sostenuto dall’Anci e dai Comuni Virtuosi, del marchio De.Co. (Denominazione di origine comunale) che innesca un forte fermento ed una battaglia culturale che parte dalle comunità locali, spesso richiamate dallo stesso Veronelli in nome della difesa delle proprie tradizioni, dei propri saperi e della propria storia. Uno strumento che può consentire al Comune di valorizzare quei prodotti, agroalimentari o artigianali, locali e caratteristici realizzati all’interno dei confini comunali.
L’Osservatorio è stato votato (con voto palese ed all’unanimità) dal Consiglio Comunale ed è così costituito: Sergio Proia e Pierluigi Bianchi per la maggioranza, Luigi Bianchi per la minoranza.
La Commissione De.C.O., nominata secondo l’art. 4 dal Sindaco Gianpio Sarracco, è così costituita: Marco Belli, Davide Perciballi, Fabio Bianchi.
La scelta è ricaduta sul Dottor Marco Belli, che ha coadiuvato l’amministrazione nelle fasi iniziali del progetto, e su due membri del Centro Commerciale Naturale “Castrum Scipionis”, questi ultimi considerando che tra le attività della presente Commissione De.C.O. vi sono azioni parallele e congiunte con il C.C.N. “Castrum Scipionis” e pertanto è opportuna, in un’ottica di supporto reciproco e sinergica collaborazione, far si che le due attività proseguano parallelamente ma attraverso una proficua collaborazione.
La Commissione avrà il compito di redigere i disciplinari per i prodotti e svolgerà l’attività a titolo gratuito.
Spiega il Sindaco Dott. Gianpio Sarracco: “E’ importante considerare il marchio De.C.O. specifico, come un “marchio privato ad uso collettivo”, perchè è a disposizione tdei cittadini ma è di proprietà comunale, che ne assicura il controllo. E’ un vero e proprio strumento di marketing che può contribuire allo sviluppo del territorio ed alla crescita economica e magari può essere sfruttata per veicolare e promuovere il nostro olio o il nostro vino, ma è aperto a qualsiasi prodotto che sarà certificato e dunque avrà una garanzia di tipicità e qualità. Adesso che abbiamo costituito l’Osservatorio e la Commissione e dunque il progetto può entrare nella fase operativa”.


sabato 24 dicembre 2016

MSGC: Fare Verde augura Buone Feste


 I più cordiali auguri di Buone Feste!


Nella foto: L'albero di natale Ecologico di Fare Verde e la Chiesa Collegiata
 

domenica 18 dicembre 2016

L'avvelenamento del pozzo.

L'IGNORATIO ELENCHI con il metodo dell'AVVELENAMENTO DEL POZZO.
 Una tattica di disinformazione studiata con estrema premeditazione e attuata sul territorio con arte e conoscenza. Le argomentazioni ad HOMINEM sono manovre attuate con forma di retorica tali da distogliere la popolazione dai problemi reali creando "il nemico in agguato" che nell'immaginario collettivo è identificato in una persona o in un gruppo antagonista al politico locale. Con il metodo dell'"AVVELENAMENTO DEL POZZO" che fa parte dell'Ignoratio elenchi" si attua quella che viene definito argumentum ad hominem preventivo perchè viene creato il pregiudizio contro "il nemico" anche quando la tesi da contrastare non è stata espressa. I BOCCALONI pensano, che non prendendo posizione con la tecnica del non vedo, non sento e non parlo, di rendersi estranei all'agone politico mentre stanno facendo un piacere a chi attua "l'Ignoratio elenchi" perchè ciò che non viene affrontato pubblicamente nella maggior parte delle volte viene catalogato come inesistente o poco determinante. La messa in circolazione delle famose dicerie completa il quadro farlocco fondato sul nulla e i corollari che colpiscono le convinzioni religiose fanno il resto come ad esempio : Il bene che primeggia sul male con forme dirette di indicazione o con insinuazioni sul male personificato. La metodica di disinformazione e di contemporanea fidelizzazione diventa sempre più credibile se viene rivolta ad un pubblico IGNORANTE e con interessi economici da salvaguardare. Le bugie diventano verità per gli opportunisti, per i lazzari, per i razzisti, per gli scrocconi, per chi è succube, per chi è intimidito e infine per chi subisce qualsiasi forma di ricatto. L'unico metodo per spezzare la catena della pubblicità mendace creata per disinformare è quella di procurare prove a sostegno della VERITA' in quanto l'obiettivo principale della delazione è quello di evitare che si discuta dei collegamenti nella catena delle prove che non possono essere spezzati dalla verità, e invece usare sempre abili inganni o menzogne per far sembrare determinati collegamenti più deboli di quello che sono in realtà, creare l'illusione di una rottura, o ancora meglio, provocare qualcosa che possa distrarre in ogni modo quelli che vorrebbero approfondire una serie di eventi senza escludere l'azione demolitrice per mettere alla berlina i portatori della verità. Infine come ultima ratio la delazione quando viene spezzata dalla verità arriva ad esprimere emotività con forme di commozione più o meno palesi ma fatte in modo che possono essere risapute dalle persone più sensibili. Ecco quindi che sgorgano le lacrime, le attenuanti relative alla  giovane età, la mancanza di esperienza che sono gli ultimi sotterfugi per limitare i danni causati dalla forza rivoluzionaria della verità supportata dalle prove. La verità è una rivoluzione solo per il fatto che esiste e tutti se ne debbono fare una ragione. Chi cerca di distruggere la personalità altrui con l'inganno e la menzogna è una persona cattiva; per fortuna le tattiche di disinformazione non raggiungono tutti anche perchè  non tutti  hanno la testa solo per separare le orecchie

lunedì 12 dicembre 2016

Tutti insieme appassionatamente.

La notizia è trapelata sulla stampa online ad opera del giornalista Alessio Porcu e il blog la riporta integralmente. In buona sostanza l'articolo descrive la cena dei Sindaci della provincia di Frosinone presenti nel Partito Democratico. La cenetta che doveva essere riservata e forse per questo fatta fuori zona in provincia di Latina è stata convocata in gran segreto presso il Sunny Palace di Prossedi (LT). Al tavolo "mangereccio" dove si era accomodato per la cena luculliana il sindaco di Monte San Giovanni Campano sono state servite diverse portate perchè forse avevano mangiato poco quel giorno: risotto ai funghi porcini, strozzapreti e tutto il ben di Dio che la cucina poteva offrire. La notizia non è nella cena perchè è noto che i politici mangiano ma sta nel fatto che la cena era dedicata ai Sindaci del PD. Tornando di qualche mese dietro durante la campagna elettorale per l'elezione del sindaco  di Monte San Giovanni Campano (oramai definito proletario) non si possono dimenticare i faccendieri della destra Monticiana che si sbracciavano per procurargli i consensi che lo avrebbero portato alla vittoria elettorale  con la sua Amministrazione forse di Centro Destra. Una battaglia contro la sinistra senza regole e senza riserve tanto è vero che ad oggi c'è il frutto di consiglieri Comunali eletti con i suffragi della destra. A quanto pare l'amministrazione Comunale si è trasformata da Centro destra a Centro Sinistra come se fosse acqua fresca e senza avere nessun riguardo per gli elettori. In tanti ora dicono di essere stati ingannati ma come al solito sono scomparsi dalla scena i faccendieri che ad ogni sacrosanta competizione elettorale compaiono come per magia a  procurar  voti. Essi resteranno nel silenzio per altro tempo per poi ricomparire a raccontar frottole come è sempre stato e sempre sarà per favorire i famosi salti della quaglia e in questo caso anche delle quagliette. Neppure una parola da parte degli eletti della destra che fanno finta di ignorare la situazione consapevoli che la popolazione è diventata boccalona per  bisogno e continuerà a vendere la propria dignità per un tozzo di pane.
Di seguito l'articolo integrale pubblicato sul sito  del Giornalista Alessio Porcu:

"La politica si fa a tavola. Ma anche al tavolo. Come erano disposti a pranzo i sindaci che hanno partecipato all’incontro con Nicola Zingaretti al Sunny Palace di Prossedi?
Nessuno ha compilato un tableau Come si fa nei matrimoni. Ognuno si è seduto in base al caso o alle simpatie.
Al tavolo centrale c’era il governatore. Con lui l’assessore Mauro Buschini ed i consiglieri Daniela Bianchi e Enrico Forte.
A quel tavolo non c’è Francesco De Angelis. Il compagno di tante battaglie politiche con Nicola Zingaretti sta seduto al tavolo accanto a quello del governatore. Lo circonda la cerchia dei fedelissimi. C’è il sindaco di Isola del Liri Enzo Quadrini che è tornato dall’estate scorsa nello schieramento. Da Broccostella è arrivato Sergio Cippitelli che voleva candidare nella lista civica del Presidente alle scorse Regionali. C’è il sindaco di Fontana Liri Gianpio Sarracco che ha tentato di unire il centrosinistra nella scorsa votazione sull’acqua. C’è il sindaco di Pescosolido Giuseppe Cioffi.
Si mettono insieme i sindaci dei Lepini: Antonio Como (Amaseno) in elegante vestito blu e cravatta rossa; Adriano Lampazzi (Giuliano di Roma) in maglioncino cahemere; debutta Gianfranco Barletta da Supino, con lui Lucio Fiordalisio giunto con due balzi da Patrica. Su tutti pontifica l’eterno Giovanni Iorio da Villa Santo Stefano che celebra l’elezione a presidente della XXI Comunità Montana. Parlano poco di politica: il tema centrale è il giorno in cui andare a mangiare un maialino nero casertano ed un cinta senese per apprezzarne la differenza. Ogni tanto si distraggono e fanno l’occhietto alle sindache arrivate dalla confinante provincia di Latina.
Sull’altro tavolo, il segretario provinciale Simone Costanzo riunisce i sindaci del suo collegio elettorale. Tristemente s’accompagna con il primo cittadino di Castelforte Giovanni Cardillo. E con Giovanni Rossi di Sant’Andrea del Garigliano ed il sindaco di Sant’Ambrogio Sergio Messore. C’è l’erede di Peppino Moretti da Esperia Giuseppe Villani ed il suo collega di Sant’Apollinare Enzo Scittarelli.
Un po’ fuori area – ma sono sempre voti buoni – il sindaco di Aquino Libero Mazzaroppi e l’assessore di Pico Marco Delle Cese. Nessuno ha il coraggio di dire al Segretario Costanzo che può tranquillamente smettere la dieta: assaggia appena l’antipasto, manda giù mezzo piatto di pasta, non tocca proprio il riso. Ben più luminosa la sua vice Sara Battisti: oscar al parrucchiere per il caschetto ed a lei per la mise. Farebbe grande cosa se desse qualche suggerimento al suo commensale Enrico Pittiglio, sindaco di San Donato Valcomino, rimasto un po’ agé.
Non si trattiene a pranzo Roberto De Donatis. A proposito: cosa ci faceva il sindaco di Sora in un incontro di centrosinistra? Proprio lui che è stato eletto da uno schieramento di centrodestra. La versione ufficiale è che sia andato a verificare quali margini ci fossero per una riapertura dei finanziamenti ai Gal. Quello al quale ha dato vita anche Sora non è stato finanziato. In sala però tutti danno per certo che Roberto De Donatis stia tornando a respirare aria di Sinistra. Socialista e non Pd: il periodo trascorso sotto le bandiere a metà tra Francesco Scalia e Francesco De Angelis gli è bastato. Gianfranco Schietroma gli ha già mandato a Sora uno dei sottosegretari in quota Psi a tenere un convegno. Se son garofani fioriranno.
Non c’è Marino Fardelli. Tutti notano la sua assenza. Nessuno si meraviglia. Il Gruppo Pd alla Regione Lazio non ha risposto alla sua richiesta di iscrizione. Non lo hanno voluto. La sua idea di creare una componente Cassinate nel Pd per alterare gli equilibri politici provinciali non è stata gradita. La prima coseguenza è stata la porta lasciata chiusa nonostante Marino bussasse. La seconda conseguenza è stata la decisione di Francesco De Angelis: gli ha piazzato Barbara Di Rollo come futura candidata alle Regionali da Cassino, dimezzandogli la piazza. In serata, quando l’assenza di Fardelli è stata evidente a tutti, su Facebook appare un messaggio: “Sono a letto con l’influenza”.
Nessuna traccia del Pd di Frosinone: forse è tutto impegnato nella campagna elettorale per le prossime comunali.
Si mimetizza alla perfezione il colonnello dei carabinieri Fausto Bassetta sindaco di Anagni; in sala c’era ma a tavola se ne sono perse le tracce. Deformazione professionale. Rinunciano invece ai piaceri della tavola il lampadato presidente del Pd Domenico Alfieri ed il cotonato presidente della Provincia Antonio Pompeo. Avranno una linea invidiabile: ma se ci togli la tavola a questa vita…
Recupera, al loro posto, il ben più mangereccio tavolo con il sindaco di Monte San Giovanni Campano Angelo Veronesi. Con il sindaco di Posta Fibreno Adamo Pantano, il sindaco di Fiuggi Fabrizio Martini ed il sindaco di Ripi Roberto Zeppieri. Lì stava appostato in tutta la sua rotondità il direttore Alessioporcu, a tratti con il punto it ed a tratti senza, ma comunque con la cravatta costantemente fuori posto. Al punto che si avvicina a sistemargliela il direttore dei direttori Alessandro Panigutti, dominus della stampa in provincia di Latina ed a capo anche delle gerenze di Ciociaria Oggi, Cassino Oggi oltre che di Latina Oggi. A quel tavolo c’è anche l’editore di Teleuniverso Tonino Magnapera: che invece di stalkizzare i sindaci come fa qualche suo aspirante collega, preferisce concentrarsi su strozzapreti e riso ai porcini. Porzione doppia. E’ la dimostrazione vivente che a tavola non si fa solo politica."
Fonte dell'articolo virgolettato: http://www.alessioporcu.it/articoli/sunny-zingaretti-tavola-camilla/




domenica 20 novembre 2016

Tradiscono i decenni. Monte San Giovanni Campano colpita da una costosa calamità naturale a sua insaputa.

"Tradiscono i decenni ... saranno gli anni fa...
Fatico a ritornare ed erano anni miei decennio che è passato,sfrecciato, andato via."
Ebbene la popolazione  di Monte San Giovanni Campano tra le tante traversie è stato colpita a sua insaputa da una calamità naturale a macchia di leopardo: Un gravissimo stato di siccità paragonabile a quello del Sahara Spagnolo.
Secondo il gestore del servizio idrico e secondo il Comune di Monte San Giovanni Campano il territorio comunale è stato colpito da una forma localizzata, a macchia di leopardo,  di siccità talmente grave e tale da procurare il severo razionamento delle risorse di acqua potabile.
Il fatto strano di questa incresciosa vicenda non ha precedenti storici nella condotta delle Amministrazioni che si sono succedute perchè nonostante il ripetersi della crisi idrica  per oltre un decennio non è mai stato chiesto lo stato di CALAMITA' NATURALE. La crisi idrica a macchia di leopardo nel territorio Comunale è così grave che oltre al razionamento idrico è stata ordinato il divieto di abbeverare gli animali e di usare l'acqua potabile per le attività produttive e nonostante ciò non è stato chiesto il riconoscimento della Calamità Naturale. Solo la protesta civile di un "manipolo" di abitanti portò alla revoca di quell'ORDINANZA oltre modo restrittiva che è stata  definita scellerata.
Ma come è gestito il razionamento idrico oops la turnazione estiva? Il razionamento idrico chiamato "Piano di turnazione estiva" è gestito alla carlona tanto è vero che dura da Gennaio a Dicembre di ogni anno e solo per una parte degli abitanti perchè l'altra parte degli abitanti non è interessata dalla siccità forse perchè prega di più.
Da quì il teorema meteo tutto Monticiano: La siccità a Monte San Giovanni Campano è direttamente proporzionale all'altezza geografica dei luoghi e alla distanza dalla linea principale dell'acquedotto. In buona sostanza nelle zone più a valle e più vicine alla linea principale dell'acquedotto   non esiste razionamento idrico e non c'è nessun problema di siccità ma come ci si allontana dalla linea principale dell'acquedotto comunale scatta la siccità Sahariana in una interpretazione pacchiana e grottesca del teorema di Bernoulli.
La situazione attuale: Dodicesimo anno di turnazione idrica ( razionamento) In piena attuazione il piano di turnazione estiva nonostante l'estate sia passata da un pezzo. E' noto a tutti che le definizioni per le stagioni siano frutto di convenzioni ma non è nota, però, la definizione di ESTATE per il gestore del servizio idrico integrato che dovrebbe specificare un tantino meglio la sua ESTATE e precisare quanti mesi dura. Intanto passano i decenni e la situazione è sempre la stessa: Acqua potabile razionata, bugie e soldi da pagare per bollette relative all'acqua razionata sempre più esose. L'amministrazione Comunale? Bisogna lasciarla perdere perchè deve costruire i loculi forse perchè prevede che tanta gente prima o poi morirà di sete.
"Tradiscono i decenni,
saranno gli anni fa...Guardandomi da qui,
non è sicuro c'ero anch'io."


Esci fuori dall'acquedotto!


lunedì 31 ottobre 2016

MSGC - Il paese che vorrei.

Monte San Giovanni Campano lo vorrei come luogo dove terra e cultura siano più considerate rispetto al cemento e agli uffici con prodotti tipici da consumare ogni giorno.
Per ottenere il paese che vorrei si potrebbe iniziare con il
Sistemare le strade , togliere le buche, restaurare i paesaggi, le pozze d’acqua per gli animali, ripulire il fiume e il torrente.
Fare buoni vini , buon pane e buon latte latte. Imparare a fare il formaggio.
Dare ai giovani le terre demaniali. Coltivare un pezzo di terra.
Essere scrupolosi, ma farsi tentare dalla fantasia, dall’impensato.
Avere cura che le giovani leve imparino a cucinare e a fare lavori manuali.
Adottare un luogo e prendersene cura.
Passare ogni giorno un po’ di tempo vicino a un animale (questo punto è senza ironia)
Il nostro Comune dovrebbe avere un piano regolatore del suo paesaggio che dovrebbe essere applicato senza escamotage o con modalità elusive. Un piano dove siano previste zone inoperose, in cui non si fabbricano case e dove la Natura possa sbizzarrirsi.
Il nostro piccolo paese dovrebbe essere esentato dall’Imu per le persone che abitano nei due Centri Storici
Stare all’aria aperta almeno due ore al giorno.
Ascoltare gli anziani, lasciare che parlino della loro vita.
Nel nostro paese le scuole dovrebbero essere aperte la mattina per i ragazzi e la sera per gli adulti.
Riattivare la vita comunitaria. Ci dovrebbe essere il museo della civiltà contadina ci dovrebbero essere dei luoghi in cui i ragazzi possano apprendere vecchi mestieri: fare un cesto, una sciarpa, potare un albero ma anche dei luoghi dove i ragazzi possano restare al passo con i tempi.
Viaggiare nei dintorni per conoscere interamente il territorio.
Incontrare delle persone che sappiano sverniciare la nostra modernità incivile.
Costruirsi delle piccole preghiere personali e usarle. Esprimere almeno una volta al giorno ammirazione per qualcuno.
Svegliarsi ogni tanto per vivere la notte.
Uscire all’alba almeno una volta al mese.
Comprare gli alimenti da chi li produce e fare la spesa nei piccoli negozi.
Riportare gli animali nei paesi. Un paese in cui non ci sia un uovo fresco non ha senso.
Trasformare la biblioteca Comunale in libreria comunale in cui si vendono i libri a prezzo ridotto.
Stabilire che in ogni consiglio comunale ci debba essere come primo punto all’ordine del giorno un’iniziativa culturale. Riportare le feste patronali alle antiche tradizioni.
Dire quello che vediamo assai più di quello che pensiamo.
Regalare almeno un libro la settimana, magari dopo averlo letto.
Mettere una tassa di trentamila euro per ogni nuova casa con la cifra destinata agli anziani e ai diversamente abili.
Stabilire gemellaggi tra i paesi interni e quelli della costa.
Incentivare la spesa del gas e del gasolio da riscaldamento nei periodi più freddi.
Dare incentivi a chi abbatte edifici incongrui o a chi restaura la propria casa rendendola più adatta al contesto storico e paesaggistico.
Obbligarci ad avere un’isola pedonale in funzione tutto l’anno.
Dare attenzione a chi cade e aiutarlo a rialzarsi, chiunque sia.
Abituare i cittadini a un uso limitato della macchina.
Diminuire l’uso della plastica e degli imballaggi. Fare una vera raccolta differenziata e stimolare azioni locali di recupero e riciclaggio dei materiali.
Stabilire che l'amministrazione comunale faccia un’assemblea pubblica ogni sei mesi sulle scelte riguardanti la comunità.
Piantare alberi da frutta , mettere almeno una fontana pubblica in ogni frazione e recuperare le sorgenti di superficie dotandole di biopiscine per l'estate.
Abituare i cittadini a fare un manifesto in cui si annuncia la nascita di un bambino per pareggiare il conto con i defunti.
Il futuro dei luoghi sta nell’intreccio di azioni personali e civili. Per evitare l’infiammazione della residenza e le chiusure localistiche occorre abitarli con intimità e distanza. E questo vale per i cittadini e più ancora per gli amministratori. Bisogna intrecciare in ogni scelta importante competenze locali e contributi esterni. Intrecciare politica e vita attiva, economia e cultura, scrupolo e utopia.

giovedì 27 ottobre 2016

MSGC - Il Centro per i profughi

La notizia non è ancora certa ma è bastato pochissimo per aizzare i neuroni di un gruppo sparuto di Monticiani che si sono proposti come capi bastone per una fantomatica rivolta contro l'arrivo dei profughi a Colle San Marco già soprannominato dai locali Quartiere Africano.
Dunque 4/5 abitanti di "Viale Nelson Mandela" (è stata ribattezzata così la via che porta alla sommità del Colle San Marco) e di Via  Eritrea ( Strada che  passa davanti agli Uffici Tecnici Comunali) si sono innervositi per la notizia comparsa sui giornali relativa ai profughi che potrebbero arrivare.
Caso strano è che le stesse persone si innervosiscono su una cosa non certa mentre stanno zitte quando vengono trattate in malo modo da gente che senza mezzi termini usa espressioni RAZZISTE allo stato puro contro tutti i Monticiani. Il consiglio è di innervosirsi sempre altrimenti si crea il presupposto per diventare Leoni con i deboli e COGxxxONI con i forti. 
Per ultimo il genitore di tutti i consigli: Prendete una bella camomilla!


FARE VERDE ONLUS Monte San Giovanni Campano (FR) -: MSGC - La Protezione Civile serve prima ai vivi e ...

FARE VERDE ONLUS Monte San Giovanni Campano (FR) -: MSGC - La Protezione Civile serve prima ai vivi e ...: Fare Verde ribadisce che la Protezione Civile a Monte San Giovanni Campano non ha attuato opere di prevenzione per evitare il peggio al...

giovedì 20 ottobre 2016

La risposta di un vero Ciociaro all'Ing. Saccani di Acea Ato 5 spa

Passano gli anni e ancora esistono società che ci provano a frammentare l’Italia basandosi sul pregiudizio geografico e di conseguenza economico partendo da un principio demagogico di responsabilità sociale d’impresa e di nuovi obiettivi di sostenibilità.
Da Ambientalista quale sono non ho alcun problema a rispondere all’Ing Saccani di Acea Ato 5 Spa e  almeno per una volta gli voglio dire che risulta chiaro a tutti i Ciociari che l’Acea con un disegno preciso ha trasformato l’acqua bene comune in un bisogno da un costo esagerato. Insieme ad altre società è pronta a dividere l'Italia in 5 zone Nord- ovest, Nord-est, centro, Sud e Isole. Nel suo programma assurdo di divisione territoriale ed economica spuntano i nomi dei rappresentanti di Hera, A2A, Acea, Smat che, paradossalmente, sono gli stessi che sostengono il decreto Legge sui servizi pubblici locali che vieta la gestione pubblica per i servizi di rete, acqua inclusa. Tornando all’Ingegner Saccani… Non può venire dal Nord Italia ad insultare i Ciociari solo perché si considera superiore per luogo di nascità o mentalità.  Non ci può trattare male scrivendo cose del resto non vere e soprattutto non ha nessun diritto di descrivere il Sud Italia o il Centro Italia come luoghi dove è radicata una mentalità parassita. Ma l’Ingegner Saccani c’è venuto o ce l’hanno mandato in provincia di Frosinone ad attuare la politica della presunta rieducazione del popolo Ciociaro? Voglio ricordare che i Ciociari sono un popolo cordiale e ospitale ma quando quelli come lui esagerano i Ciociari si incattiviscono e diventano intrattabili. Di fatto l’Ingegner Saccani nella sua relazione offensiva ha omesso di rappresentare e di sottolineare che proprio Frosinone, invece, presenta il più basso tasso di morosità in termini di energia elettrica, gas e banche. Il problema è quindi esclusivamente relativo all'acqua. I motivi vanno ricercati non nella mentalità e nelle consuetudini del popolo Ciociaro che, visto il dato sovra citato risulta essere corretto, ma nella gestione del servizio idrico che risulta non conforme agli standard di sicurezza ambientale con impianti in stato di abbandono, bollette altissime, disservizi, perdite idriche della rete al 70%, razionamento idrico che creano enormi disagi ai consumatori. Da ciò derivano le contestazioni e in generale, un servizio carente su ogni fronte rende molte e forti le contestazioni da parte degli utenti. A questo punto e visto il pregiudizio per i Ciociari non mi resta altro che pensare a male e in questo caso alla politica del bisogno attuata da Acea che a parer mio per piegare la resistenza e le contestazioni ad un servizio idrico che definisco schifoso ci raziona l’acqua come punizione. I nfine i Ciociari non possono essere considerati cafoni tra le righe perché a parer suo hanno una mentalità diversa dalla sua o perché sono nati e abitano da un luogo diverso dal suo luogo di appartenenza geografica perché in questo caso la sua è discriminazione allo stato puro  in quanto indica e caratterizza una popolazione in base ad un pregiudizio basato sul discredito di una popolazione basato su fatti immaginari , su un  luogo geografico, su questioni  economiche , culturali e sociali che nulla hanno a che vedere con l'acqua e con i contenziosi economici di fronte all'Autorità Giudiziaria . Per tutto quanto l ho esposto  chiedo all'Ing. Saccani quello che i nostri rappresentanti della politica non sono capaci di chiedere: Torni nel suo amato Nord Italia perché da queste parti il suo tempo è scaduto dopo che ha sputato nel piatto in cui ha mangiato e dopo averci offesi tutti esclusivamente per il tornaconto dell’azienda che rappresenta. Per ultimo sappia che la Ciociaria è piena di Ingegneri e ce li abbiamo da sempre perfino da  quando più di  2000 anni fa i nostri avi liberarono  le vostre terre dagli Etruschi , vi portarono le leggi, i calzari e la civiltà.




domenica 9 ottobre 2016

MSGC - I NEMICI DI S. FRANCESCO E LA PECORA "MORTACCINA"

Ogni 4 ottobre si celebra la Festa di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia , 'fratello' degli animali e patrono di tutti gli ecologisti. Nel nostro Comune il Santo poverello si festeggia dopo il 4 Ottobre forse per non incappare nelle manifestazioni ecologiste che porterebbero tanti Monticiani di fronte a se stessi visto il degrado Ambientale che ci circonda e che peggiora di anno in anno. Tornando agli "animali veri" c'è un controsenso spettacolare che si evidenzia con la cottura della carne di pecora durante la festa al Santo fratello degli animali che fece del loro rispetto un esempio di vita tanto che scrisse il Cantico delle creature. Prima di andare avanti però c'è da definire la "pecora mortaccina" che viene servita durante le sagre e in questa ricorrenza che poco ha di religioso. In buona sostanza i pastori vendono esclusivamente le pecore che non servono più per la produzione di latte e agnelli perchè ampiamente sfruttate e considerate in fine carriera. Quali sono le pecore che vengono vendute? Sono pecore considerate mortaccine (prossime alla morte) che risultano affette da malattie croniche, macellate d'urgenza per un arto fratturato, dilaniate da un parto distocico, pecore mastitiche...insomma la schifezza della schifezza procurata dall'uomo per l'eccesivo sfruttamento a quello che prima era un animale florido. Siccome sono ottimista di natura penso che la carne di pecora che viene servita dalle parti nostre sia carne proveniente da animali in ottima forma che hanno deciso di suicidarsi per creare l'alibi perfetto ai nemici del Santo. Ma chi sono i nemici del Santo? Guardatevi intorno perchè mai come in questa occasione tutti quelli che mangiano e cucinano sorella pecora mortaccina sono nemici del Santo poverello. Almeno a Lui non è passato mai per la mente di uccidere un animale per festeggiare un esempio su come dovrebbero essere rispettati gli animali, la Natura e la vita sotto ogni forma. Ah! per ultimo sono nemici del Santo tutti i partecipanti che continuano a costruire abusivamente; quelli che li fanno costruire abusivamente, quelli che cementificano senza ritegno la Natura, quelli che fanno finta di niente di fronte all'inquinamento procurato dai nostri depuratori, quelli che usano i poveri per il proprio tornaconto procurandogli la perdita della dignità, quelli che seppeliscono i rifiuti, quell che abbandonano i rifiuti, quelli che fanno finta di non capire cosa sia il rispetto per la Natura, quelli che fanno fuoristrada non autorizzato, quelli che cacciano gli animali per il puro gusto di ucciderli, quelli che coltivano la terra inquinandola con sostanze chimiche, quelli che disperdono i diserbanti, quelli che cercano tartufi, funghi e aspargi distruggendo tutto e non vengono esclusi quelli che tagliano gli alberi secolari per farne legna da vendere. In tutto questo Buona festa a tutti gli Ecologisti che sono gli unici amici di San Francesco che di sicuro non mangeranno la pecora il giorno della Sua festa ... gli altri? Sono amici falsi che cercano solo opportunismo e visibilità durante i festeggiamenti e sono nemici di San Francesco soprattutto perchè non si pentono e non cambiano il loro becero stile di vita.


Esempio di pecora "mortaccina". Animale in scadente stato di nutrizone e produttività per eccessivo sfruttamento da parte dell'uomo.

domenica 25 settembre 2016

Monte San Giovanni Campano - Panem et circenses -

Panem et circenses e con questo rappresento la sintesi delle aspettative "lazzare" della popolazione e il massimo dell'aspirazione politica in questo luogo. Ci vogliono pure le sagre e le manifestazioni per distrarre la popolazione dalla tassazione inadeguata e dai problemi che gli amministratori arrecano quotidianamente alla popolazione ma le Istituzioni locali accanto a questi interventi "elusivi" dovrebbero prevedere programmi concreti per lo "sviluppo umano" che comprende quello economico, le aspettative di vita in buone condizioni e il reddito . Vorrei ricordare che il Comune è un ente formatore, deve avere la capacità di attirare finanziamenti pubblici e privati, deve proporre iniziative relative all'economia circolare che è finanziata dall'Unione Europea, deve fare investimenti per l'housing sociale dedicato agli anziani e dovrebbe realizzare infrastrutture per l'accoglienza turistica di base . La promozione di nuove forme di turismo diverse da quello religioso che è fallito miseramente con un danno di immagine incalcolabile e una visione più evoluta della vita eviteranno lo sperpetuo del circolo chiuso di gente , di denaro e la grettezza mentale. In buona sostanza il comune dovrebbe avere il compito di fare in modo che i soldi e i visitatori abbiano un bilancio centripeto positivo e che non si commetta l'errore di sempre del circolo vizioso di gente che si sposta da una frazione all'altra. E' dimostrato che i visitatori per apportare beneficio debbono venire da fuori paese tanto è vero che l'internaziolizzazione del turismo è finanziata dall'Unione Europea. Le istituzioni locali debbono avere l'esclusivo compito di dettare le linee guida per attirare i visitatori con la promozione di nuove forme di turismo (parchi avventura, percorsi enogastronomici di qualità realizzati professionalmente da strutture fisse , applicazioni web per cellulari che spiegano le bellezze architettoniche e naturalistiche, l'infopoint dove esporre e vendere tuttii prodotti locali, la Denominazione Comunale di produzione(De.Co) , la caratterizzazione del territorio per le produzioni presenti ad esempio Porrino per la norcineria e Colli per l'olio EVO, la creazione dell'Alta mobilità urbana, circuiti virtuosi per la produzione di energia diffusa, corsi di pittura, di scultura, corsi base per il restauro dei mobili antichi, promozione delle arti perdute ecc ecc senza intervenire con uomini e mezzi nella realizzazione di eventi, sagre e fiere perchè questo compito è demandato ai comitati promotori. L'intervento pubblico diretto nella realizzazione degli eventi che non può essere scandalosamente di parte oltre ad essere oneroso per la popolazione diventa anche la dimostrazione pratica dell'inefficienza e dell'incapacità dei promotori. In buona sostanza c'è l'assoluta necessità di creare il "tessuto" ricettivo di base capace di attirare i visitatori dall'esterno del territorio e poi organizzare gli eventi ed usarli come cassa di amplificazione. Le passerelle politiche per magnificare la disponibilità del personaggio politico e le sue qualità fantasmagoriche a quel punto potranno essere realizzate tranquillamente e alla popolazione dotata di neuroni funzionanti gli eventi non appariranno come il solito contentino dal conto amaro.


Parco Avventura



domenica 4 settembre 2016

MSGC - Abbandono dei rifiuti e littering

L'abbandono dei rifiuti solidi urbani, di quelli speciali pericolosi e non pericolosi associato al fenomeno del littering hanno indotto Fare Verde dapprima ad organizzare e a partecipare a ben 10 giornate di Clean Up e contemporaneamente ad una serie di denunce che non ha precedenti storici per numeri e qualità. Gli ingombranti, l'eternit, i RAEE, i rifiuti speciali, i chewing gum, le bottiglie e le lattine, i pneumatici, le confezioni di bevande, i pezzi di carta e di vetro, i mozziconi di sigaretta, i sacchetti di plastica, gli avanzi di cibo, gli imballaggi ecc ecc sono rifiuti gettati via impropriamente e illegalmente su suolo pubblico e anche privato senza che vi si presti nessuna attenzione.
Purtroppo quest’incivile abitudine di gettare rifiuti dove capita senza curarsi dell’ambiente rappresenta un fenomeno in crescita, legato a uno stile di vita improntato all’usa e getta sempre più diffuso. Le ripercussioni però sono assai pesanti: inquinamento ambientale, degrado e danno estetico, effetti sulla qualità di vita, nonché elevati costi diretti di igiene urbana. In tanti Cittadini manca il senso civico, altri non hanno ricevuto le giuste informazioni su come smaltire legalmente i rifiuti come mancano le strutture necessarie per smaltire legalmente alcune tipologie di rifiuti (Isola Ecologica) e il regolamento per la Raccolta Differenziata. Fare Verde per i motivi sommariamente esposti il 1° Settembre  ha iniziato la "Campagna contro l'abbandono  dei rifiuti" con una serie di comunicati stampa e con l'affissione del primo manifesto che sostanzialmente è un avviso pubblico. Il 1° manifesto della Campagna contro l'abbandono dei rifiuti  indica il numero verde 800 440797 della società che cura l'igiene urbana da chiamare per conferire gli ingombranti e i RAEE.
Il 2° Manifesto riporta lo slogan della Campagna  e la frase: "I rifiuti li abbandonano i criminali".

Il terzo manifesto è dedicato alle scuole ed indica precisamente il "senso civico" che dovrebbero avere tutti nel rispetto dell'Ambiente, della Natura e della Biodiversità.

Fare Verde per i manifesti che dovranno essere affissi tra il mese di Ottobre e Dicembre 2016 chiede suggerimenti diretti alle Associazioni presenti sul territorio, alle Scuole, alle Aziende e ai Cittadini. Se c'è qualcuno che vorrà inviare le proprie idee lo faccia tranquillamente anche se il contenuto dovesse risultare irriverente nei confronti di chi abbandona rifiuti o di chi non bonifica i siti di discarica. Basterà inviare una e mail a fareverde.msgc@gmail.com
Post pubblicato per gentile concessione di Fare Verde Onlus - Provincia di Frosinone.

mercoledì 17 agosto 2016

MSGC - Trasporto pubblico fai da te? Hai, hai hai!

E' stato pubblicato un articolo sulla stampa locale dove si affermava che il trasporto pubblico a Monte San Giovanni Campano funziona perfettamente. I fatti però spiegano in modo chiaro che quell'articolo è stato scritto con interesse da chi ci lavora con il trasporto pubblico che pur di apparire  non ha esitato a scrivere cose assurde. E' giusto, quindi, che venga pubblicato l'orario delle partenze e degli arrivi dell'unica linea rimasta sul territorio del Comune di Monte San Giovanni Campano dopo il taglio drastico avvenuto per carenza di fondi.

In buona sostanza per carenza di fondi pubblici Regionali sono state escluse dal servizio di trasporto pubblico le uniche due contrade che ne hanno assoluto bisogno che sono precisamente la Bagnara e l'Incoronata. Allo stesso tempo però sono previste ben due corse per uno dei due Cimiteri presenti sul territorio Monticiano. A leggere l'orario di turnazione estiva ( taglio delle corse) viene da sorridere per la seconda "corsa" al Cimitero ai Cappuccini che è di sola andata in quanto non c'è un lasso di tempo per permettere le visite ai defunti e quindi gli utenti debbono provvedere con mezzi propri per rientrare al Capoluogo dove c'è il Capolinea.
Cosa ancora più esilarante che non è scritta ma che dovrebbe essere aggiunta all'orario del servizio di trasporto pubblico è che per il Cimitero di Colli (secondo Cimitero) c'è solo il "Cavallo di S. Francesco". In buona sostanza chi deve andare al Cimitero di Colli può andare a piedi gratis.
La disparità di trattamento per la popolazione è la chiara dimostrazione che i trasporti così come sono stati organizzati non servono a nulla tanto è vero che non c'è stata nessuna protesta pubblica per il taglio delle corse.
Oramai la popolazione si è abituata a proprie spese alla mobilità privata tanto è vero che per ogni 1,2 abitanti c'è un automezzo registrato.
In buona sostanza il trasporto pubblico non è sostenibile, non è efficiente, non è efficace , non è economico e crea disparità nel trattamento alla popolazione che paga le tasse allo stesso identico modo.

giovedì 11 agosto 2016

MSGC - Le chicche del trasporto pubblico

Il trasporto pubblico a Monte San Giovanni Campano presenta delle stranezze che non si possono neppure immaginare nel 2016.
Logicamente ogni servizio di trasporto pubblico ha un capolinea e chiunque immagina un luogo dove potersi sedere per attendere il bus, dove leggere gli orari di partenza e arrivo, con dotazione minima di personale per le informazioni, una biglietteria e quanto meno un locale dove riparasi dalle intemperie o dal sole dotato di servizi igienici.
A Monte San Giovanni Campano visto che il servizio costa solo circa 5.000.000,oo di euro in finanziamento della Regione Lazio il Capolinea è un BIVIO di tre strade senza nessuna struttura e non c'è neppure a chi domandare. In  buona sostanza il capolinea è uno spazio virtuale all'aria aperta sul ciglio della strada. Il Capolinea in questione presenta una piccola bacheca con orari sbagliati ( non è possibile aggiornarli perchè sicuramente costa troppo) perchè non è stata aggiornata dopo il ritardo  del denaro che deve arrivare dalla Regione Lazio. Di fatto gli orari sono sbagliati in quanto  indicano corse che sono state abolite. Infine al capolinea ci dovrebbe essere la segnaletica stradale che indica mezzi di grosse dimensioni in movimento e spazi separati per i viaggiatori ma la cosa è stata risolta alla "pecorara" con manovre in pieno bivio dei bus che sono proibite dal Codice della Strada.


Foto del capolinea


Chi ha organizzato il servizio pubblico non ha ancora recepito che l'Italia si trova in Europa e quindi niente informazioni per gli stranieri come  non gli è passato per la mente neppure di mettere un cartello per le persone diversamente abili ;  manco a dirlo di indicare i bus con pedana e non c'è neppure per carità un  segnalatore acustico per gli ipovedenti. Eppure c'è chi asserisce che il servizio pubblico funziona bene e quindi non si può fare altro che concordare sul buon funzionamento dei trasporti pubblici che sicuramente è perfetto per le zone disagiate dello Swaziland (Africa).
Qualche tempo fa, ma non troppo,  è stato realizzato un confessionale che a dire di chi lo ha realizzato dovrebbe essere una fermata per il bus ma a dire il vero non c'è scritto da nessuna parte di cosa si tratti e l'unica cosa che gli è stata affissa è la pubblicità di un corso di recupero scolastico privato (forse è una società che sponsorizza il trasporto pubblico).


Il confessionale... pardon la fermata del bus in compenso è stata installata in piena curva coperta e a ridosso di un quadrivio. Buona norma locale ha voluto che non fosse dotata di attraversamento pedonale come è certo che non è segnalata la sua presenza dalla segnaletica stradale.
In pratica chi deve prendere il bus si deve affidare ad una buona dose di fortuna per l'orario in quanto è in vigore una sola linea ( si spreca il carburante?). In compenso però c'è l'avviso pubblico del Comune sul web che indica chiaramente gli orari...peccato però che la linea internet non sia tanto per la quale e ancora peccato perchè non tutti i cellulari sono abilitati ad aprire il sito web del Comune.
Quindi il consiglio ai viaggiatori che usufruiscono del trasporto pubblico : Pianificate il vostro tragitto da casa sul web, dite una preghiera prima di partire e quindi affidatevi anche alla dea bendata che non guasta. Per i diversamente abili invece... niente...fatevi accompagnare con la macchina da un famigliare perchè con i mezzi pubblici è una tragedia e la dignità non si cede per un passaggio a pagamento concesso come un favore.
Tutto questo per la modica somma di circa € 5.000.000,oo (Cinquemilioni,oo) che sicuramente non bastano.

domenica 31 luglio 2016

MSGC - Il mercato del sabato mattina non rispetta le leggi dello Stato e della Regione Lazio.

Nel Capoluogo di Monte San Giovanni Campano ogni sabato c'è la consuetudine del mercato e come in tutti i mercati della provincia di Frosinone si vendono generi alimentari tra i quali anche quelli altamente deperibili.
Quali sono le criticità riscontrate? Durante il mercato vengono esposti all'aria aperta e lungo la strada generi alimentari che possono essere consumati crudi o cotti e proprio quì è il problema perchè non vengono rispettate le leggi dello Stato e della Regione Lazio.
Di fatto  generi alimentari vengono esposti ai fumi di scarico delle autovetture in transito e a nulla vale il divieto se non viene rispettato dagli automobilisti che approfittano della temporanea assenza dei Vigili per salire in Piazza Guglielmo Marconi. C'è anche il rovescio della medaglia perchè proprio i commercianti hanno l'obbligo di conservare i prodotti eduli in modo da evitare qualsiasi contaminazione come ad esempio la carta di giornale che spesso è stata notata nel fondo delle cassette della frutta e verdura. Per chi non è avvezzo al rispetto della normativa vigente si vuole ricordare che questo è un reato penale.


Si assiste poi alla vendita di pesce al bancone  e che accade in quelle ore? Lo scarico del bancone va a finire nella fogna  in via Valle come se in Italia fosse possibile fare allacci volanti al sistema fognario ed anche questo non va bene perchè l'allaccio alle fognature  i Monticiani lo pagano profumatamente mentre il titolare del banco frigo se produce rifiuti liquidi e solidi speciali deve seguire la legge dello Stato per smaltirli.
I mezzi di trasporto dei generi alimentari vengono utilizzati come deposito dei generi alimentari cosa che non sta né in cielo e neppure in terra come non debbono stare poggiate per terra le derrate alimentari seppur contenute nei loro involucri.
Per ultimo durante il mercato del sabato (giornata dedicata alla raccolta differenziata dell'umido) si producono rifiuti indifferenziati e anche questo non va bene, è diseducativo per i bambini e non rispetta le leggi dello Stato che impongono la raccolta differenziata dei rifiuti.

Foto panoramica gentilmente concessa dal quotidiano L'Inchiesta

Quale può essere la soluzione a questa situazione antigiuridica? Fare Il mercato sul viadotto parallelo a via Valle usando quest'ultima come parcheggio e permettere il libero accesso in Piazza Marconi. Chiudere l'accesso al Capoluogo all'altezza di Via S. Teresa e usare finalmente la circonvallazione e così si vivrebbe un tantino meglio. Nel frattempo è auspicabile che la ASL di competenza elevi multe a non finire a tutti i commercianti che non rispettano le Leggi magari sequestrando i generi alimentari che restano esposti senza le dovute precauzioni che servono a tutelare la salute degli esseri umani.

mercoledì 27 luglio 2016

MSGC - Al Consiglio Comunale del 1° Agosto 2016 non parleranno dei problemi della popolazione.

La bellezza dei Monticiani e di Monte San Giovanni Campano... Il Comune è in preda ad una spaventosa crisi idrica tanto è vero che è stato richiesto un incontro con il Sig. Prefetto di Frosinone... Acea addossa ogni colpa ai Cittadini di Monte San Giovanni Campano per le perdite dall'acquedotto Comunale e come ci si aspetta nelle migliori famiglie: NEPPURE UN PUNTO CHE TRATTI I PROBLEMI DELLA POPOLAZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE. Non c'è nessun punto all'ordine del giorno del Consiglio Comunale indetto per il giorno 1.8.2016  per discutere della profonda crisi idrica che attanaglia Monte San Giovanni Campano forse perchè il Comune si vergogna di dire che è stato multato per tutti i depuratori mal funzionanti e/o privi di autorizzazioni allo scarico... Niente neppure sui trasporti pubblici ridotti ai minimi termini per mancanza di fondi ma diventa di vitale importanza nominare i delegati che dovranno rappresentare Monte San Giovanni Campano a quel carrozzone della XII Comunità Montana che ha in corso l'iter per tagliare i nostri boschi. Complimenti per la partecipazione anche perchè al momento non c'è nessuna differenza tra maggioranza e opposizioni.
E' proprio il caso di dire che i problemi sono di chi li ha e in questi casi sono e restano alla popolazione che paga per averli.

sabato 7 maggio 2016

VISIT Monte San Giovanni Campano (Fr) ITALY

Su gentile concessione del Quotidiano L'Inchiesta si pubblicano le foto aeree del Capoluogo di Monte San Giovanni Campano.
Il viaggio virtuale inizia dal Castello dei Duchi d'Aquino con una panoramica meravigliosa del lato Sud/Ovest...


Nella foto le due torri del Castello; la chisa di S. Margherita e la torre civica dell'orologio.

Particolare della parte storica del Castello con i loro interni integri. Ben conservate  le  carceri di massima sicurezza e la Cappella dedicata a S. Tommaso d'Aquino. Sotto la struttura medioevale c'è la splendida chiesetta di S. Margherita e il palazzo del Bargello proprio antistante al pioazzale di Corte.

La chiesa della parrocchia di S. Maria della Valle e l'attiguo palazzo Del Ferro. Le strutture   con i tetti disomogenei e decontestualizzati logicamente sono quelli  del  Comune e della casa parrocchiale.


Torre civica dell'Orologio. Ancora oggi il tempo è scandito dai rintocchi delle campane ogni 15 minuti...


Panoramica del Rione "Glie Bedone"


La Chiesa della Collegiata, Palazzo Mobili e la Biblioteca Comunale


Il palazzo giallo su tre piani sotto le mura del Castello è la sede della Biblioteca Comunale ricavata neii locali dell'ex Ospedale.


Capoluogo di Monte San Giovanni Campano - Lato SUD


Chiesa di S. Pietro - Capoluogo di Monte San Giovanni Campano

CONTINUA...

mercoledì 10 febbraio 2016

Monte San Giovanni Campano - VENDICHIAMOCI CON I GABELLIERI -

Vendetta tremenda vendetta con chi sperpera il denaro pubblico in opere che non hanno nessuna utilità come il parcheggio multipiano senza accesso/uscita pedonale, la pubblica illuminazione che non serve a nessuno o solo ad uno, l'aumento dei consumi elettrici per sollevare l'acqua potabile che è ancora razionata, i premi di produttività obbligatori  per l'immondizia NON conferita alla SAF, per la depurazione delle acque reflue pagata senza servizio effettivo, per i 3723 disoccupati che si sono dovuti privare del necessario, per le strade che non sono percorse da nessuno ecc ecc. Una vendetta che deve essere consumata nella perfetta legalità.






La TASI sulla prima casa è stata abolita ma ora con la legge di stabilità  c'è il metodo per pagare TASI e IMU al 50% sulla seconda casa sfruttando la legge di stabilità 2016 entro il primo Marzo 2016 ed anche dopo....
Tantissime le novità sulla casa grazie alla legge di stabilità, molte a favore dei contribuenti.
Niente Tasi per le abitazioni principali
Finalmente dopo tante promesse sono arrivati anche i primi fatti: dal prossimo appuntamento con l’acconto Tasi del mese di giugno 2016, i proprietari o titolari di diritti reali sull’abitazione principale potranno tirare un sospiro di sollievo non dovendo più pagare la Tasi su tali immobili. L’esonero fa il paio con quello Imu in vigore sempre e solo per le abitazioni principali già da qualche anno. Naturalmente sia la Tasi che l’Imu restano pienamente in vigore per tutti gli altri immobili e dunque chi possiede più di una casa oppure un locale o un altro tipo di immobile dovrà sempre mettere mano al portafogli per questi ultimi fabbricati.
Attenzione però a non sbagliare: secondo le norme in vigore si considera abitazione principale l’immobile in cui il possessore e il suo nucleo familiare risiedono anagraficamente e dimorano abitualmente. Pertanto, nell’ipotesi che il nucleo familiare possieda due immobili nello stesso Comune, entrambi utilizzati come abitazione principale, solo uno di essi potrà usufruire dell’esenzione. Anche nell’ipotesi di due appartamenti contigui sullo stesso pianerottolo, entrambi utilizzati come abitazione principale, soltanto uno dei due a scelta potrà beneficiare dell’esenzione dall’imposta..
Prime case di lusso niente esenzione
La Tasi, il tributo sui servizi indivisibili erogati dal Comune come la manutenzione delle strade , l’illuminazione pubblica, l'anagrafe, la sicurezza, la manutenzione del verde pubblico ecc ecc  è esentata a condizione che gli immobili con destinazione abitativa non siano accatastati in una delle tre categorie A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi di eminente pregio artistico o storico), le categorie che secondo le nuove norme identificano i cosiddetti “immobili di lusso”.
L’agevolazione invece spetta anche alle relative pertinenze dell’abitazione principale non di lusso, ma sempre a condizione che siano censite nelle categorie catastali C/2 (magazzini e locali di deposito), C/6 (stalle, scuderie, rimesse e autorimesse) e C/7 (tettoie chiuse o aperte): l’esenzione spetta a una sola unità per ciascuna categoria, e di conseguenza eventuali ulteriori pertinenze come un secondo box sono tassate.
Inquilini e comodatari
Non sono solo i proprietari o i titolari di altri diritti reali sulle abitazioni principali ad esultare per l’addio alla Tasi: l’esenzione infatti è in vigore anche per l’inquilino o il comodatario sempre se impiega l’immobile come propria abitazione principale, e non anche nelle altre eventuali ipotesi di utilizzo come ad esempio il negozio o lo studio.
Dal prossimo giugno 2016 in buona sostanza l’inquilino o il comodatario che usa l’immobile come abitazione principale e abbia sia la residenza anagrafica che la dimora abituale, non dovrà pagare la propria quota di Tasi. Ma quali riflessi avrà questa agevolazione sulle tasche del proprietario? Nessun timore, non ci sarà secondo l’agenzia delle entrate alcun peggioramento nella tassazione del proprietario o del titolare di altro diritto reale che, ad esempio, abbia affittato o concesso in comodato un appartamento: questi pagherà sempre e comunque solamente la parte a suo carico senza alcuna differenza rispetto al passato.
A proposito di comodato
Ma le novità positive in materia di Tasi ed Imu non sono affatto finite: nell’ipotesi di un immobile dato in uso gratuito a un parente in linea retta entro il primo grado (cioè, genitore o figlio), il quale lo utilizzi come abitazione principale, cioè abbia la residenza anagrafica e la dimora abituale, la base imponibile Imu e Tasi sarà dimezzata al 50% con un sostanzioso risparmio d’imposta.
In passato, i Comuni già potevano decidere di agevolare queste categorie di immobili ma solo con dei limiti o al ricorrere di particolari condizioni.
Dal prossimo giugno 2016, invece, non saranno più i Comuni a scegliere ma è la legge stessa a prevedere la riduzione della base imponibile
. L’agevolazione spetterà tuttavia in presenza di determinate condizioni: innanzitutto non dovrà trattarsi di immobili “di lusso” cioè come dicevamo in precedenza non accatastati come A/1, A/8 o A/9; poi è richiesto che il contratto di comodato venga registrato; inoltre il comodante deve possedere un solo altro immobile non di lusso in Italia e nello stesso Comune ed avere la residenza anagrafica e la dimora abituale nello stesso comune in cui si trova la casa “agevolata”.
E' richiesto pure che il possesso di tali requisiti venga attestato dal contribuente nella dichiarazione Imu.
Anche l'IMU verrà dimezzata al 50% sulle case date in comodato d'uso a parenti in linea retta ma solo se il contratto sarà registrato.

sabato 16 gennaio 2016

Monte San Giovanni Campano caccia il gestore del servizio idrico integrato.

Il Consiglio Comunale del 15 Gennaio 2015 vota all'unanimità la risoluzione del contratto con il gestore del servizio idrico integrato e si prepara alla battaglia finale.


Dopo una serata goliardica all'insegna della spensieratezza per festeggiare una vittoria storica per l'Ambiente, la sostenibilità e il diritto all'acqua bene comune c'è il momento della riflessione. E' iniziata una GUERRA vera e propria con tanto di dichiarazione di inizio delle ostilità con il gestore del servizio idrico integrato che per volontà comune e condivisa è FUORI da MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO. Questo è il momento in cui tutte le forze politiche debbono remare nel verso giusto per non avere nessun cambio di rotta con l'obiettivo finale di non cadere nelle trappole che verranno tese da astuti strateghi della finanza che con l'uso di cavilli burocratici cercheranno di portare acqua al loro mulino. Ora ci serve intelligenza, strategia e compattezza per vincere definitivamente con il voto finale dell'Assemblea dei Sindaci e toglierci dalle spalle un peso insopportabile per l'Ambiente, per la salute e per le economie di tutte le famiglie. Con il mandato al Sindaco di rappresentare la volontà di tutti i Monticiani per risolvere il contratto con il gestore del servizio idrico integrato è arrivato il momento di scrollarci di dosso etichette di schieramento e di pregiudizio per compattare un gruppo d'azione che è già capace di fare politica per il territorio, per le famiglie e per l'Ambiente. E' iniziato un esperimento di salvezza per il territorio senza protagonismo e senza scopi personali di tornaconto. E' iniziata una nuova storia per Monte San Giovanni Campano che si è UNITO per combattere quello che è stato ritenuto un avversario comune ed è la dimostrazione pratica che insieme si può superare qualsiasi ostacolo ed anche una grande multinazionale dalle mille diavolerie diventa una misera cosa difronte alla volontà di essere LIBERI con le proprie convinzioni. L'Associazione di Protezione Ambientale Fare Verde che ha procurato una grossa quantità di prove inconfutabili  è stata consacrata pubblicamente da tutti gli schieramenti Associazione  che agisce in moto autonomo in difesa dell'Ambiente, del territorio e della popolazione e finalmente il Comitato Acqua Pubblica ha VINTO sulla prepotenza e sull'arroganza. W la gente di Monte San Giovanni Campano anche se è un pò troppo poco rumorosa.

sabato 9 gennaio 2016

Le vecchie e le NUOVE tradizioni hanno arrecato solo danni.

Ci sono voluti circa 400 anni e la promulgazione della Costituzione Italiana per restituire la dignità alle donne del nostro territorio che erano obbligate ad esporre il lenzuolo dopo la prima notte di nozze a garanzia della propria verginità. Tradizione barbara che si è protratta fino a metà degli anni '50. Il preludio giusto per ricordare quanto possono fare schifo le TRADIZIONI. Come se non bastasse le tradizioni locali e in principal modo a Monte San Giovanni Campano hanno continuato il loro iter in modalità becera tanto è vero che non solo gli esseri umani venivano interessati dalla "sapienza illuminata" dei nostri avi che in un momento di assoluta deviazione cancellarono una eccellenza nella produzione  zootecnica per allevare una razza suina aliena al territorio e all'Italia.



 Infatti a metà degli anni '40 i Monticiani abbandonarono la razza Casertana che produceva carni eccezionali per la trasformazione per approdare alla Large White che attualmente è la più allevata solo perchè più precoce e quindi più economica. Di fatto per risparmiare pochi denari relativi alla precocità nell'allevamento sacrificarono la qualità delle carni e la sapidità. Passarono da animali rustici e grufolatori adatti sia alla vita sociale nelle aie che allo stato brado nei boschi all'attuale Large White. La differenza nelle carni: Dal punto di vista alimentare, la caratteristica più pregiata e tipica del suino di razza Casertana è la "marezzatura" delle carni, ossia la presenza di abbondante tessuto connettivo intramuscolare, che conferisce una particolare sapidità e morbidezza alle carni. Per tale motivo il suino  casertano è molto ricercato sia per confezionare salumi pregiati  che per la carne fresca, da consumarsi in ogni modo e in diversi tagli (prosciutto di coscia, spalla, costatelle, tracchie). Molto importante ai fini della sapidità degli insaccati  era lo spessore di grasso addominale che veniva addizionato alle salsicce e ai salami. Il grasso in eccedenza  veniva  trasformato in strutto mentre il grasso viscerale alloggiato ad esempio intorno alla loggia renale veniva trasformato in sugna priva di qualsiasi impurità con lo stesso processo di fusione e raffreddamento. Attualmente sul territorio Monticiano si allevano suini magri che vengono macellati intorno ai 12/14 mesi di età con carni compatte ma prive di marezzatura pur sempre adatte alla trasformazione  ma che necessitano di tecnicismo nell'allevamento (diete e igiene) e nella macellazione. Non di rado chi alleva l'attuale maiale "rosa" non riesce a fare gli insaccati in modo corretto per mancanza di grasso.  Gli animali allevati attualmente una volta che hanno raggiunto il peso desiderato per lo più vengono macellati in spazi presso il domicilio di chi li alleva. Proprio nel momento in cui inizia l'iter della preparazione per la macellazione nel suino inizia lo stato di stress perchè è la prima volta che esce dalla sua abituale dimora e dalla sua asocialità. Le corde di contenimento e la presenza di persone sconosciute fanno il resto , lo spaventano,  e in alcuni casi quando non viene rispettata la legge lo stress da morte cruenta è tale che le sue carni diventano Soffici/Pallide/Essudative per l'eccessivo lisi di glicogene che abbassa il PH delle carni in quanto c'è di conseguenza l'eccessiva produzione di Acido Lattico. Si verifica quindi che l'acqua non viene legata alle proteine e rimane nel muscolo in quantità eccessiva rendendole inservibili per la traformazione e conservazione con la grossa soddisfazione momentanea di chi lo ha allevato per l'alta resa alla macellazione che alla fine si rivelerà una vera fregatura.




C'è quindi la necessità che il territorio inizi a rivalutare le sue radici storiche nella produzione dei salumi che risalgono nientemeno all'epoca Romana abbandonando la razza attuale la cui presenza è testimoniata in Italia dal 1873 (Emilia Romagna). Il ritorno alla razza allevata tradizionalmente associata alle moderne metodiche di allevamento e macellazione procurerà guadagno certo sulla qualità per la produzione di salumi pregiati o comunque destinati al consumo famigliare. Quando i discendenti di quegli avi dicono di seguire le tradizioni non sanno neppure di cosa parlano perchè il maiale tradizionale per importanza nei secoli è la razza Casertana mentre l'allevamento di quello attuale (Large Whitè) è frutto di una rottura con le tradizioni che ha procurato solo danni con una datazione storica certa che  supera di pochissimo i 70 anni nella sua parte più longeva.