giovedì 12 giugno 2014

L'impegno civile è "distratto" dalla politica a Monte San Giovanni Campano

Qualche anno fa fu investita una persona a Porrino e purtroppo si è ripetuta la tragedia con la morte di una seconda persona. A nulla sono valsi gli avvertimenti sui giornali o fatti con volantini affissi in tutte le frazioni.
Le strade sono pericolose, mancano di attraversamenti pedonali sicuri, mancano le zone a 30 km/h e non ci sono controlli adeguati sulla limitazione di velocità.
Le associazioni del silenzio assenso alla "macchina comunale", che non trovano di meglio da fare se non festeggiare il loro impegno civile fatto di silenzi, mugolii, sedi gratuite e affidamenti vari GIOCANO con le chiacchiere opportuno politiche. Invece di servire le idee servono la politica fatta di approssimazione e di menefreghismo.


Il tema della sicurezza stradale diventa di attualità solo quando accadono le tragedie poi nel restante del tempo cade nel dimenticatoio asservito alla moderazione figlia del compromesso tra politica e quella che dovrebbe essere la Società Civile rappresentata appunto dalle associazioni. Sono presenti sul territorio Associazioni di Protezione Civile (al plurale) come se avessero compiti diversi, pseudo associazioni ambientaliste e infine quelle culturali ma quando si tratta di rimbeccare il Comune per le sue inadempienze totali o parziali esse GIOCANO alle tre scimmiette o meglio ancora organizzano convegni per posticipare le soluzioni.
Poi se c'è qualcuno che tira fuori gli attributi e sbatte in faccia la realtà tra  quello che potrebbe ripetersi come è accaduto a Porrino egli diventa un NON MODERATO , pericoloso , reazionario e anche infame. Intanto se mi avessero ascoltato ed avessero preso provvedimenti molto probabilmente non ci sarebbe stata l'ennesima vittima.


Ora ci tengo a dirlo nuovamente: La segnaletica stradale a Monte San Giovanni Campano è obsoleta, in alcuni punti non rispetta il Codice della Strada, non ci sono segnali di preavviso ai pericoli, i passaggi pedonali sono pressochè inesistenti o sbiaditi e tutto questo porta inevitabilmente ai DECESSI. Che fine fanno le somme in percentuale provenienti dalle contravvenzioni che dovrebbero essere spese per la sicurezza stradale?
Le nostre associazioni di Protezione Civile , le restanti associazioni e i magnifici MODERATI  accompagneranno  il  corteo funebre della signora deceduta a Porrino? Si sono posti domande sulla sicurezza stradale e sui fondi che il legislatore assegna per la sua  prevenzione?
Le domande in questo paese sono molto ma molto scomode  quando le tragedie sono ANNUNCIATE con ampio preavviso e soprattutto quando l'associazionismo è in festa. Ma che avranno da festeggiare non è dato saperlo.

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