giovedì 31 luglio 2014

Monte San Giovanni Campano - Risolto il problema MONDIALE dei Rifiuti Solidi Urbani -

Dovrebbe essere proposto al Premio Nobel per la Fisica Meccanica e la Matematica lo staff che ha risolto definitivamente il problema MONDIALE dei Rifiuti Solidi Urbani. Il Mondo intero dovrebbe rendere omaggio a queste persone che hanno indicato la modalità esatta di quanto si potrà conferire in discarica.




L'evoluzione di questo nuovo metodo con l'applicazione matematica di certezza porterà i tecnici di tutto il mondo a calcolare l'esatta cubatura necessaria per lo stoccaggio dei rifiuti. Non esisteranno più scuse in nessun angolo della terra nel progettare e nel realizzare strutture idonee per lo stoccaggio dei rifiuti.
L'applicazione del postulato Monticiano potrà essere utilissimo per i viaggi di esplorazione spaziale, sui sommergibili nucleari e persino nelle terre Artiche. 




Nei fatti i tecnici spiegano con i numeri alla mano che il conferito in discarica è costante persino in grammi e basterà quindi ottimizzare la "sistemazione" di quanto riciclabile per risolvere il problema che affligge l'UMANITA' intera. 
E' in fase di sperimentazione a Monte San Giovanni Campano l'applicazione pratica di quello che è stato chiamato il POSTULATO di "Fardelli". Il nome del postulato è stato dato forse perchè i rifiuti urbani risultano "Fardelli" per l'umanità o forse in modo goliardico per altro motivo più casereccio.
Comunque l'invenzione di questa nuova metodologia DEVE essere allargata alla Comunità scientifica e agli Economisti di tutto il mondo perchè questa soluzione di sicuro risolverà la crisi economica MONDIALE. 
La considerazione di un Cittadino qualunque come non può essere che questa: "Che fortuna ho avuto nel  nascere a Monte San Giovanni Campano".

mercoledì 30 luglio 2014

Monte San Giovanni Campano - L'area di verde attrezzata Colle Cipullo in preda al degrado e alla distruzione -

Dopo la corsa all'affidamento dell'area al Circolo Lamasena di Legambiente il Comune se ne è disinteressato completamente evidenziando di quanto scarsa possa essere la considerazione per l'assessore al bilancio, autore della convenzione con Legambiente, da parte dei suoi colleghi eletti in Consiglio Comunale.
L'area di verde attrezzata sita nella Pineta della Bagnara è abbandonata al suo destino e ciò è evidenziato dall'erba alta e mai tagliata da prima di Pasquetta. L'arredamento versa in totale degrado e non possono sfuggire alla vista le panchine rotte, i tavoli sottratti dai pedroni dei boschi nonchè la mancanza assoluta di contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti.










Tanto non servirebbero a nulla i bidoni per i rifiuti perchè lissù non ci va nessuno visto che neppure l'acqua è stata allacciata per mancato interesse. Per il momento l'area verde realizzata con i soldi dei contribuenti somiglia più ad un serraglio in attesa di animali erbivori che ad un luogo di verde fruibile.







Legambiente poi disonora il nome di associazione Ambientalista mantenendo in questo modo lo spazio che dovrebbe essere usato per i bambini e per insegnare la tanto sospirata educazione Ambientale.
Chi è che custodisce i custodi? Nessuno! Il Comune se ne frega e NON vigila sull'affido, Legambiente ha altri scopi che di certo non coincidono con il rispetto dell'Ambiente e alla fine chi ne va a soffrire sono proprio i Cittadini che hanno contribuito per realizzare l'opera che è in completo disfacimento e che avevano ben sperato dopo il demagogico interessamento  dell'associazione nazionale votata alla difesa dell'Ambiente.
Eppure far passare la "trincia" o mietere il fieno per destinarlo al consumo animale costerebbe poco nel primo caso e procurerebbe guadagni nel secondo caso. E' la volontà che manca perchè in cuor loro sia il Comune che Legambiente non sanno quello che farne di un luogo realizzato nella pineta che il primo vorrebbe tagliare e che il secondo non vede di buon occhio perchè prevede impegno reale e non soddisfa certo i risultati politici da tastiera che Legambiente ottiene in altri campi.
Comunque c'era da aspettarselo e nessuno dica che non l'avevo detto.

martedì 29 luglio 2014

Monte San Giovanni Campano - A quanti megaton di esplosione nucleare resisterà il pollaio strategico costruito a Paglia?

Ne ho viste tante di aree verdi che  ho perso il conto ma l'innovazione e la versatilità che ho riscontrato in quella sita nella contrada di Paglia supera qualsiasi immaginazione.


Sul cartello del cantiere c'era scritto "AREA VERDE" - Complimenti!

Hanno realizzato un'area verde  polifunzionale fatta di calcestruzzo armato recintata con l'immancabile fenza che ben si sposa con il materiale da costruzione principe a Monte San Giovanni Campano.
Vista la crisi è evidente che il Comune ha voluto realizzare l'area verde di Paglia mettendola come esempio di pollaio sociale o per meglio rappresentarlo in espressione dialettale di "Caglienare" sociale.
Quindi non ci sono i giochini per i bambini o altri arredi utili come i cestini per i rifiuti ma non sfugge la presenza di una "fenza" (rete metallica) per contenere in tutta sicurezza le galline.




Nasce però una perplessità e quì scatta il consiglio: "Cari abitanti di Paglia non ci mettete i polli ruspanti perchè è estremamente difficile allevarli con il cemento armato per pavimento". Metteteci le galline ovaiole che quelle ruspano più poco e poi fanno anche le uova e può risultare utile.



Che dire del politico addetto ai Lavori Pubblici? Il plauso per aver costruito il primo "caglienaro" a prova di esplosione nucleare e visti i venti di guerra è stato capace di realizzare l'opera pubblica delle magnificenze  che fa anche meraviglia per la prima Mondiale in assoluto.
Intanto corre voce che anche l'esercito verrà in visita al caglienaro anti atomico per capire da quale mente possa essere uscito un manufatto così all'avanguardia per la difesa strategica.
Purtroppo mentre scrivo questo diario giunge notizia che non potrà mai essere testato con una bomba nucleare perchè c'è stata la moratoria degli esperimenti nucleari ma forse con una richiesta diretta a Putin in persona si potrà realizzare il sogno del progettista.



Intanto il caglienaro atomico è stato realizzato quale  strumento di socializzazione, per promuovere il nostro territorio , il nostro paesaggio e sarà il riscatto delle associazioni Ambientaliste locali che lo porteranno come esempio di struttura che ben si sposa con le altre strutture che hanno cementificato tutto il territorio Bagnara compresa.
In cuor mio spero tanto che il circolo di Legambiente ne chieda l'affidamento così si potrà sbizzarrire con la creazione della prima area verde didattica al mondo ed infatti già immagino i parenti e gli amici dei politici titolari del circolo spiegare ai bambini come si potranno allevare le galline nel "caglienaro" più sicuro al mondo.
Io... invece: Galline LIBERE!



lunedì 28 luglio 2014

Monte San Giovanni Campano - I finanziamenti perduti o smarriti -

Questo post sul diario di Free Monte resterà aperto perchè verrà aggiornato nel divenire degli eventi. Comunque mi resta complicato capire come possano essere accaduti fatti del genere.
Finanziamenti già approvati e messi a disposizione dalla Regione Lazio che non sono stati ritirati dal Comune. E' una cosa grossa in un momento di crisi economica e soprattutto quando le opere pubbliche rappresentano l'unica entrata di denaro ad esclusione delle tasse appioppate ai Cittadini.
Tanto per ricordare ne faccio elenco aperto e in aggiornamento anche se è difficile sapere la verità in questo posto.






ELENCO DEI FINANZIAMENTI OTTENUTI E MAI RITIRATI presso la Regione Lazio dal 2011


1) Finanziamento per il fotovoltaico €300.000 circa


2) Finanziamento per la ristrutturazione del Palazzo Comunale (per una cifra >di 300.000 euro)


3) Finanziamento per il Depuratore Intercomunale smarrito chiamato nel fascicolo ANITRELLA ( cifra > di 5.000.000 di euro). Già depredato di 625.000 euro.


4)


Resto in attesa di ulteriori notizie o spiegazioni da parte di chiunque.

Intanto è già iniziata la serie: I PREDATORI DEI FINANZIAMENTI PERDUTI





domenica 27 luglio 2014

Monte San Giovanni Campano e i suoi figli negli Stati Uniti d'America.

Monte San Giovanni Campano non deve dimenticare i propri cittadini che si sono recati all'estero per lavoro. I figli dei nostri emigranti si sono distinti per acume e hanno rappresentato eccellenze nelle Nazioni che dapprima li hanno ospitati e poi sono diventate per loro l'altra Patria. 
Tra tutti si è distinto Domenick Luciano Gabrielli (13 dicembre 1912 Rochester , Monroe County, New York - 25 marzo 1994 Albany, New York ) è stato un avvocato americano, politico e giudice di Corte Suprema dello Stato di New York.



Era figlio degli immigrati Italiani Rocco Gabrielli e Veronica Battisti di Monte San Giovanni Campano (FR). Si è laureato alla St. Lawrence University ,  nel 1936 ad Albany Law School .
Nel 1939, divenne Funzionario Giuridico di Bath, New York . Nel 1942, fu nominato ufficiale nella Marina degli Stati Uniti . Durante la seconda guerra mondiale , ha servito in Nord Africa, l'Italia e Malta , e ha partecipato alle operazioni di sbarco a Salerno, Italia , noto come Operazione Avalanche , nel settembre del 1943. Durante le operazioni militari di sbarco in Italia si ricordò delle sue origini e inviò beni di prima necessità ai suoi concittadini di Monte San Giovanni Campano che erano in grave difficoltà per la guerra. Dopo la guerra, ha ripreso il suo ufficio come Corporation Counsel di Bath e di consiglio ad altre città e paesi della zona.
Nel 1953, è stato prima nominato e poi eletto procuratore distrettuale della contea di Steuben . Dal 1957 al 1961 è stato  giudice della contea di Steuben alTribunale e alla Corte dei Minori.
Nel 1961, è stato nominato alla Corte Suprema di New York (7 ° distretto) per coprire un posto vacante, ed eletto nel novembre del 1961 per un periodo di quattordici anni. Si sedette alla Divisione d'Appello dal 1968.
Nel 1972 , fu eletto con i repubblicani e conservatori  alla Corte d'Appello di New York . Nel 1978, il suo era uno dei sette nomi sulla lista presentata al governatore Hugh L. Carey da cui scegliere il nuovo Presidente di Giuria , ma la carica gli sfuggì di un soffio e fu affidata a  Lawrence H. Cooke. Si ritirò dalla Corte d'Appello alla fine del 1982 quando raggiunse il limite di età  di 70 anni. Successivamente riprese la pratica del diritto a Rochester.
Nel 1983, è stato nominato dal governatore Mario Cuomo quale Presidente del Comitato di selezione giudiziaria che indica i candidati per gli incarichi giudiziari.
Morì ad  Albany nel 1994
La proposta che intendo fare al Comune è quella di ricordare il nostro concittadino a venti anni dalla sua morte assegnando il suo nome all'Aula Magna nella scuola in ristrutturazione nel Capoluogo di Monte San Giovanni Campano sia per la fulgida carriera del Giudice Gabrielli ma soprattutto perchè attraverso le asperità arrivò a traguardi di fulgido esempio. Il Giudice Gabrielli si guadagnò gli studi attraverso i lavori più umili senza perdere mai di vista l'obiettivo finale e il suo esempio di integrità morale,  di umiltà , di sensazionale attaccamento ai valori della giustizia e della  vita non può che essere di esempio per le giovani leve di Monte San Giovanni Campano.  .



sabato 26 luglio 2014

Monte San Giovanni Campano - Sustainable Energy Action Plane - Comune + Cittadini= PAES.

La spinta verso un modello energetico più sostenibile avviene nel momento in cui il
modo stesso con cui si fa politica energetica è in rapida evoluzione, sia a livello
internazionale che nazionale; uno dei punti centrali è nel governo del territorio, nella crescente
importanza che viene ad assumere il collegamento tra dove e come l'energia viene prodotta e
utilizzata e nella ricerca di soluzioni che coinvolgano sempre di più la sfera locale tramite il coinvolgimento diretto dei Cittadini.
È quindi evidente la necessità di valutare attraverso quali azioni e strumenti le funzioni del nostro  Ente
Locale possano esplicitarsi e dimostrarsi incisive nel momento di orientare e selezionare le scelte
in campo energetico sul nostro territorio.
In tale contesto si inserisce l’iniziativa “Il Patto dei Sindaci” promossa dalla Commissione Europea
nel 2008, dopo l’adozione del pacchetto su clima e energia, al fine di coinvolgere i comuni e i
territori europei in un percorso virtuoso di sostenibilità energetica e ambientale.





SEAP - Sustainable Energy Action Plan ( meglio conosciuto come PAES)

E' un’iniziativa che impegna gli aderenti a ridurre le proprie emissioni di CO2 di
almeno il 20% entro il 2020, attraverso lo sviluppo di politiche locali che aumentino il ricorso alle
fonti di energia rinnovabile e stimolino il risparmio energetico negli interessi pubblici e privati.
Al fine di tradurre il loro impegno politico in strategie concrete sul territorio, i firmatari del Patto si
impegnano a predisporre e a presentare alla Commissione Europea il Piano d’azione per
l’Energia Sostenibile (PAES), un documento di programmazione energetica nel quale sono
delineate le azioni principali che essi intendono realizzare per raggiungere gli obiettivi assunti e
individuati gli strumenti di attuazione delle stesse.
Attraverso la redazione e l’implementazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
(PAES), i comuni possono quindi fornire un contributo concreto all’attuazione della politica europea
per la lotta ai cambiamenti climatici.

L’APPROCCIO METODOLOGICO
Il piano di lavoro per la redazione del PAES  potrà essere suddiviso secondo
le attività dettagliate di seguito e che seguono le linee guida preparate dal Joint Research Centre
per conto della Commissione Europea. 
L'analisi energetico ambientale del territorio comunale e delle attività che insistono su di esso,
tramite la ricostruzione del bilancio energetico e la predisposizione dell’inventario delle emissioni di
gas serra e altri inquinanti.
Tale analisi per rappresentare un importante strumento di
supporto operativo per la pianificazione energetica comunale, non si deve limitare a “fotografare” la
situazione attuale, ma deve fornire strumenti analitici ed interpretativi della situazione energetica,
della sua evoluzione storica, della sua configurazione a livello territoriale e a livello settoriale. Da
ciò ne deriverà la possibilità di indirizzare opportunamente le azioni e le iniziative finalizzate
all’incremento della sostenibilità del sistema energetico locale nel suo complesso.
L’analisi suddetta può essere strutturata secondo le fasi di seguito dettagliate.
▪ ricostruzione del bilancio energetico comunale: predisposizione di una banca dati relativa ai
consumi o alle vendite dei diversi vettori energetici (con una suddivisione in base alle aree di
consumo finale e per i diversi vettori energetici statisticamente rilevabili) e agli impianti di
produzione/trasformazione di energia eventualmente presenti sul territorio comunale
(considerando le tipologie impiantistiche, la potenza installata, il tipo e la quantità di fonti
primarie utilizzate, ecc.). per quanto riguarda i consumi finali, il livello di dettaglio  per
questa prima analisi dovrà riguardare tutti i vettori energetici utilizzati sul territorio e i settori di
impiego finale: residenziale, terziario, edifici comunali, illuminazione pubblica, industria,
agricoltura e trasporti.
▪ approfondimenti settoriali: analisi sia delle componenti socio-economiche che necessitano
l’utilizzo delle fonti energetiche, sia delle componenti tecnologiche che di tale necessità sono il
tramite. Tale analisi potrà essere realizzata mediante studi di settore, procedendo cioè ad una
contestualizzazione dei bilanci energetici a livello del territorio, analizzando gli ambiti e i soggetti
socio-economici e produttivi che agiscono all’interno del sistema dell’energia. Individuando sia i
processi di produzione di energia, sia i dispositivi che di tale energia fanno uso, considerando la
loro efficienza, la loro possibilità di sostituzione e la loro diffusione in relazione all’evoluzione
dell’economia, delle tendenze di mercato e dei vari aspetti sociali alla base anche delle scelte di
tipo energetico. Tale analisi si colloca come un approfondimento dell'analisi dei consumi 
costruzione dell’inventario delle emissioni di gas serra. Le analisi  sul sistema energetico
saranno accompagnate da analoghe analisi sulle emissioni equivalenti di gas climalteranti da esso determinate. Tale valutazione avverrà anche in relazione a ciò che succede fuori dal territorio
comunale ma da questo determinato, applicando un principio di responsabilità.
Valutazione dei potenziali di intervento a livello locale, vale a dire del potenziale di riduzione
dei consumi energetici finali nei diversi settori di attività e del potenziale di incremento della
produzione locale di energia da fonti rinnovabili diffuse , attraverso la
ricostruzione dei possibili scenari di evoluzione al 2020 del sistema energetico locale
Tali analisi porteranno alla quantificazione dei margini di intervento su scala locale, sia sul lato
domanda che offerta di energia, che permetterà la successiva individuazione degli ambiti
d’azione prioritari e degli obiettivi di riduzione delle emissioni su cui basare la strategia di Piano.
Per la ricostruzione degli scenari di evoluzione al 2020 dovranno essere considerate le condizioni che,
nei prossimi anni, potranno determinare dei cambiamenti, sia sul lato della domanda che sul lato
dell’offerta di energia, trovando la propria origine non solo a livello di tecnologie, ma anche a livello
dei diversi fattori socio-economici e territoriali alla base delle scelte di tipo energetico. A tal fine 
è  necessario definire quella che sarà la struttura urbana e territoriale del comune
nei prossimi anni e, successivamente, quelle che saranno le caratteristiche della futura domanda
di servizi energetici e quelli che saranno i livelli di utilizzo/diffusione dei differenti dispositivi
energetici nei differenti settori di impiego.
La ricostruzione degli scenari di evoluzione al 2020 potrà essere strutturata secondo le fasi di seguito
dettagliate.
▪ Definizione dello scenario tendenziale. Assumendo come orizzonte temporale di riferimento
l’anno 2020, dovrà essere ricostruita ed analizzata l’evoluzione tendenziale del sistema
energetico comunale rispetto ad esso. In questo scenario  si  dovrà presupporre  che non verranno messe in atto particolari azioni con la specifica finalità
di cambiare le dinamiche energetiche, ma che l’evoluzione del sistema avvenga secondo
meccanismi standard. Per la sua ricostruzione dovrà essere analizzata nel dettaglio la strumentazione
di cui dispone l’Amministrazione per normare/incentivare la sostenibilità energetica del proprio
territorio, come pure gli strumenti di pianificazione e regolamentazione urbanistico-territoriale
che, pur non avendo attualmente particolari e diretti riferimenti alla variabile energetica  ne
possono condizionare l’evoluzione. Detta analisi se da un lato può porsi l’obiettivo di valutare i
margini di miglioramento della norma stessa, dall’altro si dovrà porre l’obiettivo di valutare i risvolti
derivati o derivabili, in termini energetici, dall’attuazione di azioni già da questa previste. Un
punto fondamentale dell’analisi consiste anche nella valutazione di iniziative progettuali di
carattere energetico eventualmente già proposte, o in via di definizione anche da parte di
soggetti privati, in modo da valutarne l’effetto nel contesto territoriale complessivo.
▪ Definizione degli scenari di efficientamento. Partendo dai risultati dell’analisi dell’evoluzione
tendenziale del sistema energetico e riprendendo quanto si svilupperà nelle analisi settoriali di
dettaglio, dovranno essere valutati i margini di efficientamento energetico con l’obiettivo di definire, per
ogni settore e ambito, un ranking di azioni in base al miglior rapporto costi/benefici dal quale
selezionare le priorità di intervento che potranno andare a costituire la struttura della strategia di
Piano.
Definizione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (obiettivi, azioni e strumenti):
Una volta definiti gli intervalli possibili di azione, nei diversi settori e ambiti, si dovrà sviluppare
un’analisi finalizzata a delineare “lo scenario obiettivo al 2020” e la strategia di Piano vale a dire ad
individuare gli ambiti prioritari di intervento e il mix ottimale di azioni e strumenti in grado di
garantire una riduzione al 2020 dei consumi di fonti fossili e delle emissioni in linea con gli obiettivi
assunti con l’adesione al Patto dei Sindaci. a definizione della strategia di Piano ci sono sviluppi che potranno seguire  le fasi di seguito dettagliate:
▪ individuazione degli ambiti prioritari di intervento e quantificazione degli obiettivi di
efficientamento degli stessi;
▪ selezione delle linee d’azione strategiche da intraprendere con diversi livelli di priorità atte a
conseguire gli obiettivi delineati;
▪ identificazione e analisi degli strumenti più idonei per la realizzazione e la diffusione degli azioni
selezionate (strumenti di programmazione e controllo, di incentivazione, di gestione e verifica,
ecc).
▪ predisposizione di “schede d’azione” finalizzate a descrivere sinteticamente ogni intervento
selezionato, e che rappresentino la “roadmap” del processo di implementazione del Piano. Le
schede dovranno riportare, infatti, le caratteristiche fondamentali degli interventi considerando, in
particolare, la loro fattibilità tecnico-economica, i benefici ambientali ad esse connesse in termini
di riduzione delle emissioni di gas climalteranti, i soggetti coinvolti, le tempistiche di sviluppo.

LA STRATEGIA
Impostazione e struttura
L'obiettivo generale che la strategia di Piano si deve proporre, è quello di superare le fasi
caratterizzate da azioni sporadiche e scoordinate, per quanto meritevoli, e di passare ad una
fase di standardizzazione di alcune azioni. Ciò discende dalla consapevolezza che
l'evoluzione del sistema energetico comunale verso livelli sempre più elevati di consumo ed
emissione di sostanze climalteranti non può essere fermata se non introducendo dei livelli di
intervento molto vasti e che coinvolgano il maggior numero di Cittadini possibili e il maggior
numero di tecnologie. La selezione e la pianificazione delle azioni all’interno del PAES non può
quindi  prescindere anche dalla individuazione e definizione di opportuni strumenti di
attuazione delle stesse, in grado di garantirne una reale implementazione e diffusione sul
territorio.
In relazione all’obiettivo generale assunto, la strategia di Piano deve prevedere 3 direttrici
principali di sviluppo delle diverse azioni e degli strumenti correlati, identificabili con i diversi
ruoli che l’Amministrazione comunale può giocare in campo energetico. Proprietario e gestore di un patrimonio (edifici, illuminazione, veicoli)
Prima di tutto la strategia di Piano deve affrontare il tema del patrimonio pubblico (edilizia,
illuminazione, ecc.), delle sue performance energetiche e della sua gestione.
Benchè, dal punto di vista energetico, il patrimonio pubblico (edifici, illuminazione stradale, veicoli)
incida relativamente poco sul bilancio complessivo di un comune (in media non più del 5%),
l’attivazione di interventi di efficientamento su di esso può risultare un’azione estremamente
efficace nell’ambito di una strategia energetica a scala locale. Essa infatti consente di raggiungere
diversi obiettivi, tra i quali in particolare:
- miglioramento della qualità energetica del patrimonio pubblico, con significative ricadute anche
in termini di risparmio economico, creando indotti che potranno essere opportunamente
reinvestiti in azioni ed iniziative a favore del territorio;
- incremento dell’attrattività del territorio, valorizzandone e migliorandone l’immagine;
- promozione degli interventi anche in altri settori socio-economici e tra gli utenti privati;
- esempio per i Cittadini.
Dato che l’esigenza degli Enti Pubblici di ridurre i costi di gestione dell’energia del proprio
patrimonio si scontra spesso con la scarsa conoscenza delle prestazioni energetiche dello stesso,
le analisi di Piano dovranno essere finalizzate innanzitutto, alla valutazione dei margini di efficientamento
di edifici e sistema di illuminazione pubblica, alla selezione delle azioni prioritarie per ridurre consumi, e relativi costi; successivamente si analizzeranno modalità di gestione innovative in
grado di garantire il necessario supporto finanziario per l’esecuzione degli interventi, anche in
considerazione delle scarse risorse spesso a disposizione degli enti pubblici
Pianificatore, programmatore, regolatore del territorio e delle attività che insistono su di esso
Il PAES rappresenta uno strumento indispensabile nella riqualificazione del territorio, legandosi
direttamente al conseguimento degli obiettivi di contenimento e riduzione delle emissioni in
atmosfera, di miglioramento dell’efficienza energetica, di
riduzione dei consumi energetici e di minor dipendenza energetica. Esso è dunque uno strumento
attraverso il quale l’amministrazione può predisporre un progetto complessivo di sviluppo
dell’intero sistema energetico, coerente con lo sviluppo socioeconomico e produttivo del suo
territorio e con le sue principali variabili ambientali ed ecologiche.
Ciò comporta la necessità di una sempre maggiore correlazione e interazione tra la pianificazione
energetica e i documenti di programmazione, pianificazione o regolamentazione urbanistica,
territoriale e di settore di cui il Comune già dispone. Risulta quindi indispensabile una lettura di tali
documenti alla luce degli obiettivi del PAES, indagando le modalità con cui trasformare le
indicazioni in esso contenute in norme/indicazioni al loro interno.
La strategia di Piano quindi dovrà prendere in considerazione le azioni inerenti i settori sui quali il
Comune esercita un’attività di regolamentazione, come il settore edilizio privato e la mobilità,
integrando gli obiettivi di sostenibilità energetica all’interno dei suddetti strumenti. Tra questi, gli
strumenti urbanistici si  dimostrano quelli con le maggiori potenzialità ed efficacia
di integrazione ma dovranno essere coerenti con il Piano.
Promotore, coordinatore e partner di iniziative sul territorio
Vi è consapevolezza sul fatto che molte azioni sono scarsamente gestibili dalla sola pubblica
amministrazione attraverso gli strumenti di cui normalmente dispone, ma vanno piuttosto
promosse tramite uno sforzo congiunto e condiviso con i Cittadini.
Quello dell’azione partecipata è uno degli strumenti di programmazione che attualmente viene
considerato tra i mezzi più efficaci, a disposizione di una Amministrazione Pubblica, per avviare
iniziative nel settore energetico. Strategie, strumenti e azioni possono trovare, quindi, le migliori
possibilità di attuazione e sviluppo proprio in tale ambito. Un programma di campagne coordinate
può rappresentare un’importante opportunità di innovazione, può
essere la sede per la promozione efficace di nuove forme di partnership nell’elaborazione di
progetti operativi o per la sponsorizzazione di varie azioni. Gli interventi in campo energetico
possono richiedere in alcuni casi tempi di ritorno degli investimenti piuttosto lunghi; un
coinvolgimento esteso di soggetti in grado di creare le condizioni di fattibilità di interventi in campo
energetico, può fornire le condizioni necessarie per svincolare la realizzazione dalla dipendenza
dalle risorse pubbliche e per garantirne una diffusione su ampia scala.
Nell’ambito del PAES c'è la possibilità per il Comune di proporsi come referente
per la promozione di tavoli di lavoro e/o accordi di programma con i soggetti pubblici o privati che,
direttamente o indirettamente e a vari livelli, partecipano alla gestione dell’energia sul territorio, e
delineate le modalità di costruzione di partnership operative pubblico-private, finalizzate
all’attivazione di meccanismi finanziari innovativi in grado anche di valorizzare risorse e
professionalità tecniche locali. Ad esempio:
- creazione di gruppi di acquisto per impianti, apparecchiature, tecnologie, interventi di
consulenza tecnica attraverso accordi con produttori, rivenditori o installatori, professionisti;
- creazione di meccanismi di azionariato diffuso per il finanziamento di impianti;
- collaborazioni con investitori privati, società energetiche 

Favorire l’aggregazione di più soggetti in forme associative, garantisce un maggior potere contrattuale
nei confronti di fornitori di impianti e apparecchiature, fornendo allo stesso tempo una sorta di
“affiancamento” nelle scelte di acquisto. Con il contemporaneo coinvolgimento anche di altri attori, quali
gli istituti di credito e bancari per il sostegno finanziario e l’amministrazione pubblica locale, si può
riuscire a garantire l’ottimizzazione dei risultati in termini riduzione dei prezzi per unità di prodotto e
rapidità e affidabilità nella realizzazione degli interventi. Le aziende e gli istituti di credito ne
scaturiscono, dal canto loro, introiti interessanti.
Obiettivo primo del PAES è quello di individuare misure di sostegno finanziario che non si limitino ad
appoggiare singole iniziative, ma che possano attivare filiere produttive integrate con l’economia
locale, l’ambiente e il territorio, consentendo una sostenibilità delle suddette filiere che vada oltre
la fase di sostegno finanziario. Per l'approccio integrato infine rimando ai Tecnici il costrutto specifico e li ringrazio per il tempo speso che ha portato alla stesura di questa spiegazione sintetica su quello che potrà essere un esempio, se ritenuto valido, relativo al PAES di Monte San Giovanni Campano in quanto già applicato in altri territori che hanno ricevuto finanziamenti UE.






venerdì 25 luglio 2014

Monte San Giovanni Campano - Caro Assessore al Bilancio le scrivo perchè sono stato in Consiglio Comunale

Lettera aperta del Cittadino Belli Marco di Monte San Giovanni Campano all'Assessore al Bilancio  p.c. alla  Sig. ra Prerfetto di Frosinone e pc al Ministero degli Interni.
Carissimo le scrivo per chiedere spiegazioni nel merito della sua dichiarazione fatta in "commissione" insieme ad altri consiglieri. Dunque caro assessore durante quella commissione del 22 Luglio 2014 c'è stata la stesura di un verbale da lei sottoscritto ( e anche da altri) che allego in foto.










E' stata verbalizzata la sua dichiarazione , ripeto da lei sottoscritta, che riporto fedelmente nel virgolettato: " Per quanto riguarda invece gli aumenti dell'addizionale IRPEF e l'istituzione della TASI, rispettivamente €430.000,oo (Add IRPEF) e 390.000,oo (circa TASI) la prima copre tra l'altro il taglio dei trasferimenti Erariali di circa €300.000,oo nonchè il non inserimento nei ruoli dei verbali non riscossi del servizio di rilevamento velocità (autovelox)...omissis"

Le chiedo come Cittadino di Monte San Giovanni Campano di darmi una chiara e precisa spiegazione su quanto ha scritto perchè dopo queste parole in dichiarazione il Consiglio Comunale ha approvato gli aumenti. Allo scrivente appare e spero di sbagliarmi che l'addizionale IRPEF applicata nella forma massima dal Consiglio Comunale sia il modo per sopperire al mancato pagamento dei verbali comminati dall'autovelox. Nella mia pur breve esistenza non ho mai letto da nessuna parte nel merito di  una tassa per sopperire al mancato pagamento di multe comminate per aver trasgredito il Codice della Strada.
Con tanta gentilezza le chiedo di rispondermi perchè sono stato sempre rispettoso delle Leggi dello Stato.  La ringrazio anticipatamente per la sua attenzione e per le spiegazioni che vorrà darmi.

F.to Dott. Marco Belli


Finalmente e dopo tanto tempo la lettera è finita sul giornale! ora c'è solo da sperare che legga il giornale ma ho la vaga impressione che prima o poi qualcuno gli riferirà tutto ed avrò quindi spettacolari spiegazioni. La foto è pubblicata nella versione originale per agevolare la lettura.
















giovedì 24 luglio 2014

Monte San Giovanni Campano - Gli uomini di paglia - Fantapolitica o politica reale?

Per quale motivo si è dimesso un consigliere di maggioranza del Comune di Monte San Giovanni Campano? La risposta è nell'articolo del giornale. Egli rappresenta un aumento esagerato delle tasse e una scelta politica.



Già da tempo la pressione fiscale aveva attanagliato i Monticiani in una stretta mortale con il silenzio assenso della Società Civile composta per lo più dall'associazionismo che ha giocato in modo subdolo alle tre scimmiette. Due anni di sofferenze che si affacciano al terzo anno di richieste esagerate. Sarà di circa un milione di euro in più l'ammontare delle tasse e tutto per NON fare investimenti ma per mantenere la spesa corrente dell'impiegatificio.
La burocrazia costa e i tagli che la spending review ci aveva imposti NON sono stati fatti e a sopperire le maggiori entrate che nel frattempo sono diventati MINORI sono i Cittadini chiamati per obbligo a PAGARE.
Tutti zitti nel "volemose bene", così si ottiene qualcosa in cambio; Con questa logica  iniziano l'iter i nuovi schieramenti, già in preda al marciume, che dovrebbero rappresentare il riscatto di Monte San Giovanni Campano. Intanto per ora hanno iniziato ad incasssare il riscatto e presto lo incasseranno gli altri tramite affidamenti, convegni esaltanti, feste e campus. Per il riscatto quello che ci poteva stare in una corretta onestà intellettuale si aspetteranno nuove generazioni perchè oramai è CHIARO che gli operatori presenti "appartengono alla politica mangereccia, qualunquista e opportunista" come è sempre stato e come sarà.
Alla fine di tutto ciò accade che proprio la politica ha ucciso  se stessa e a farne le spese sono i cittadini che seguono CAMALEONTI, BURATTINI e BURATTINAI credendoli uomini liberi.
L'unica speranza è riposta negli uomini di buona volontà già impegnati in politica che abbiano coscienza civica per il futuro di queste terre. Tutto questo per gli interessi personali di soci tra loro, amici per la pelle e disonestà intellettuale.

mercoledì 23 luglio 2014

Monte San Giovanni Campano - Nel paese delle antenne selvagge non c'è la diretta streaming del Consiglio Comunale

Il giorno 24 di Luglio si terrà il Consiglio Comunale e anche questa volta non è scritto sul sito Web del Comune perchè forse non c'è stato tempo per aggiornarlo visti gli impegni pregressi dedicati all'aumento dei tributi.



Nel paese dove ci sono antenne di trasmissione in ogni dove e dove si spendono soldi per le affissioni tanto per comunicare ai Cittadini che ci sarà il Consiglio Comunale non si riesce a trasmettere in diretta streaming uno straccio di Consiglio Comunale eppure quando ci sono le processioni o i raduni religiosi si può godere delle dirette realizzate in stretta collaborazione tra le associazioni e l'Ente Comune.
Per questa volta voglio spezzare a pezzettini microscopici una lancia in favore dell'amministrazione Comunale in quanto la brutta  figura che farebbe in diretta mondiale potrebbe essere davvero enorme.
Si preannuncia infatti un Consiglio Comunale al "fulmicotone" con abbandoni, tradimenti e forse forse ci scapperà anche qualche sano litigio.
Lo avevo previsto tempo fa con precisione assoluta come avevo previsto gli aumenti che verranno adottati proprio domani.
Ora la coperta è diventata davvero corta e anzi si è trasformata in uno straccio che non serve neppure per spolverare. Fermo restando che sul territorio ci sono personaggi che dicono di fare politica ma che in attesa del CONTENTINO tanto agognato preferiscono tacere su temi importantissimi come quelli che riguardano l'Acqua Pubblica, i Trasporti, l'Ambiente, la Connettività e lo Sviluppo che saranno appunto trattati nel prossimo Consiglio Comunale e abbondantemente anticipati in ogni dove.
#Parlerannopoi, #lodirannodopo aver letto quello che gli altri faranno scrivere sui giornali perchè pur dotati di parola sono stati colpiti da paresi al nervo frenulo e non parlano come fan tutti in preda alla MODERAZIONE figlia della politica qualunquista, opportunista  e clientelare.

martedì 22 luglio 2014

TERRITORIO ZERO - Il gruppo di lavoro si allarga - RISTORANTE LUCINETO -

Il progetto Territorio Zero inizia a diventare una realtà che non ha precedenti a Monte San Giovanni Campano con l'entrata oramai giornaliera di nuove attività produttive. E' di questa mattina l'adesione del Ristorante Lucineto Pizzeria. Giusto in tempo per la riunione di domani che molto probabilmente sarà l'ultima della fase preparatoria. 





Il Ristorante Lucineto rappresenta Territorio Zero e le sue finalità nel versante Nord Est di Monte San Giovanni Campano. Dalla produzione di derrate alimentari fino al consumatore senza passaggi intermedi, senza nessun trattamento chimico con rifiuti ZERO. Il Ristorante già presente su Tripadvisor è il nuovo punto di riferimento del gruppo di lavoro Monticiano al 100% ed ha già in prova di degustazione il miele Territorio Zero come dolce inizio di una grande esperienza. 
Si vuole ricordare  che vengono considerate a territorio zero tutte quelle produzioni che vengono realizzate nel raggio di 20Km.







lunedì 21 luglio 2014

Un capolavoro politico! I Monticiani pagheranno gli investimenti che verranno fatti in altri Comuni.

Bisogna essere MODERATI perchè è con la moderazione che si pagheranno gli investimenti che si faranno in altri Comuni. 




Che è successo  all’assemblea dei sindaci dell’ATO5 che si è svolta  a Frosinone? Ma che cavolo ha votato il sindaco di Monte San Giovanni Campano?
Sostanzialmente 31 Magnifici Sindaci , compreso il nostro, hanno fatto sì che si approvasse la proposta di 62 milioni di € di investimenti da realizzare per il triennio 2014-2017.
In pratica in 2 anni e mezzo l’ACEA dovrebbe realizzare opere e compiere investimenti per il miglioramento delle reti idriche e fognarie nonché intervenire sul comparto depurazione come mai si è visto in 10 anni di gestione. La cosa ha dell’incredibile visto che dei circa 195 milioni di euro che l’ACEA avrebbe dovuto investire in ciociaria dal 2004 ad oggi in pratica se ne sono perse le tracce e sicuramente staranno nello stesso cassetto dove c'è il nostro depuratore intercomunale smarrito.
I toni trionfalistici del Commissario della Provincia (non eletto da nessuno) all’indomani di questa decisione sono veramente fuori luogo visto che gli aumenti li pagheranno i Cittadini.
Cosa è cambiato e cosa dovrebbe cambiare?
Nulla dal punto di vista dei servizi, tanto sul piano delle vessazioni agli utenti assoggettati a incrementi tariffari abnormi. E' utile dire, anche se non se ne parla che nella stessa assemblea sono stati proposti aumenti tariffari sostanziali per il 2014-2015. Così facendo in quatto anni la tariffa è stata semplicemente raddoppiata passando da 0,94€/mc del 2011 a circa 1,89€/mc per il 2015.
Il tutto è frutto dell’approssimazione con cui gran parte dei Sindaci decidono cose così rilevanti senza un minimo di erudizione del problema.
Parlando degli investimenti sul nostro territorio se si faranno e quando si faranno :
Nessuna risposta se non vaghe affermazioni, inevitabilmente confutate dai fatti.
E' stato enfatizzato l’incessante lavoro prodotto dalla STO per arrivare alla definizione di questi investimenti. In realtà il tutto è frutto della proposta, di piano d’ambito, redatta dalla stessa ACEA e praticamente accettata in toto sia in termini di elenco di opere che di quantizzazione finanziaria.
In pratica si è concesso all’appaltatore di diventare Ente appaltante e decidere per se a piacimento.
La cosa più anacronistica di tutte però si è verificata in Assemblea quando è passato un emendamento che sconfessa clamorosamente la tanto sbandierata “pianificazione tecnica” delle opere previste nel piano. Gli investimenti verranno suddivisi a pioggia in base al numero di abitanti e all’estensione delle reti e quindi le città più grandicelle di Monte San Giovanni Campano troveranno il beneficio dei soldi che i Monticiani verseranno in bolletta come dire che  faremo gli "asini da soma" per virtuosismo politico tanto per mandare un pò di soldini ai Comuni più popolosi come sempre. Del resto l’emendamento è stato proposto dai Sindaci  dei comuni, che a parte Cassino, sono i più popolati della provincia cioè a dire Frosinone ed Alatri. C’era da aspettarselo visto “il clima di larghe intese” che assimila le aree politiche cui i  Sindaci  appartengono.
Ecco il capolavoro che ha votato il nostro Sindaco di Monte San Giovanni Campano ma vi assicuro che lo ha fatto con tanta moderazione che verrà ricordata prestissimo sulle bollette.



sabato 19 luglio 2014

Monte San Giovanni Campano - Le aree di verde attrezzate concesse a Legambiente sono nel degrado assoluto.

Subito dopo l'uscita infelice del Sindaco di Monte San Giovanni Campano che sul giornale IL Quotidiano Ciociaria tra le altre cose asseriva di aver dato in affidamento il verde attrezzato di proprietà pubblica al Circolo Lamasena di Legambiente con la specifica riguardante la manutenzione a titolo gratuito alcuni Cittadini di Monte San Giovanni Campano compreso il sottoscritto ci siamo recati a prendere esempio di tanto virtuosismo. Già allora notammo che le aree versavano in condizioni pietose ma poteva essere un caso il  disordine, il degrado e l'abbandono tanto che in data odierna ci siamo recati nuovamente sia a Colle Cipullo che all'altra area della Bagnara affidate a Legambiente.







Questi "ragazzacci" di Legambiente che ti fanno? Smentiscono il Sindaco e le sue parole sul giornale con i fatti! Le aree sono in stato di completo abbandono e senza alcuna opera manutentiva.
COLLE CIPULLO:
All'occhio dell'Ambientalista vero appena arriva a Colle Cipullo appare l'area di verde attrezzata completamente ricoperta di fieno alto circa 30 cm , gli arredamenti divelti , un pò di immondizia spersa tanto per non farsi mancare nulla e la mancanza dei cespiti per la raccolta differenziata come  nota la bandiera di Legambiente affissa ad un albero, tra l'altro anche essa nelle stesse miserevoli condizioni.
 Ora la riflesssione per Colle Cipullo: qualsiasi area verde viene utilizzata principalmente dalla primavera inoltrata fino all'inizio dell'autunno e siccome il fieno è quello cresciuto dopo il taglio di Pasquetta si vuole capire per quale ragione al mondo Legambiente abbia preso in affidamento il verde pubblico se poi non ci passa neppure a guardarlo da quel di Pasquetta. E' il caso di lanciare anche un grido di allarme in caso di incendio perchè l'erba così alta potrebbe accendersi come un cerino in un istante.

Colle Cipullo - Erba alta adatta ai bovini -



A stima fatta una quindicina di balloni di fieno ci escono senza problemi


Immondizia a Colle Cipullo come ai bei tempi quando nessuno se la guardava.



Area di Verde Attrezzata Bagnara: alla vista l'Ambientalista vero nota immediatamente che anche in questa area manca la raccolta differenziata e poi il barbecue pericolante che crolla e non crolla con una parete che si muove come un dente da latte tracciano oscuri presagi per quell'area che dovrebbe ospitare in teoria i bambini. A proposito di bambini ma come si fa a portarli in un luogo dove ci sono mille pericoli rappresentati proprio dai giochi rotti e da portare alla differenziata? I giochi sono rotti come sono rotte tuttte le panchine e i tavoli. Ora la domanda delle domande: Legambiente con il suo Circolo Lamasena perchè si è presa un onere manutentivo quando non è all'altezza di farlo? La risposta è semplice: La politica doveva mettere in cassaforte e archiviare la Bagnara perchè l'utilizzo corretto di quelle aree sarebbe stato di cattivo esempio per la gestione della cosa pubblica. 


Barnecue pericolante


Il nido dell'Araba Fenice nel barbecue


Tavoli rotti




Giostra rotta dal peso enorme a cui è stata sottoposta: forse ci hanno messo su gli asini


Tavolo con chiodi arrugginiti in condizione che definire pietose è poco


Visto quanto premesso egregio Sindaco di Monte San Giovanni Campano le rispedisco al mittente il suo articolo su Colle Cipullo e sull'altra area di verde attrezzata della Bagnara in quanto lissù nessuno fa manutenzione come lei ha  asserito  urbi et orbi sul giornale e forse proprio per questo motivo ha inserito il verde pubblico nelle aree alienabili. Mi deve capire ma davvero lissù c'è una zozzeria che non si vedeva neppure quando le conduceva il Comune ed è tutto dire. Continui pure a rispondere sul giornale alle mie doglianze ma sappia che divento cattivello quando si asseriscono verità diversamente vere.














Monte San Giovanni Campano - Le associazioni Ambientaliste con l'impegno civile cercano di risolvere le problematiche Ambientali -

Finalmente le associazioni che si definiscono Ambientaliste  hanno dichiarato pubblicamente lo stato dell'Ambiente a Monte San Giovanni Campano. Per loro le problematiche Ambientali si risolvono con l'impegno civile tramite le famose passeggiate ecologiche, con le buone pratiche basate sul "volemose bene", tramite la salvaguardia del patrimonio boschivo fatto da altri, con l'aiuto dei cacciatori ambientalisti per la tutela delle specie protette, con il permesso delle pratiche venatorie nell'area di verde atrezzata Colle Cipullo, con il considerare la CONDANNA UE per le discariche seppellite un pezzo di carta scritto senza alcun valore, con le infrazioni sulla depurazione considerate un fatto normale, con i crolli segni del destino, ecc ecc.


In primo piano Occhio Vigile

Il loro impegno civile si esprime al massimo con i famosi articoli sui giornali dove dichiarano la loro presenza assenza sul territorio a fianco dell'autorità morale e di quella civile con interventi fantastici di tutela dei cortei funebri, con la prevenzione e lotta agli incendi boschivi sempre con Occhio Vigile onnipresente. La loro espressione maggiore è nell'inculcare ai bambini e ai ragazzi che non esiste uno storico pregresso sull'Ambiente e che qualsiasi cosa sia accaduta è aliena al nostro territorio perchè a Monte San Giovanni Campano per fortuna non è accaduto nulla. Nel loro impegno civile poi la massima espressione nei confronti di chi è responsabile delle "insignificanti" problematiche Ambientali è riposta nella parola "MODERAZIONE" e caschi il mondo non transigono su questo concetto perchè quello che hanno scritto sui loro statuti lo hanno scritto per una questione di "moda" e non perchè è necessario che si rispettino le leggi e non sia mai che un'associazione si possa rivolgere alla politica per risolvere questioni che riguardano il futuro di questo luogo perchè si fa peccato.
La loro specializzazione è il meretricio Ambientale pagato con sedi gratuite, affidamenti, piccole sponsorizzazioni di amici degli amici della politica, sorrisi e considerazioni benevole di altri demolitori del nostro territorio. Il meretricio Ambientale praticato dalle associazioni permette loro di non vedere, di non sentire e non parlare ma gli permette anche di passare nel letto di qualsiasi politico che sia generoso ed ecco allora che esse si accompagnano alla politica spudoratamente diventando complici, carnefici e vittime del sistema per pochezza comportamentale e soprattutto per mancanza di amor proprio. 


L'astuzia usata negli ultimi tempi degna dei gatti (astute come i gatti) non ha eguali e infatti alcune associazioni si sono improvvisate nel segnalare guardacaso cose già segnalate da altri e di pubblico dominio tanto da poter scrivere qualcosa sui loro magnifici siti Web ma sono lontane anni luce dal prendere una posizione netta sulle problematiche che oltre ad arrecare danno all'Ambiente si riflettono sui prelievi fatti nelle tasche dei Cittadini come il serio problema dei rifiuti, la cementificazione di sorgenti, la cementificazione di strade rurali anche in aree che fin ora erano rimaste fuori dagli interessi dei cementificatori selvaggi, sulla depurazione delle acque, sull'uso dei diserbanti, sull'uso dei concimi chimici ecc ecc Mai e poi mai si sono espresse sulla depurazione delle acque e non sia mai che lo facessero perchè sicuramente potrebbero urtare la suscettibilità di qualche assessore che si è prodigato per far aumentare il costo del servizio ai danni della comunità. Le associazioni in nome della moderazione e del volemose bene a tutti i costi si sono strette in un abbraccio mortale con la politica e non contente fanno come quelli che annegano trasportando in basso anche altri dotati del dono della parola ma non di quello dell'onestà intellettuale. 
Un accenno particolare è poi da fare sulle frane presenti sul territorio ed ecco che appena si sollevò il problema sui giornali e sul Web per 3.000.000 di euro
che ad oggi risulta drammatico per alcune famiglie le Associazioni improvvisamente 
 scesero in campo con la richiesta del Piano di Emergenza Comunale. Le gloriose  Associazioni in
pomposa e altisonante  assemblea plenaria annunciata urbi et orbi 
chiesero di realizzare quando l'Ente Comune lo avrebbe dovuto realizzare per legge da
 anni dando ulteriore tempo a chi aveva perso tempo ed elemosinando un diritto previsto come obbligo dallo Stato. La stessa richiesta che potrebbe fare un bambino ai propri genitori per andare a scuola.
In questi giorni ci sono stati altri piccoli smottamenti di cui uno vicino Laoria e l'altro a Scaccia ma come sempre e più di prima il silenzio assordante delle Associazioni è obbligatorio tanto per non dare fastidio, tanto per non farsi gli affari degli altri tanto per quieto vivere ... tanto che ci fa se i danni li pagano i Cittadini,


venerdì 18 luglio 2014

Monte San Giovanni Campano - Continuano i crolli ma quello di oggi sarà riparato con efficienza TEUTONICA



Crollano i tetti delle case, i solai  e al momento si registrano due nuovi crolli: Il primo vicino Laoria e il secondo sulla strada che connette le due provinciali in località Scaccia...insomma vicino al politico innominabile.
In questo diario però verrà trattato solo il crollo parziale del finto muro a secco perchè proprio da questo muro partirà il "Riscatto per l'Ambiente " per Monte San Giovanni Campano.




Chiunque può immaginare con quale efficienza sarà riparata la parte del muro crollato e già corre voce sui litigi tra le varie associazioni presenti sul territorio che vogliono risanare quanto è  caduto. Già si leggono i titoli sui giornali e le foto che verranno pubblicate da parte di una delle associazioni di protezione civile che regolerà il traffico durante i lavori di sistemazione e anche se ancora non scritto sull'articolo apparrà anche il clero che benedirà i lavori e i lavoratori. Insomma sarà come porre la prima pietra per tutte le frane e gli smottamenti del territorio; il riscatto per l'Ambiente.
Scherzi a parte una sorta di avviso agli automobilisti la potevano pur mettere tanto per dire che è crollata una parte di muro e che altro potrebbe crollare. E indubbio che questo muro come gli altri crolli sono sfuggiti a "Occhio Vigile" e mai come in questo caso la definizione ben si addice alla Polizia Locale e a quell'associazione di Chiaiamari (FR) che si definisce attenta alle problematiche ambientali. Mai come questa volta però voglio spezzare a pezzettini una lancia in favore della Polizia Locale perchè quasi sicuramente gli saranno terminati gli oltre 500.000 euro di incasso e di sicuro non avrà i soldi per i  segnali da apporre. Ecco!

Nella foto "Occhio Vigile"