sabato 4 aprile 2015

Monte San Giovanni Campano - La società è cieca, sorda e muta -

Quando la società sceglie i propri rappresentanti e agli eletti viene mostrata la luna ma essi guardano il dito è il momento preciso in cui la società si è "castrata" da sola.


I politici che guardano il dito e che pur avendo precise indicazioni dalle scienze matematiche non riescono a guardare i numeri sono politici farlocchi.
Monte San Giovanni Campano ha un indice di vecchiaia pari a 148,7 e ciò vuol significare che per ogni 100 giovani ci sono 148,7 anziani.
Chi amministra ancora non ha compreso che la società è cambiata ed ha bisogno indispensabilmente di nuova programmazione, di nuovi investimenti e soprattutto di iniziative stabili dedicate agli anziani come non si sono resi conto di aver creato una "classe di nuovi poveri" e infine  non hanno capito  che se gli anziani non si vedono più in giro per il paese è per  motivi ben precisi riassumibili in: SCOMODO, IMPERCORRIBILE, PERICOLOSO e INVIVIBILE.
Di fatto ci si ritrova ad avere uffici pubblici con barriere architettoniche insormontabili, strade impercorribili dagli anziani, persone recluse in casa e  di fatto ree di essere diventate diversamente abili, scalinate impresentabili con gradini strani e pericolosi, fondi scivolosi in caso di pioggia, mancanza di spazi comuni, mancanza di negozi, servizi inadeguati per gli anziani o anche assenti.
I primi segnali di tanto menefreghismo si sono già avuti e la cronaca li ha riportati puntualmente con anziani ritrovati in stato di abbandono e morenti ma ciò non è bastato ai politici locali per capire cosa avrebbero dovuto fare o programmare.


Ci sono alcuni mezzi servizi offerti ma oltre a non essere pubblicizzati in modo adeguato sono legati al reddito come se un anziano fosse REO di aver costruito la società in cui vive o meglio sopravvive. Ci si mette poi anche la ASL, che dovrebbe averli nel cuore per missione, a porre paletti e barriere architettoniche in un marasma di egoismo e insensibilità senza fine. Gli anziani oltre ad essere il bancomat delle istituzioni vengono colpiti proprio sul lavoro che hanno svolto nella loro vita produttiva con tasse legate alla casa costruita con duri sacrifici nel perfetto cinismo dissociato dalla realtà attuato con freddezza e con il fare di chi pensa di rimanere eternamente giovane e valido.
Non è stato compreso ancora il numero 148,7 che rappresenta l'indice di vecchiaia e forse non verrà compreso neppure nell'immediato futuro ma il tempo sarà galantuomo e chi di spada avrà ferito di spada perirà perchè inesorabilmente il tempo passa per tutti.
Ai politici non gli si può  chiedere di ragionare o di pensare perchè oramai è di dominio pubblico la loro inabilità a qualsiasi ragionamento che sia alieno alla vetrinetta che magnifica la persona per il tornaconto elettorale da creare  nell'immaginario della gente. Su questo argomento ci rivedremo tra 5 anni quando la proiezione dell'indice di vecchiaia sarà oltre 170. Tra cinque anni dirò semplicemente: L'avevo detto!

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