venerdì 16 maggio 2014

LA DELEGA PER LE ATTIVITA' PRODUTTIVE A MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO HA PRODOTTO SOLO SPESE

Che Monte San Giovanni Campano non abbia avuto uomini di ingegno delegati alle attività produttive si vede dai risultati fallimentari relativi alla promozione del territorio e da quello che si produce in ogni ambito fatta salva l'eccezione del turismo religioso centrifugo sponsorizzato a dovere dagli amministratori.
Il compito svolto dalla politica è servito ad emettere progetti di fantasia come ad esempio quello del sostegno all'affitto delle attività produttive nei centri storici di Colli e Monte San Giovanni Campano; quando si è trattato di promuovere il turismo, i prodotti locali e l'immagine del territorio non si sa per quale ragione la politica è entrata in antitesi con i promotori di eventi esistenti forse rei di appartenere a schieramenti diversi.
Riassumendo le attività produttive degli ultimi tre anni si può benissimo dire che Monte San Giovanni Campano ha perso persino finanziamenti e li continua a perdere senza ritegno e senza la minima preoccupazione di chi è preposto a tale compito. L'UE tramite la Regione Lazio aveva emesso finanziamenti indiretti per le attività produttive come l'azione 125 usufruita dal nostro Comune per fare strade di accesso ad antichi borghi che lasciano il sorriso sulle labbra come il progetto relativo all'antico borgo di S. Marco (ad esempio) quando avrebbe potuto seguire sempre ad esempio il dettato dell'Unione Europea (Ente finanziatore) nel recupero di fontanili e sorgenti di carattere storico ottenendo risultati migliori della posa in opera di calcestruzzo che tra l'altro è alieno al contesto storico.
Dunque attività produttive sicuramente adatte per sagre e pellegrinaggi che  hanno richiamato esclusivamente gli accoliti di parte ma che non sono servite a promuovere il territorio.
Questo però è il senso lato delle attività produttive fatte per spendere denaro e non per investirlo in quanto cose diverse e che trasformano quelle attività che dovrebbero produrre in attività che spendono.
Mai nessuno dei magnifici 7 ha pensato che il territorio ha bisogno di invertire la rotta per produrre denaro e lavoro E DI FATTO LE LORO PISTOLE SPARANO A SALVE.
Le azioni mai intraprese a Monte San Giovanni Campano:
1) Promozione dell'economia sociale mediante lo sviluppo della produzione in ambito locale di beni e servizi legati alla terra
2) Caratterizzazione e identità certa dei prodotti locali (Marchio per l'olio di oliva, Creazione di corsi formativi per il recupero delle arti perdute, dare nomi e identità culturale ad alcuni piatti tipici o meglio puntualizzarli istituzionalmente mediante dei percorsi gastronomici, offerta pubblica e coordinata di pacchetti turistici basati sul turismo sostenibile in quanto MSGC è privo di infrastrutture
3) Risparmio sulla spesa relativa alla raccolta dei rifiuti solidi urbani partendo da cose fattibili come il compostaggio domestico che  permette un minor conferimento di RSU tal quali e un risparmio di circa 300.000 euro destinando parte di questi proventi ad un programma estivo capace di richiamare il turismo sul territorio fino ad arrivare ad obiettivi tendenti a ZERO rifiuti per un risarmio esagerato con la conseguente disponibilità di denaro liquido.
4) Destinare una parte di uno degli Uffici Tecnici in attività di progettazione per richiedere finanziamenti pubblici destinati alle attività produttive dei giovani residenti sul territorio. Una sorta di consulenza mirata con la possibilità di realizzare progetti in compartecipazione pubblico/privato.
5) Riduzione dei tributi per tutte le attività produttive che abbiano presentato flessione di incassi facilmente verificabili dalla dichiarazione dei redditi
6) Promozione di forme associative destinate alla produzione di energie alternative diffuse; sfruttamento delle cave urbane (riciclo, decostruzione, riparazione e riuso), utilizzo dell'oro blu mediante l'immediata fuoriuscita e richiesta di danni ad ACEA per i suoi mancati investimenti strutturali sul territorio.
7) Promozione e compartecipazione nei TPL per trasformarli in trasporti sostenibili e intelligenti.
8) Trasformazione progressiva di tutte le strutture pubbliche in strutture energeticamente passive.
9) Concorsi di idee per giovani nel momento in cui si debbono fare trasformazioni esagerate del territorio
10) Gemellaggio con almeno tre Comuni in area UE per poter presentare progetti internazionali in ambito Comunitario.
Il tutto coordinato dallo Sportello Unico Attività Produttive. Quello che accade ora è che il SUAP (sportello unico attività produttive) si è trasformato magicamente in Spesa Unica Amministrazione Perditempo.
Si capisce immediatamente che quanto rappresentato è l'inversione di rotta più completa ma non c'è altra via e le fantasiose previsioni di ripresa economica previste per il 2014 dai bollettini elettorali sono state smentite proprio ieri dalla diminuzione del PIL e dall'aumento esagerato dei fallimenti come dalla diminuzione delle entrate del fisco. Quindi non si faccia illusioni nessuno perchè se non si inverte la rotta trasformando la direzione da centrifuga a centripeta del flusso di denaro andremo sempre peggio e nessuno ci verrà ad aiutare perchè   la LEGGE prevede che ogni Comune debba sostenersi con le proprie forze.













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